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Bitcoin sfonda quota 18.000 dollari, dove potrebbe arrivare?

Bitcoin sfonda quota 18.000 dollari, dove potrebbe arrivare?

Bitcoin sorprende il mercato e supera quota 18.000 dollari. Con lo scatto delle ultime ore, la criptovaluta più capitalizzata è uscita, si spera definitivamente, dal range 16.500-17.000 dollari a cui era stata confinata dal mese di dicembre. Questo è il nono rialzo consecutivo per la moneta virtuale, che segna la più lunga striscia positiva dal 2020. Sembra essere passato un secolo dopo tutto quello che è successo lo scorso anno e che ha depresso gravemente il sentiment degli investitori.

Questa iniezione di fiducia probabilmente è determinata dalla convinzione generale che la Federal Reserve allenterà il ritmo dei rialzi dei tassi d’interesse, sulla base del fatto che l’inflazione negli Stati Uniti si sta raffreddando. Oggi saranno rilasciati i dati sull’IPC di dicembre da parte del Dipartimento del Lavoro USA e una conferma in tale direzione potrebbe rafforzare il rally di Bitcoin.

Ormai sembra assodato che le criptovalute seguano lo stesso percorso delle azioni. Infatti, trattandosi di attività a rischio, prendono vantaggio allorché si respira un clima di fiducia e di crescita. In questo la Fed gioca un ruolo decisivo perché, riducendo la pressione sui tassi, allontana l’eventualità che l’economia cada in recessione trascinando al ribasso i mercati azionari.

 

Bitcoin: il mercato è diventato più ottimista

Anche gli esperti del settore crittografico stanno diventando più ottimisti. Secondo Michael Purves, fondatore di Tallbacken Capital Advisors, “gli asset rischiosi hanno registrato un rally per il motivo che il tasso terminale sta lentamente ma inesorabilmente in primo piano e il posizionamento è stato ribassista e in transizione”. Questo significa che è in corso “un’azione dei prezzi rialzista a breve termine”, ha aggiunto.

A giudizio di Noelle Acheson, autrice della newsletter “Crypto is Macro Now”, i grandi investitori sono pronti a tornare nuovamente sul mercato, una volta che “le prospettive saranno meno oscure, spingendo verso l’alto le transazioni e anche i prezzi”. In questo, un ruolo molto importante dovrebbero svolgerlo le istituzioni attraverso una regolamentazione che faccia venire meno i motivi per cui nel 2022 sono accaduti alcuni disastri come l’implosione della stablecoin TerraUSD e il fallimento di alcuni player crittografici come Celsius Network e FTX di Sam Bankman-Fried.

Criptovalute: nuovo disegno di legge di El Salvador

Intanto El Salvador, primo Paese al mondo a riconoscere Bitcoin come moneta legale, ha approvato ieri una legge per regolare l’emissione di altri asset digitali sia da parte delle autorità governative che di enti privati. Lo scopo è quello di attrarre investitori nazionali ed esteri, con la creazione di nuove opportunità di finanziamento per le istituzioni governative e aziendali, nonché per i privati cittadini. La legge inoltre prevede la creazione della Commissione nazionale per le risorse digitali e dell’Agenzia di amministrazione dei fondi Bitcoin, per la gestione, la salvaguardia e l’investimento dei fondi provenienti dalle offerte pubbliche effettuate dal Governo.

A cosa serve realmente il disegno di legge approvato dal Congresso? Secondo la proposta del Governo, l’obiettivo vero è creare un quadro giuridico per sostenere i piani del Presidente Nayib Bukele di raccogliere 500 milioni di dollari attraverso obbligazioni garantite da Bitcoin per costruire una città costiera esentasse conosciuta come Bitcoin City. Mentre, altri 500 milioni di dollari sarebbero utilizzati per acquistare Bitcoin, condividendo il rischio con gli obbligazionisti.

AUTORE

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Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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