Calciomercato chiuso, la Juventus crolla a Piazza Affari

CALCIOMERCATO CHIUSO, LA JUVENTUS CROLLA IN BORSA

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Costi più alti rispetto all’anno scorso per mantenere la rosa a disposizione di Mister Sarri

Sovrabbondanza in casa Juventus. E il titolo crolla.  Non solo il mercato si è chiuso senza colpi di scena per la società bianconera, ma sono venute a mancare anche le cessioni dei giocatori in esubero che avrebbero dovuto alleggerire budget e bilancio. Durante la seduta di oggi il titolo ha toccato i minimi dal 16 agosto scorso a 1,43 euro, arrivando a perdere fino al 3% a Piazza Affari.

I giocatori nella lista dei partenti che i dirigenti Fabio Paritici e Beppe Marotta non sono stati in grado di collocare sono molti, a partire da Mario Mandzukic, tra i protagonisti della Juve di Massimiliano Allegri. Con lui c’è Paulo Dybala, al centro di molte trattative, compresa quella per arrivare a Mauro Icardi. Alla fine il giocatore argentino, da cinque stagioni a Vinovo, è rimasto, ma nelle gerarchie di Maurizio Sarri, come si è potuto vedere in queste prime giornate di campionato, è addirittura dietro Gonzalo Higuain, schierato titolare (e a segno) contro il Napoli. Un altro che era nella lista dei partenti era Daniele Rugani, ma la sua valutazione, trenta milioni di euro, è stata ritenuta troppo alta dalla Roma che era sulle sue tracce. Emre Can è stata usata come pedina di scambio per arrivare a Ivan Rakitic del Barcellona, senza successo. Infine, gli infortuni di Marko Pjaca e Mattia Perin non hanno reso possibili le loro cessioni: se ne riparlerà a gennaio.

NIENTE BOTTO FINALE E COSTI IN AUMENTO
Tutti i giocatori elencati erano stati acquistati in qualità di top player, anche dal punto di vista dello stipendio. E proprio il rapporto tra costo della rosa e ricavi attesi che questa stagione peserà più dell’anno scorso: i costi sarebbero di 414 milioni, 70 in più rispetto ai 345 della stagione scorsa (fonte: calcioefinanza.it). Alla Juventus è mancato il botto di fine mercato, un po’ perché la squadra è a posto così, un po’ perché le due pedine più giocabili da usare come merce di scambio, Mandzukic e Dybala, non si sono mossi. E così niente Mauro Icardi, su cui però i mercati non avevano scommesso come avevano fatto con Sarri, Neymar e Pep Guardiola.

RAMSEY, CATTIVO INVESTIMENTO?
E a proprosito di infortuni, la lombalgia che ha colpito il nuovo acquisto, Aaron Ramsey, il più atteso assieme a Matthijs De Ligt, non gli ha ancora permesso di scendere in campo: il giocatore gallese guadagna 7 milioni a stagione fino al 2023. Non solo, Sarri sarebbe orientato a escluderlo dalla lista Champions (assieme ad altri nomi illustri, come Bentancour, oltre che a Chiellini infortunato), il che potrebbe significare che il ritorno di Ramsey non sia così vicino.

Il titolo Juventus, che nel paniere principale ha reso più di tutti gli altri nel 2019, ha perso il 10% nelle ultima settimana ma, secondo uno studio di Boston Consulting Group, è il titolo che negli ultimi cinque anni è stato capace di generare maggior valore per gli investitori, con Tsr pari al 36%.

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