A Piazza Affari è una seduta decisamente volatile per il titolo Brunello Cucinelli che, dopo un’apertura in territorio positivo e su nuovi massimi di sempre, transita prima del giro di boa sotto i livelli della chiusura di ieri. Ad impattare sul movimento odierno i dati preliminari riguardanti l’anno appena passato e comunicati nella serata di ieri. Nello specifico la casa di moda italiana chiude il 2022 con ricavi che si attestano sui 919,5 milioni di euro e che si confrontano con i 653 milioni di euro registrati nel 2021. Con un brand che si consolida a livello globale, tutte le aree geografiche mostrano segnali di crescita, con gli Usa che registrano un incremento superiore al 40%, mentre l’Italia mostra un +21,8%. In questo contesto si segnalano gli incrementi nei canali di vendita che vedono il retail aumentare del 36,% ed il wholesale del 18,4%.
Per quanto riguarda l’outlook per il nuovo anno, l’ottima accoglienza sia della collezione primavera-estate 2023 che di quella autunno-inverno 2023 pongono le basi per una crescita del 12% e di conseguenza spingere il fatturato a superare la soglia del miliardo di euro.
Azioni Brunello Cucinelli: analisi tecnica e strategie operative
Andiamo ora a vedere come operare sull’azione nel breve e medio periodo. E’ stato un 2022 all’insegna dei record per il titolo Brunello Cucinelli che sul finire dell’anno è andato a ritoccare i suoi massimi di sempre. Nel breve periodo la correzione odierna, utile anche per scaricare gli eccessi raggiunti dall’azione nel rally degli ultimi mesi, potrebbe spingere i corsi in direzione dei 67 dollari, minimi della scorsa settimana, e successivamente verso la soglia dei 65 euro dove transitano sia l’indicatore del Supertrend daily che la media mobile a 50 sedute. Fondamentale sarà la tenuta di queste aree supportive, perchè nel caso si realizzasse questa view questa potrebbe rappresentare un’eventuale buy opportunity con obiettivi il ritorno sui massimi di sempre toccati in apertura odierna in area 74 euro. Oltre questi livelli si avrebbe un ulteriore rafforzamento del trend primario con estensione dei guadagni fin verso la soglia degli 80 euro.
Al contrario discese sotto i 65 euro aprirebbero la strada ad una fase correttiva più profonda, che avrebbe un primo sostegno sui 63 euro e a seguire i 59,5-60 euro. Anche in questo caso importante sarà mantenere quest’ultimi livelli per evitare ulteriori vendite in direzione dei 56,5 euro, con target intermedi sui 58 euro. Sarà solo perdendo i 56,5 euro che si avrebbe un indebolimento della struttura grafica del titolo con possibili discese in direzione dei 52,2 euro, dove verrebbe chiuso un gap-up lasciato aperto il 20 ottobre 2022.









