Cacao: ora gli agricoltori in Ghana vendono i terreni per estrarre oro

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Si chiama Galamsey il fenomeno che sta rivoluzionando la produzione di cacao in Ghana, la seconda più grande nazione coltivatrice al mondo della materia prima. Il termine è utilizzato localmente e indica la trasformazione dei terreni dove si produce il cacao in giacimenti per l’estrazione di oro. Sono sempre di più gli agricoltori che stanno vendendo le loro fattorie ai minatori, sfruttando anche regolamenti governativi controversi. In realtà, Galamsey esiste da diversi anni, ma il problema è venuto alla luce ultimamente allorché lo Stato ha tagliato la fornitura di acqua potabile del 75% in alcune regioni. Questo perché non è più in grado di gestire i livelli di sostanze chimiche emesse dall’estrazione dell’oro. Ciò implica che se la situazione non migliora, il Ghana probabilmente si troverà a dover importare acqua.

“Galamsey è la più maligna di tutte le forze che guidano la crisi, quasi irreversibile a causa delle inondazioni e delle sostanze chimiche utilizzate dai minatori”, ha detto Antonie Fountain, amministratore delegato di Voice Network, un’organizzazione no-profit focalizzata sulla sostenibilità del cacao. “Una volta che il Galamsey entra nelle fattorie, il suolo e l’acqua sono una terra desolata contaminata”.

 

Cacao: cosa ha favorito l’avvento di Galamsey

Per comprendere cosa sta succedendo in Ghana, bisogna far riferimento al mercato del cacao e dell’oro. Il raccolto delle fave di cacao degli ultimi anni è stato un vero disastro, con le condizioni meteorologiche e le malattie degli alberi che hanno tramortito la produzione e fatto impennare i prezzi. Ma attenzione, perché il Ghana Cocoa Board, l’ente centrale di raccolta delle fave che paga direttamente i coltivatori e vende ai commercianti, basa i pagamenti sui prezzi della stagione precedente. Questo significa che ha remunerato gli agricoltori meno di quanto questi avrebbero ottenuto vendendo le fave direttamente sul mercato.

La situazione è molto critica in tutta la catena di produzione, perché i venditori di cioccolato si sono trovati di fronte a costi esplosivi della materia prima e hanno dovuto ricorrere a misure discutibili per proteggere i margini. Tali misure attengono alla riduzione delle confezioni che nasconde l’aumento dei prezzi o alla diminuzione della quantità di cacao nei loro prodotti. I prezzi elevati però rischiano di distruggere la domanda e provocare di conseguenza un abbassamento successivo delle quotazioni, hanno avvertito alcune importanti aziende del cioccolato.

Nel contempo, il mercato dell’oro va a gonfie vele. Il Ghana è il più grande produttore africano del metallo prezioso e la possibilità di spostare il business in un settore più redditizio ha spinto molti a sfruttare diversamente i terreni. Tra l’altro, l’oro in questo momento è considerato il bene rifugio per eccellenza non solo per le tensioni a livello geopolitico ed economico, ma anche e soprattutto per proteggersi dai dazi del presidente degli Stati Uniti Donald Trump.

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Immagine di Johnny Zotti

Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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