Checksig è il primo operatore italiano di asset cripto a ottenere la licenza MiCAR, la normativa europea dedicata al mercato delle criptovalute. Ne ha dato notizia la società in un comunicato, sottolineando come il via libera rappresenti un passaggio rilevante per tutto il settore che, negli ultimi anni, ha dovuto confrontarsi con un contesto regolamentare frammentato e spesso incerto. Ora la licenza permetterà un utilizzo dei servizi in criptovalute regolamentato secondo standard europei di trasparenza, sicurezza e gestione del rischio.
Per Ferdinando Ametrano, amministratore delegato di Checksig, “questo traguardo rappresenta la realizzazione della nostra visione: portare i crypto-asset all’interno di un sistema regolamentato, sicuro e trasparente. Essere il primo operatore autorizzato in Italia conferma la solidità del nostro modello e il lavoro svolto fin dalla nascita dell’azienda”.
In questo articolo:
- Asset cripto: aumenta la tutela dei consumatori
- Le misure MiCAR applicate da Checksig
Asset cripto: aumenta la tutela dei consumatori
L’autorizzazione ottenuta da Checksig arriva in una fase cruciale per il mercato europeo degli asset cripto, con il regolamento MiCAR (Markets in crypto-assets regulation) che sta entrando progressivamente in vigore in diversi paesi. Secondo il gruppo guidato da Ametrano, il riconoscimento conferma l’allineamento del modello operativo di Checksig agli standard richiesti dalla normativa europea. La licenza MiCAR certifica il rispetto di requisiti stringenti in materia di antiriciclaggio, governance, protezione degli investitori e controlli operativi.
“Questo risultato ci consente di portare servizi cripto regolamentati a banche, gestori patrimoniali e istituzioni finanziarie – ha commentato Michele Mandelli, managing partner di CheckSig -. È un passaggio fondamentale per integrare le cripto-attività nel sistema finanziario italiano e accelerarne l’adozione su larga scala”.
Le misure MiCAR applicate da Checksig
L’autorizzazione MiCAR arriva al termine di un processo di analisi e verifica sugli elementi centrali della regolamentazione. In particolare, tra le misure richieste dalla normativa e applicate da Checksig figurano:
- La separazione e protezione dei fondi dei clienti dalle attività operative dell’azienda.
- Gli obblighi di trasparenza su costi, rischi e caratteristiche dei prodotti cripto offerti.
- Gli standard avanzati di AML (anti-money laundering) compliance e gestione del rischio, con controlli continui sui processi operativi.
- Procedure di governance rigorose per prevenire conflitti di interesse e comportamenti scorretti.









