Certificati Cash Collect: cosa sono e come funzionano - Borsa e Finanza

Certificati Cash Collect: cosa sono e come funzionano

Certificati Cash Collect: cosa sono e come funzionano

Cosa sono i Certificati Cash Collect? Come funzionano? Vediamo insieme le caratteristiche di questi certificati d’investimento

 

I Certificati Cash Collect sono una tipologia di strumenti d’investimento appartenenti alla categoria ACEPI dei Certificati a capitale condizionatamente protetto. Divenuti molto popolari negli ultimi anni, con questi prodotti gli investitori possono ottenere una remunerazione periodica investendo con prospettive moderatamente rialziste o laterali su sottostanti singoli o panieri di azioni, valute, materie prime o indici di Borsa.

Quotati sul mercato SeDeX di Borsa Italiana e negoziabili dalle 9:05 alle 17:30 in ogni giorno di Borsa aperta (qui il calendario 2022 di Piazza Affari), i Certificati Cash Collect sono strumenti derivati in quanto il loro prezzo si lega a quello di un’altra attività finanziaria tra indici di Borsa, materie prime, valute e azioni. Questi Certificati sono rivolti a quegli investitori con prospettive di rialzo o moderato ribasso di una certa attività finanziaria. Fino a che i prezzi del sottostante si trovano al di sopra della Soglia Bonus alle date di valutazione periodiche, le condizioni per lo stacco della cedola saranno rispettate.

 

Certificati Cash Collect: caratteristiche e funzionamento

I Certificati Cash Collect permettono agli investitori di ottenere una remunerazione periodica tipicamente condizionata al prezzo dei sottostanti, che alle date di valutazione periodiche deve essere al di sopra di un certo livello. La cadenza del premio è di solito trimestrale, ma non mancano le distribuzioni mensili, semestrali e annuali. Oltre a questo, alcuni strumenti di questo tipo offrono premi incondizionati. Per quello che riguarda la scadenza dei Cash Collect, questa guarda solitamente al medio periodo. In questo momento si potranno verificare solitamente due scenari:

 

  1. Se il prezzo del sottostante è superiore a quello della Soglia Bonus, l’investitore riceverà il prezzo di emissione e l’ultimo premio di competenza;
  2. Se il prezzo del sottostante è inferiore a quello della Barriera, l’investitore subirà una perdita commisurata al relativo andamento in Borsa.

 

A volte, il valore della Barriera e quello della Soglia Bonus possono divergere. In tal caso, se a scadenza il prezzo del sottostante si dovesse trovare tra questi due livelli, il risparmiatore incasserebbe il solo valore nominale del Certificato. Solitamente questi prodotti sono accompagnati dall’Effetto Memoria, che permette di incassare anche le cedole non pagate e dall’Opzione Autocallable, che consente al prodotto di scadere anticipatamente nel caso in cui si verifichino delle precise condizioni. In tal caso, il nome commerciale di questi prodotti solitamente è Memory Cash Collect.

Sul mercato esistono anche i Maxi Cash Collect, i quali hanno la struttura uguale alla versione classica, con la differenza di pagare un primo premio più importante rispetto ai successivi. Questi prodotti sono particolarmente utili se la maxi cedola viene staccata prima della fine dell’anno, in modo tale da recuperare le eventuali minusvalenze presenti nello zainetto fiscale. I risparmiatori più conservativi possono invece guardare agli Airbag Cash Collect, che permettono di ridurre le eventuali perdite grazie al Valore Iniziale posto al di sopra dello Strike.

 

Certificati Cash Collect: la variante Reverse

Una variante dei Certificati Cash Collect è la cosiddetta “Reverse”. Con questi strumenti è possibile partecipare ai movimenti al ribasso, laterali o moderatamente rialzisti di uno o più sottostanti. A differenza della versione classica, nei Reverse Cash Collect la Barriera è posta ad un valore più elevato rispetto a quello dello Strike Iniziale. Il premio periodico si otterrà quindi nel momento in cui, alle date di valutazione periodiche, il prezzo dell’attività finanziaria sottostante sarà inferiore alla Barriera. Alla scadenza saranno due gli scenari possibili per il risparmiatore:

 

  1. Se il prezzo del sottostante è inferiore a quello della Soglia Bonus, l’investitore riceverà il prezzo di emissione e l’ultimo premio di competenza;
  2. Se il prezzo del sottostante è superiore a quello della Barriera, l’investitore subirà una perdita commisurata al relativo andamento in Borsa.

 

Certificati Cash Collect: i termini per capire l’investimento

Dopo aver visto le caratteristiche e il funzionamento dei Certificati Cash Collect, vediamo ora i termini fondamentali che un investitore deve conoscere quando valuta un investimento in questa tipologia di investment certifcate Ecco i termini chiave:

 

  • ISIN: codice composto da numeri e lettere che identifica in modo univoco un’attività finanziaria;
  • Mercato di quotazione: mercato dove il Certificate è quotato;
  • Scadenza: data oltre la quale il Certificato osservato perde di validità;
  • Ultimo giorno di negoziazione: ultimo giorno in cui il Certificato può essere negoziato;
  • Sottostante: l’attività finanziaria che determina il prezzo e la performance del Certificate;
  • Livello Strike (o Valore Iniziale): prezzo del Certificato Cash Collect con cui deve essere confrontato il valore corrente del sottostante per determinare il valore di rimborso del Certificato;
  • Parità: quantità di Certificati necessaria per acquistare un’unità del sottostante;
  • Soglia Bonus: prezzo che deve essere superato dal sottostante in una certa data di valutazione per permettere all’investitore di incassare la cedola;
  • Livello Barriera: valore del sottostante sotto il quale l’investitore perde la protezione del capitale investito;
  • Data di rilevazione intermedia: giorni in cui l’emittente verifica il livello del sottostante e in base al relativo valore applica la struttura di pay-off prevista per il Certificato;
  • Premio: ammontare che viene pagato all’investitore nel caso in cui il sottostante alla data di valutazione intermedia o finale sia pari o superiore alla Soglia Bonus;

 

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