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Carta PayPal, qual è ancora disponibile e come fare per ottenerla

L'app di PayPal su smartphone

Oltre all’account online a cui associare carte di credito e debito, prepagate e conto per inviare e ricevere pagamenti in tutto il mondo, PayPal ha permesso fino al 2019 di avere una carta fisica che si aggiungeva al profilo desktop e all’app da mobile. La carta di PayPal è stata per anni una prepagata a marchio Mastercard collegata o meno al conto PayPal: grazie all’IBAN, è stato possibile usarla pure per effettuare e ricevere bonifici. Un altro vantaggio era l’attivazione in tabaccheria. Ma come di preciso?

 

Carta PayPal: come funzionava in tabaccheria

La ricarica della carta PayPal avveniva tramite il conto PayPal, un bonifico da conto corrente o postale, una carta del circuito Pagobancomat presso gli ATM abilitati, un’altra prepagata emessa da LIS Pay o in contanti ai punti vendita convenzionati, ovvero la rete di tabaccherie PUNTOLIS. Per richiederla, non bisognava essere necessariamente titolari di un conto PayPal: bastava acquistarla in un punto vendita Lottomatica o andare nella sezione apposita del sito di PayPal, attivare la richiesta e quando accettata, scegliere la ricezione a casa o il ritiro in tabaccheria. Naturalmente, per rispettare la normativa antiriciclaggio, tutti i possessori delle prepagate emesse da LIS Pay devono fornire un documento d’identità in corso di validità.

Al momento, la PayPal prepagata risulta tra i “prodotti non più sottoscrivibili” di PUNTOLIS insieme alla Lottomaticard emessa da Banca Sella. A partire dal 9 maggio 2019, infatti, la prepagata PayPal non è più acquistabile. Tutti i clienti che hanno comprato e usato una di queste carte hanno potuto continuare ad utilizzarla per i pagamenti, le ricariche e i prelievi ma soltanto fino alla loro naturale scadenza. Dopo la scadenza, la carta risulta inutilizzabile. L’unica prepagata rimasta attiva del circuito è la carta LIS Pay, con IBAN e home banking, senza costi di canone annuale e ricaricabile alle tabaccherie PUNTOLIS convenzionate.

La carta PayPal aveva un costo di 9,90 euro e per farla direttamente in tabaccheria, senza passare per la richiesta online, bastava compilare e firmare i moduli del contratto, fornire un documento d’identità in corso di validità e un numero di cellulare dove ricevere l’SMS di attivazione. La ricarica in tabaccheria, con limite massimo di 990 euro in contanti e di 500 euro con una prepagata ricaricabile, aveva un costo di 1,50 euro (1,10 euro per gli importi pari o inferiori a 150 euro) ed era necessario presentare la carta d’identità, il codice fiscale o la tessera sanitaria.

In generale, le commissioni di ricarica variavano da 1,10 euro a 2,50 euro (agli sportelli del circuito Pagobancomat) mentre quelle per i prelievi andavano da 1,90 a 3,90 euro. Il limite di prelievo era di 500 euro al giorno e il plafond massimo di 10.000 euro. Questa carta non era contactless e non prevedeva le versioni aziendale (per società e Partite IVA) e per freelance.

 

Carta PayPal Business: l’unica alternativa rimasta

L’unica opzione rimasta a disposizione per chi vuole avere una carta collegata all’ecosistema PayPal è la PayPal Business Debit Mastercard: una carta di debito collegata al conto aziendale, che consente di accedere ai soldi presenti sul conto per pagare online o nei negozi (sempre del circuito Mastercard), prelevare agli ATM Mastercard, Cirrus e Maestro e ottenere cashback dello 0,5% su ogni acquisto. Per richiedere la carta occorre ovviamente avere un conto Business, confermare identità e indirizzo e attivare la richiesta online.

Una volta approvata la richiesta, il cliente riceve la carta a casa via posta entro 10 giorni lavorativi e deve attivarla seguendo la procedura prima di cominciare ad usarla. L’attivazione avviene online (nella sezione Denaro e Attiva carta di PayPal Business Debit Mastercard) oppure via telefono chiamando il numero +39 0291 387 493 disponibile 24 ore su 24. Se invece la richiesta viene respinta, si può presentarne un’altra dopo 30 giorni.

AUTORE

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Alessandro Zoppo

Ascolta musica e guarda cinema da quando aveva 6 anni. Orgogliosamente sannita ma romano d'adozione, Alessandro scrive per siti web e riviste occupandosi di cultura, economia, finanza, politica e sport. Impegnato anche in festival e rassegne di cinema, Alessandro è tra gli autori di Borsa&Finanza da aprile 2022 dove si occupa prevalentemente di temi legati alla finanza personale, al Fintech e alla tecnologia.

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