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Carta d’Identità Elettronica: quanto costa e quanti anni dura

La Carta d'Identità Elettronica

Quanto costa

la Carta d’Identità Elettronica e quali sono i tempi d’attesa prima di ricevere a casa l’ambita CIE? Le lungaggini burocratiche sono spesso al centro delle discussioni, soprattutto per prenotare l’appuntamento all’anagrafe cittadina. Il documento viene spedito a casa entro sei giorni lavorativi dalla richiesta, ma il problema è giungere in tempi utili agli sportelli: a Roma si può arrivare ad un’attesa di 85 giorni, a Latina addirittura di 112. Ma qual è l’iter per prenotare, pagare e ricevere la CIE?

 

Carta d’Identità Elettronica: quanto costa?

Il rilascio della CIE costa poco più di 20 euro, ovvero la somma di 16,79 euro per le spese di emissione dal Ministero dell’Interno (13,76 euro + IVA) e di circa 5 euro tra i diritti fissi e di segreteria, qualora previsti. Il prezzo può cambiare perché i diritti di segreteria dipendono dai Comuni che rilasciano la carta e quindi variano in base alle decisioni delle singole amministrazioni.

Viceversa, l’identità digitale non è un servizio a pagamento: le credenziali CIE, i tre livelli con cui accedere ai servizi online di PA, INPS, Agenzia delle Entrate, scuole e università, la firma elettronica avanzata (FEA), sono uno strumento gratuito fornito dallo Stato e associato alla Carta d’Identità Elettronica.

 

Quanti anni dura la CIE

A partire dalla data di emissione, la CIE dura come la vecchia carta d’identità:

 

  • 9 anni per i maggiorenni;
  • 5 anni per i minorenni tra i 3 e i 18 anni;
  • 3 anni per i minori che hanno meno di 3 anni.

 

Il documento scade nel giorno del compleanno del titolare, ma la richiesta di rinnovo può essere presentata (sempre presso il proprio Comune di residenza o di domicilio) già a partire da 180 giorni prima della scadenza. Nel caso dei cittadini italiani residenti all’estero, la domanda va fatta al consolato di competenza.

Le credenziali della CIE sono collegate alla validità della carta: quando scade il documento, bisogna richiedere una nuova carta che sarà associata a rinnovati codici di sicurezza PIN e PUK e a nuove credenziali CIE di livello 1 e 2. Chi per una serie di ragioni non riesce a rinnovare la carta scaduta in tempo, ha la possibilità di usare le credenziali CIE associate alla carta scaduta per ulteriori 90 giorni. Dopo questi tre mesi, è obbligatorio ottenere il nuovo documento e le vecchie credenziali verranno invalidate.

 

CIE: tutti i documenti che servono per averla

Per avere la CIE, bisogna innanzitutto prenotare un appuntamento presso i Comuni aderenti con il servizio di prenotazione online. Sul portale si inseriscono il motivo della richiesta (primo documento, rinnovo, furto o smarrimento, minori, impossibilità a recarsi in Comune), i dati personali del richiedente (nome e cognome, codice fiscale, Comune di residenza), la lingua per la ricevuta dell’appuntamento e le successive notifiche e dove si vuole richiedere il documento, se dove si ha la residenza o il domicilio. A questo punto il sistema permette di scegliere la sede, la data e l’ora e come ritirare il documento.

Al momento di arrivare all’anagrafe del Comune, il cittadino deve portare:

 

  • la carta d’identità scaduta o un altro documento in corso di validità in caso di primo rilascio;
  • il codice fiscale o la tessera sanitaria;
  • il numero dell’appuntamento e la copia della ricevuta di pagamento della carta, se già effettuato (si può anche pagare con carta direttamente agli uffici del Comune);
  • una fototessera in formato cartaceo, di altezza minima 45 mm e larghezza 35 mm, scattata da non più di sei mesi, su sfondo uniforme, con volto perfettamente riconoscibile; chi fissa l’appuntamento tramite l’Agenda CIE, ha la possibilità di caricare la fototessera in formato digitale rispettando tutti i parametri.

 

L’operatore comunale verifica col cittadino i dati presenti nell’anagrafe nazionale. Se è tutto corretto, si fornisce l’indirizzo di contatto per essere avvisati sulla spedizione del documento e l’assenso (o il rifiuto) alla donazione di organi e tessuti. Chiusa questa procedura ed indicata la modalità preferita di ritiro del documento (o un’eventuale persona delegata), si passa all’acquisizione delle impronte digitali, obbligatoria per ogni cittadino con almeno 12 anni di età. La richiesta si conclude firmando il modulo di riepilogo e con la verifica finale dei dati inseriti.

È fondamentale conservare la ricevuta cartacea che viene rilasciata dall’operatore alla fine della fase di richiesta al Comune perché contiene la prima metà dei due codici di sicurezza PIN e PUK per abilitare l’accesso ai servizi digitali online. La seconda metà viene fornita con la lettera di accompagnamento che arriva nella busta con cui si riceve la CIE dal Ministero dell’Interno. In caso di smarrimento di PUK e PIN, è comunque possibile recuperarli da smartphone con l’app CieID e da computer con il software CIE.

AUTORE

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Alessandro Zoppo

Ascolta musica e guarda cinema da quando aveva 6 anni. Orgogliosamente sannita ma romano d'adozione, Alessandro scrive per siti web e riviste occupandosi di cultura, economia, finanza, politica e sport. Impegnato anche in festival e rassegne di cinema, Alessandro è tra gli autori di Borsa&Finanza da aprile 2022 dove si occupa prevalentemente di temi legati alla finanza personale, al Fintech e alla tecnologia.

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Una risposta

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