I certificati di investimento legati a panieri di tipo “Worst-of” sono sempre più diffusi tra i portafogli italiani. Tra le diverse opzioni accessorie proposte dagli emittenti per mitigare il rischio di perdita di capitale su questa tipologia di prodotti spicca il nuovo meccanismo Basket Star.
Il 2025 conferma la tendenza osservata negli ultimi anni: il segmento dei certificati di investimento è in forte crescita in Italia. Secondo i dati raccolti dall’Associazione Italiana Certificati e Prodotti di Investimento (ACEPI, www.statistiche.acepi.it), i volumi collocati sul mercato primario nel 2025 hanno raggiunto quota 31,8 miliardi di euro – record assoluto, in aumento del +35% rispetto al 2024 e del +23% circa rispetto al precedente record osservato nel 2023 – e il numero di prodotti collocati nel 2025 è stato pari a 2.185, con una crescita costante e più che lineare rispetto alle 830 emissioni del 2020. Questi dati rappresentano i segnali più evidenti del successo e del radicamento di questi prodotti nei portafogli di investimento degli italiani. La stragrande maggioranza delle nuove emissioni in Italia, pari a oltre il 70% dei volumi collocati, ha un sottostante azionario (www.structuredretailproducts.com)
I certificati di investimento offrono una grande varietà di possibili strutture in grado di adattarsi a diversi profili di rischio-rendimento degli investitori, capaci di coniugare protezione condizionata, a un evento sul sottostante, o incondizionata del capitale investito con performance a scadenza e/o flussi cedolari anche durante la vita del certificato. Negli ultimi anni, complice la riduzione diffusa della volatilità azionaria, sono stati emessi un numero crescente di certificati di tipo “Worst-Of” – i cui meccanismi sono legati alla performance dell’azione peggiore di un determinato paniere – in grado di offrire obiettivi di rendimento elevati per l’investitore, monetizzando la componente di (de)correlazione tra i titoli sottostanti. La minor correlazione agevola la costruzione delle strutture Worst-Of e il contesto è attualmente favorevole, con le correlazioni azionarie che si sono fortemente ridotte negli ultimi anni. La dispersione si è in particolar modo accentuata a seguito del Liberation Day ad aprile di quest’anno, che ha rappresentato lo snodo di una forte rotazione settoriale e geografica nel mondo azionario, tra potenziali vincitori e vinti del nuovo paradigma commerciale a livello mondiale.
In un contesto particolarmente sfidante per i mercati, sui massimi di periodo nonostante le forti incertezze sulla tenuta dell’economia mondiale, alle strutture classiche di tipo Worst-Of, come Cash Collect ed Express Certificate, sono sempre più spesso affiancati specifici effetti difensivi in grado, ad esempio, di migliorare il punto di ingresso sul mercato (Strike Min), accrescere la probabilità di liquidazione anticipata del prodotto (Effetto Magnet o Effetto Step Down) e/o fornire meccanismi aggiuntivi di protezione, quali ad esempio il meccanismo Airbag. Proprio in questa ultima casistica si inserisce un nuovo meccanismo difensivo: l’innovativo meccanismo “Basket Star”.
Il meccanismo Basket Star è ideato per i certificati che offrono una protezione condizionata del capitale a scadenza legata alla performance del sottostante peggiore, come ad esempio i certificati di tipo Express e Cash Collect Worst-Of. L’obiettivo di questo meccanismo è di mitigare l’impatto della performance del sottostante peggiore sull’importo di rimborso finale, fornendo una possibilità aggiuntiva di protezione del capitale a scadenza legata alla performance del paniere equipesato.
Gli investitori in un certificato che include il meccanismo Basket Star beneficiano di due meccanismi di protezione del capitale a scadenza. Si verifica il rimborso del 100% del Valore nominale se 1) il livello del sottostante peggiore è pari o superiore alla Barriera sul Capitale – in maniera analoga ad un tradizionale certificato di tipo Worst–of oppure 2) se la performance equipesata del paniere sottostante è pari o superiore ad una seconda barriera, detta Barriera Star, fissata solitamente tra l’80% e il 100% del valore iniziale.
Il meccanismo Basket Star si applica solo a scadenza e non influisce in alcun modo sugli altri eventi previsti durante la vita del certificato, come ad esempio il pagamento dei premi o la possibilità di liquidazione anticipata.
Questo meccanismo efficiente ha l’effetto di mitigare, relativamente all’importo del rimborso a scadenza, l’impatto della performance del sottostante peggiore. Rappresenta infine un’evoluzione meno onerosa in termini di riduzione del rendimento atteso del meccanismo One Star di cui è ispirato e che prevede invece di legare la seconda condizione per la protezione del capitale all’azione migliore del paniere.
La figura 1 mostra il meccanismo di funzionamento del basket star, si ipotizzi una barriera al 60% e una barriera star al 80% del valore iniziale. Immaginiamo che a scadenza il sottostante peggiore abbia registrato una performance negativa e quoti al 55% del valore iniziale quindi, sotto il livello barriera. In un worst – of tradizionale l’investitore perderebbe la protezione del capitale investito. Nel caso di basket star invece si verifica una seconda condizione ovvero che il basket equipesato quoti più del 80%. Nell’esempio il basket equipesato ha un valore pari al 90% del valore iniziale e quota quindi sopra la barriera star. La barriera star non è rotta e l’investitore riceverà il rimborso del capitale investito.
Volatilità implicita EuroSTOXX 50®

Fonte: Dati Bloomberg dal 30/09/2020 al 18/09/2025. Volatilità implicita 80% moneyness a 12 mesi.
Correlazione storica EuroSTOXX 50® – S&P500®

Fonte: Dati Bloomberg dal 18/09/2020 al 18/09/2025. Correlazione storica (adjusted) a 12 mesi rolling
Esempio di rimborso con il meccanismo Basket Star (Barriera sul Capitale: 60% – Barriera Star: 80%)

L’obiettivo di questa illustrazione è presentare il meccanismo di un prodotto con meccanismo Basket Star. I dati ivi riportati sono teorici e non possono essere in alcun modo considerati una garanzia di performance futura.
A cura di Alessandro D’Amico, head of Cross Asset Distribution Sales Southern Europe di Société Générale, e Giovanna Zanotti, direttore scientifico ACEPI e professore ordinario dell’Università di Bergamo.









