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Bitcoin: quanto è rischioso l’ETF future a leva doppia quotato questa settimana

Bitcoin: quanto è rischioso l'ETF future a leva doppia arrivato questa settimana

In questo periodo il mondo intorno al Bitcoin è in fermento nella speranza che la domanda di autorizzazione avanzata da BlackRock alla Securities and Exchange Commission per introdurre un ETF spot con sottostante la criptovaluta riesca ad avere un esito positivo. Ciò è bastato per dare una spinta alle quotazioni della valuta digitale, che staziona da quache giorno sopra i 30.000 dollari e aspetta ora la notizia positiva per avanzare ancora.

Secondo gli esperti, la SEC potrebbe cedere in quanto il più grande gestore del mondo ha fatto una mossa che altri non avevano mai reso in considerazione. BlackRock in sostanza ha chiesto un accordo di sorveglianza tra il Nasdaq, su cui verrebbe collocato il prodotto, e un operatore di una piattaforma di trading spot con sede negli Stati Uniti,  Coinbase in quanto custodian di Bitcoin per l’ETF spot.

Questo è stato uno dei punti su cui l’autorità regolamentare americana aveva posto il veto alle domande inoltrate da altri gestori patrimoniali che volevano far debuttare un ETF Bitcoin spot. La preoccupazione della SEC è sempre stata quella che un prodotto non regolamentato potesse dare adito a frodi e manipolazioni di prezzo. L’accordo di sorveglianza potrebbe rimuovere questo rischio.

 

Bitcoin: ecco un ETF future molto rischioso

Il rischio però esiste, seppur in maniera diversa, anche riguardo gli ETF future su Bitcoin. Questa settimana ha debuttato il Volatility Shares 2x Bitcoin Strategy ETF. Un prodotto che raddoppia la performance giornaliera (così come la perdita) del movimento del Bitcoin. Il fondo come è strutturato presenta già di suo una rischiosità estrema, essendo la criptovaluta un asset molto volatile.

Inoltre, bisogna tener conto di due aspetti molto negativi. Se il Bitcoin crolla del 10% in un giorno, un investimento di 100 dollari nell’ETF significa una perdita di 20 dollari. Quindi, il valore del fondo diventa di 80 dollari. Il problema è che se il giorno successivo vi è un balzo in avanti del 10% di Bitcoin e il fondo cresce del 20%, il valore dell’investimento passa da 80 a 96 dollari. Di conseguenza, rispetto al valore iniziale, si ha ancora una perdita del 4%. Perdita che è sicuramente superiore – e questo è il secondo aspetto negativo – perché il Volatility Shares 2x Bitcoin Strategy ETF sconta una commissione dell’1,85%.

Nel prospetto informativo del fondo, Volatility Shares indica a chiare lettere tutti i rischi dell’ETF. “Per periodi superiori a un giorno, il fondo potrebbe perdere denaro anche se il livello dell’indice aumenta”, c’è scritto nel prospetto. Inoltre, “un investitore del fondo potrebbe potenzialmente perdere l’intero valore del proprio investimento in un solo giorno”, avverte il documento.

A questo punto viene da chiedersi perché la SEC faccia passare uno strumento così rischioso e viceversa conduca una ferma opposizione nei confronti dell’ETF spot adducendo fattori di rischio che possono minare la tutela dell’investitore. È vero che la natura del rischio è diversa. In un caso si ha a che fare con le oscillazioni del mercato, nell’altro entrano in gioco aspetti di regolamentazione che si riferiscono alla frode e alla manipolazione dei prezzi. Tuttavia, nella pratica, in entrambe le situazioni l’investitore rischierebbe di essere poco tutelato. “È assolutamente ridicolo che un ETF sui futures Bitcoin 2x venga lanciato prima di un ETF Bitcoin spot”, ha dichiarato Nate Geraci, presidente della società di consulenza The ETF Store.

AUTORE

Johnny Zotti

Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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