Anche se ufficialmente la data sul calendario è fissata per il 28 novembre, da tempo il Black Friday non è più un evento confinato a un solo giorno. Le campagne si anticipano sistematicamente, con i principali retailer (tra cui Amazon) che aprono le promozioni già a inizio novembre, trasformando quella che era una ricorrenza americana in un intero ciclo commerciale.
Le ricerche Trustpilot mostrano che oltre sette italiani su dieci iniziano a informarsi settimane prima, mentre PwC rileva che più di un terzo comincia a cercare offerte già nelle prime settimane del mese. Ne nasce una stagione di sconti meno legata alla frenesia dell’ultimo minuto e sempre più dominata da confronti, verifiche e una competizione che si gioca su trasparenza, fiducia e tempismo.
In questo articolo:
- Spesa in aumento, ma consumi più razionali e strategici
- Black Friday 2025, le categorie che trainano
- Dalla corsa allo sconto alla ricerca di valore e fiducia
Spesa in aumento, ma consumi più razionali e strategici
L’edizione 2025 si presenta con un incremento della spesa media, che secondo PwC sale a 246 euro (dai 229 del 2024), mentre Trustpilot registra una forte concentrazione della fascia 100-500 euro. Il dato più significativo, però, non riguarda il budget, quanto la logica con cui viene gestito. Il 64% degli italiani arriva al Black Friday con una lista di acquisti definita, e un consumatore su tre utilizza le offerte per anticipare parte dei regali di Natale. Si compra di più, ma con criteri più selettivi: trasparenza delle offerte (58%), qualità e durata dei prodotti, riduzione degli acquisti impulsivi. La spinta all’aumento della spesa non nasce dall’entusiasmo del momento, ma dalla volontà di sfruttare le promozioni per ottimizzare il budget annuale.

Black Friday 2025, le categorie che trainano
Elettronica e tecnologia restano le categorie dominanti (44% secondo PwC), seguite da moda e abbigliamento, che nella ricerca Trustpilot superano il 55% e raggiungono il 70% tra i più giovani. Il carrello però si sta trasformando: cresce il peso degli accessori, come borse, gioielli, orologi, e dei prodotti per la casa, segnale di un approccio più trasversale che supera la logica “tech-first” tipica delle prime edizioni del Black Friday italiano. Parallelamente si rafforza la dimensione ibrida dell’acquisto: quasi la metà degli italiani compra online, ma oltre un terzo continua a preferire il negozio fisico, pur essendo tra i consumatori meno pazienti in Europa per code e affollamento. Il click&collect si consolida come compromesso operativo tra convenienza digitale e verifica in-store.

Dalla corsa allo sconto alla ricerca di valore e fiducia
Sconti anticipati, liste di prodotti già definite e una crescente attenzione alla qualità delineano un consumatore più maturo e selettivo. PwC evidenzia che più di un italiano su tre compra solo ciò di cui ha realmente bisogno, mentre uno su quattro evita ogni forma di acquisto d’impulso. La fiducia diventa quindi la vera moneta competitiva: non basta ribassare i prezzi, servono offerte chiare, confrontabili e percepite come autentiche.
In un Black Friday che ormai si estende per un mese, la sfida per i retailer non è più attirare l’acquisto immediato, ma costruire la percezione di convenienza reale. E, soprattutto, mantenere la promessa.









