Buffett continua a fare cassa, vendute altre azioni BofA

Articolo sponsorizzato

Condividi su

Ascolta questo articolo

La Berkshire Hathaway del leggendario investitore Warren Buffett continua a vendere le azioni di Bank of America (BofA). Secondo l’ultimo deposito normativo, tra il 30 luglio e il 1° agosto il conglomerato finanziario ha liquidato circa 19,2 milioni di azioni dell’istituto di credito americano per circa 770 milioni di dollari. Dal 17 luglio la società di Omaha ha venduto complessivamente 90,4 milioni di azioni, incassando 3,8 miliardi di dollari. Tuttavia, Berkshire Hathaway resta il più grande azionista di BofA con una quota del 12,1%, equivalente a 942,4 milioni di azioni del valore di circa 37,2 miliardi di dollari. Secondo il regolamento di Borsa statunitense, le vendite delle partecipazioni dovranno essere dichiarate fino a quando la quota non scende sotto il 10%.

 

Ecco perché Buffett vende le azioni di BofA

La luna di miele tra Buffett e BofA è iniziata nel 2011, qualche anno più tardi dopo la grande crisi finanziaria del 2008. L’oracolo di Omaha ha tenuto fede a uno dei suoi grandi principi, ossia quello di acquistare le aziende gestite da un buon management. Infatti, l’investitore miliardario ha riposto tutta la sua fiducia sulle capacità dell’amministratore delegato della seconda banca americana, Brian Moynihan, dopo il risanamento messo in atto a seguito della grande crisi. Inizialmente la Berkshire ha acquistato 5 miliardi di dollari di azioni privilegiate BofA, ma poi negli anni ha investito ininterrottamente fino a 14,6 miliardi di dollari.

Buffett non ha mai pensato di vendere i titoli in portafoglio ma, dopo che dalla fine di ottobre le quotazioni della banca sono salite di circa due terzi e il prezzo è risultato di oltre 1,2 volte il valore contabile dell’azienda, il re del value investing ha deciso di monetizzare. Tutto ciò tenuto conto che il valore delle azioni BofA che Berkshire detiene in portafoglio è arrivato a 45 miliardi di dollari, più del triplo di quanto pagato le abbia pagate negli anni.

 

Berkshire Hathaway: le ultime vendite

Berkshire Hathaway non ha fatto cassa solo con le azioni BofA nell’ultimo periodo. Anche il colosso cinese BYD è stato oggetto delle cessioni della società con sede a Omaha. Il 16 luglio, la holding americana ha ridotto la partecipazione nella casa automobilistica di Shenzhen dal 5,06% al 4,94% e questa potrebbe essere l’ultima volta in cui Berkshire divulga la vendita delle azioni del produttore di veicoli elettrici. Infatti, per la Borsa di Hong Kong le comunicazioni sono obbligatorie fino a quando si possiede una quota superiore al 5%. La vendita di BYD bissa le mosse di giugno, a partire dall’11 del mese, quando la partecipazione di Berkshire risultava del 7,02%.

Buffett aveva iniziato a costruire la posizione in BYD nel 2008, cominciando ad alleggerirla solo nell’agosto 2022, allorché il prezzo del titolo era aumentato di oltre 20 volte dal primo giorno dell’investimento e due mesi dopo aver raggiunto il record storico. Le operazioni recenti sono state motivate dal rallentamento del settore delle auto elettriche, nonché dai dazi introdotti dall’Unione europea ai produttori cinesi. Nel caso specifico, BYD è stata colpita da una tariffa del 17,4%, in aggiunta al 10% precedente. Alla fine di marzo 2024 Berkshire ha raggiunto una liquidità record di 189 miliardi di dollari, che potrebbe essere aumentata dopo le ultime operazioni. Sabato 3 agosto sarà possibile scoprirlo con la pubblicazione dei dati trimestrali.

Immagine di Johnny Zotti

Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

Ricevi gratis la copia di Borsa&Finanza

Ottieni la copia digitale del nostro magazine e resta aggiornato su mercati, economia e scenari finanziari