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Bitcoin: in Svizzera potrebbe diventare riserva monetaria, ecco come

Bitcoin: in Svizzera potrebbe diventare riserva monetaria, ecco come

Bitcoin potrebbe far parte delle riserve monetarie della Svizzera. Secondo quanto riferito dal magazine NZZ am Sonntag, un gruppo di promotori guidato da Yves Bennaim si è preso carico di un’iniziativa popolare per modificare la Costituzione svizzera inserendo la valuta digitale tra le riserve della Banca centrale. Bennamin è un esperto di Bitcoin, membro dell’associazione di categoria Bitcoin Association Switzerland, nonché divulgatore tecnologico e appassionato di tutto ciò che attiene all’innovazione. A sostenere la proposta ci sarebbe anche Luzius Meisser, presidente di Bitcoin Suisse, che porterà la questione al meeting della Swiss National Bank di venerdì prossimo.

L’iniziativa popolare è uno strumento previsto dall’ordinamento svizzero con cui si raccolgono firme attraverso un comitato su questioni relative alla vita economica, politica e sociale del Paese, per poi depositarle e trasmetterle al Parlamento. Nel caso in cui l’organo legislativo si pronunci favorevolmente, si può dar luogo alla votazione popolare.

 

Bitcoin: cosa prevede l’iniziativa popolare

L’iniziativa prevede che in Costituzione venga fatta una semplice aggiunta all’articolo 99, che recita quanto segue: “La Banca nazionale costituisce sufficienti riserve monetarie attingendo ai suoi proventi; parte di tali riserve è costituita in oro”. La proposta è quella di aggiungere alla fine “e Bitcoin”. Se quindi si darà luogo al voto popolare e se quest’ultimo approverà la modifica costituzionale, la SNB sarà costretta a detenere nei suoi forzieri non solo riserve in oro ma anche nella maggiore criptovaluta.

Bennaim ritiene che occorra prendere le misure necessarie al fine di proteggere la sovranità e la neutralità della Svizzera. “Stiamo ultimando i preparativi organizzativi per il comitato ed elaborando i documenti da presentare alla Cancelleria federale per avviare il processo”, ha affermato.

 

Quali effetti

Uno degli effetti che produrrebbe il successo dell’iniziativa popolare sarebbe quello di sganciare ulteriormente la Banca nazionale svizzera dalla politica monetaria della BCE, rafforzando in questo modo il suo ruolo di istituto monetario indipendente. Soprattutto ciò sarebbe un vantaggio per Bitcoin, in quanto la moneta virtuale riceverebbe un ulteriore riconoscimento a livello istituzionale. Di conseguenza, il prezzo della criptovaluta potrebbe salire grazie ai maggiori acquisti da parte di una Banca centrale.

Lo scorso mese le quotazioni di Bitcoin hanno raggiunto il massimo storico di quasi 74.000 dollari sulla scia dell’approvazione da parte della Securities and Exchange Commission dei primi ETF spot l’11 gennaio 2024 e dell’halving che ha avuto corso sabato scorso. Quest’ultimo evento, che determina il dimezzamento dell’estrazione di monete, si svolge ogni quattro anni e solitamente coincide con un rally di Bitcoin che dura alcuni mesi. Quest’anno ci sono alcuni venti contrari che potrebbero contrastare un’ascesa come si è verificata in passato, quindi l’iniziativa popolare potrebbe essere un catalizzatore in più per sostenere le quotazioni.

AUTORE

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Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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