Certificati Turbo: cosa sono e come funzionano - Borsa e Finanza

Certificati Turbo: cosa sono e come funzionano

Certificati Turbo: cosa sono e come funzionano

I Certificati Turbo sono una tipologia di Certificates appartenente alla categoria ACEPI dei Certificati a leva. Questi prodotti sono adatti a quegli investitori che vogliono adottare una strategia operativa di breve o medio periodo sfruttando l’effetto leva che caratterizza la loro struttura. Ricordiamo come tale tipo di strumenti siano derivati, in quanto derivano il loro prezzo da quello di un certo sottostante, il quale può essere un indice di Borsa, un’azione, una valuta o una materia prima. I Turbo Certificates sono quotati sul SeDeX di Borsa Italiana e sono negoziati dalle 9:05 alle 17:30 in tutti i giorni di Borsa aperta. Vediamo ora nel dettaglio le caratteristiche di questi Certificati.

 

Certificati Turbo: caratteristiche e funzionamento

La caratteristica principale dei Certificati Turbo è la leva dinamica. Durante il periodo di vita del prodotto (tipicamente 6 mesi) la leva varia a seconda del valore assunto dal sottostante: aumenta se il prezzo del sottostante si avvicina al livello di Knock-Out, scende se si allontana. Il Knock-Out è quel livello che se toccato azzera il prezzo del prodotto e di conseguenza tutto il capitale investito.

Un’altra caratteristica di questo tipo di strumento è che la leva viene fissata una volta che questo viene acquistato dall’investitore. Se ad esempio compro un Turbo Certificate long con leva 15,67, questa rimarrà uguale fino a quando l’investitore non chiuderà l’operazione in profitto o in perdita. È importante segnalare come valori più alti di leva corrispondano a più alti livelli di rischio. Acquistare un prodotto il cui sottostante è molto vicino al livello di Knock-Out è infatti più rischioso di uno che dista in modo significativo dal livello Knock-Out. Scegliere un certificato con un valore del Knock-Out molto distante dalle quotazioni del momento del sottostante rende indubbiamente meno rischiosa l’operazione, non esclude però che l’investitore possa accusare perdite, anche significative, del capitale qualora la strategia impostata risulti erronea.

Il grande pregio dei Turbo Certificate è rappresentata dalla tipologia di leva e da come questa possa essere sfruttata a proprio giovamento su orizzonte temporali più estesi. Rispetto ai leva fissa Certificate, i Certificati Turbo non espongono il risparmiatore agli effetti del compounding effect. L’effetto composto è una formula matematica che penalizza chi detiene in portafoglio per più giorni un certificato a leva fissa, tipicamente pensato per un uso di trading intraday.

Come altri strumenti derivati, sia appartenenti al mondo dei Certificati sia a altre tipologie di strumenti finanziari come gli ETP, i Certificati Turbo permettono di opera a leva sia in modalità rialzista che ribassista. I due tipi di Certificati Turbo sono:

  • Turbo Long: strumenti che permettono di beneficiare dei rialzi di un certo sottostante
  • Turbo Short: strumenti che permettono di beneficiare dei rialzi di un certo sottostante

 

Certificati Turbo: a quali investitori sono rivolti?

Per la loro struttura, i Certificati Turbo sono adatti in particolar modo ai trader di breve o medio periodo, in quanto il loro periodo di osservazione non è di norma superiore ai sei mesi. Questo discorso non vale per i Turbo Certificati Unlimited, che non presentano una scadenza. Per utilizzare tali strumenti si deve avere una elevata propensione al rischio. I Certificati Turbo possono essere sfruttati anche come strumenti di copertura del portafoglio. Un risparmiatore che si aspettasse una correzione dei mercati e volesse proteggere i propri investimenti potrebbe acquistare un Turbo Short per il controvalore necessario, in modo tale da azzerare o quanto meno mitigare le eventuali.

 

Certificati Turbo: i termini per capire l’investimento

Un investitore che sta valutando di investire in Certificati Turbo dovrebbe fare attenzione alla terminologia di questi prodotti, vediamoli:

  • ISIN: codice composto da numeri e lettere che identifica in modo univoco un’attività finanziaria;
  • Tipo strumento: può essere Turbo Long o Turbo Short;
  • Mercato di quotazione: mercato dove il Certificate è quotato;
  • Scadenza: data oltre la quale il Certificato osservato perde di validità;
  • Ultimo giorno di negoziazione: ultimo giorno in cui il Certificato può essere negoziato;
  • Sottostante: l’attività finanziaria che determina il prezzo e la performance del Certificate;
  • Livello Strike (o prezzo di esercizio): prezzo del Certificato Turbo con cui deve essere confrontato il valore corrente del sottostante per determinare il valore di rimborso del Certificato. Per i Turbo Long questo livello è fissato al di sotto del valore del sottostante al momento dell’emissione, mentre per i Turbo Short si trova al di sopra di tale prezzo.
  • Knock-Out: livello che se violato dal sottostante fa scadere anticipatamente il Certificato Turbo. In tal caso l’investitore perderà interamente il capitale investito.
  • Parità: quantità di Certificati necessaria per acquistare un’unità del sottostante;
  • Leva finanziaria: moltiplicatore delle performance del sottostante applicato ai prezzi del Certificato Turbo.

 

Certificati Turbo: ecco gli emittenti italiani

I Certificati Turbo sono stati portati per la prima volta in Italia da UniCredit. Per quanto riguarda la loro gamma di prodotti, UniCredit offre agli investitori Certificati Turbo creati su diversi sottostanti: azioni, indici e commodities. Questi strumenti sono offerti sia a scadenza che con opzione Open End, ovvero senza una deadline prefissata.

Un altro player del settore è BNP Paribas. Il colosso francese offre diversi certificati Turbo su valute, indici di Borsa, materie prime e azioni. Questi strumenti sono emessi sia in long che short, con scadenza o anche senza, come i cosiddetti Turbo Unlimited Open End, ovvero senza alcuna data di termine.

Tra i grandi emittenti troviamo anche IG, un broker leader nel trading online che offre anche diversi certificati Turbo che hanno come sottostanti indici di Borsa, valute, azioni e materie prime. Anche questi ultimi hanno sia la scadenza che l’opzione Open End.

Per quanto riguarda Vontobel, le loro emissioni di Turbo riguardano azioni, indici azionari, materie prime, metalli preziosi e valute. Le scadenze possono variare da meno di 3 mesi, a 6 a 12 mesi, fino agli Open End senza data di chiusura. Nella maggior parte dei casi i Certificati sono quotati presso SedeX di Borsa Italiana e Euro TLX, tranne per IG che colloca i suoi prodotti su Spectrum Markets.

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Redazione

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