Il petrolio tocca quota 60.63 dollari durante la sessione asiatica

BORSE ASIATICHE, PETROLIO A 60,63 DOLLARI AL BARILE

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Trump: pronti con le riserve strategiche di petrolio per non alterare il mercato. L’Asia chiude mista

Il petrolio ha toccato punte di 60.63 dollari durante la sessione asiatica a seguito dell’attacco di un drone ad uno degli impianti di lavorazione di greggio dell’Arabia Saudita. La produzione del petrolio dell’impianto è stata quasi dimezzata: si tratterebbe di 5,7 milioni di barili al giorno in meno anche se la compagnia petrolifera Aramco, proprietaria dell’impianto, prevede di ripristinare entro questa sera circa un terzo della produzione interrotta a causa degli attacchi. A seguito di questo fatto, il presidente americano Trump in un tweet ha dichiarato che gli Stati Uniti sono pronti a immettere sul mercato le loro riserve strategiche di petrolio, se risultasse necessario.

Tra le borse asiatiche il Giappone è sopra i massimi di luglio e la Cina è molto vicina. Corea e Hong Kong sono più indietro ma hanno superato i massimi di agosto.
Gli impulsi e le tendenze sono tutte positive fa eccezione l’India con impulso negativo e trend laterale.

Indici Azionari

La borsa di Tokyo oggi è rimasta chiusa per festività dopo aver chiuso a quota 21.988 nella giornata di venerdì, sopra i massimi di luglio.

Hong Kong negativa, lascia sul terreno l’1,10% a quota 27.049, il trend di breve rimane rialzista. Bene invece la Corea del sud che guadagna lo 0,46%, proseguendo sull’impulso rialzista di breve. Shanghai chiude la seduta pressoché neutrale a 3.032 (+0,03%). L’india invece, nel momento in cui si scrive, scambia in perdita a 11.037 (-0,37%).

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Grafico Wti by Trading View

Materie Prime

Il Wti durante la sessione asiatica ha toccato punte di 60.63 dollari e nel momento in cui si scrive quota 60.02 a +9,39%, a seguito dell’attacco da parte di un drone ad un impianto di lavorazione saudita. Nonostante le dichiarazioni di Trump, pronto a immettere più petrolio nel mercato per normalizzare i prezzi, il greggio potrebbe toccare punte di 75-80 dollari se la produzione non venisse normalizzata entro 6 settimane.

Il rame, dopo aver reagito dai minimi di periodo a 2,52 dollari, ha chiuso la sessione asiatica a 2.66 (-1,12%)

Quanto all’oro, ritraccia dai massimi di periodo e resistenze di breve in area rispettivamente a 1.555 e 1.550. L’impulso è tornato positivo, dopo i minimi a 15 giorni a 1.484. La chiusura della sessione asiatica è positiva a 1.503 +1,01%

Valute

Durante la sessione asiatica il dollaro ha perso terreno contro lo Yen scambiando, nel momento in cui si scrive, a 107,83 (-0,23%).

Il biglietto verde invece guadagna contro lo Yuan con il rapporto Usd Cnh a 7.063 (+0,27%).

Tassi di interesse

Il rendimento del decennale australiano è continuato a salire nella sessione asiatica, ai massimi da inizio agosto.  Il rendimento del decennale giapponese aveva chiuso la seduta di venerdi sui massimi di settembre.

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Redazione

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