Bitcoin: per la storia dicembre sarà un mese di vendite - Borsa&Finanza

Bitcoin: per la storia dicembre sarà un mese di vendite

Bitcoin: per la storia dicembre sarà un mese di vendite

Nelle ultime ore Bitcoin si  è stabilizzato intorno ai 17.000 dollari di quotazione dopo una ripresa legata al ritorno al ritorno della propensione al rischio degli investitori, favorito anche da un cambiamento di attese sulla politica dei tassi di interesse della Federal Reserve. Gli investitori hanno ricominciato a comprare asset rischiosi dopo le dichiarazioni di Jerome Powell rilasciate mercoledì al think tank Brookings Institution di Washington. Il presidente della Federal Reserve ha trasmesso al mercato il segnale che la Banca centrale potrebbe ridurre la pressione sui tassi d’interesse a partire dalla prossima riunione del 13-14 dicembre, anche in virtù dei più recenti dati sui prezzi al consumo usciti in calo.

Tuttavia l’ambiente crittografico rimane ancora gravemente depresso. Il collasso di FTX ha portato a un calo del 16% di capitalizzazione delle criptovalute nel mese di novembre, mentre l’S&P 500 è salito di oltre il 5%. Il problema è che si teme un effetto contagio che si allarghi a macchia d’olio. Questa settimana ha presentato istanza di fallimento anche il prestatore BlockFi, mentre altri attori del comparto come Genesis e Gemini sono in procinto di fare la stessa cosa dopo aver bloccato i prelievi.

 

Ecco come sarà dicembre

Gli investitori in Bitcoin guardano pertanto con preoccupazione al mese che si sta aprendo. Che dicembre sarà per la criptovaluta? I dati storici non sono favorevoli. Dicembre è solitamente positivo per il mercato azionario ma per il Bitcoin è invece spesso caratterizzato da forti turbolenze. Negli ultimi tre anni in questo mese si è registrata una perdita media di quasi l’11% per la valuta digitale. Secondo John Toro, responsabile del trading presso l’exchange di asset digitali Independent Reserve, il mondo criptografico sta attraversando un periodo di contagio, in cui “la valutazione del rischio di credito e della solvibilità della controparte rimane imperativa”. Quindi, a suo avviso “sembra molto probabile che durante questo periodo di elevato rischio di credito, Bitcoin sottoperformerà altri asset a elevato rischio”. Di diverso avviso è Richard Galvin, co-fondatore del gestore di fondi Digital Asset Capital Management, secondo cui alcuni dei timori sono eccessivi in eccesso e le congetture più estreme sul rischio contagio rientreranno proprio durante il mese di dicembre.

 

Bitcoin: Novogratz abbandona la previsione di 500.000 dollari

Intanto, il grande sostenitore di Bitcoin Mike Novogratz, amministratore delegato di Galaxy Digital, ha ritirato la sua previsione di alcuni mesi fa, quando disse che la valuta digitale avrebbe raggiunto quota 500.000 dollari nell’arco di cinque anni. Novogratz ora afferma che Bitcoin salirà a quota 500.000 ma non tra soli cinque anni. Questo perché, sostiene l’AD di Galaxy Digital, la Fed sta aumentando i tassi d’interesse per contenere l’inflazione e ciò ha un impatto su tutti gli asset rischiosi. Il top manager cita anche i default di FTX, Three Arrows Capital, Celsius e BlockFi come fattori che hanno “danneggiato la fiducia generale nelle criptovalute”, sebbene “anche questo passerà”, chiosa.

AUTORE

Johnny Zotti

Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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