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Come vendere su eBay, con o senza partita Iva

I numeri di eBay, la più popolare piattaforma B2C per vendite e aste online, sono impressionanti: il sito di e-commerce conta oltre 135 milioni di utenti in tutto il mondo e 100 milioni di visitatori ogni mese, ha quasi 2 miliardi di inserzioni attive e detiene una quota del 4,7% del mercato del commercio elettronico negli Stati Uniti. Dopo quelle di Walmart e Amazon, possiede pure la terza applicazione per lo shopping più scaricata negli States. Ma se è tutto facile per l’acquisto di un oggetto di seconda mano o la compravendita a un prezzo conveniente da un venditore indipendente, come funziona quando si passa dall’altro lato? Ovvero, come vendere su eBay?

 

Come funziona vendere su eBay

Su eBay ci sono più di 18 milioni di venditori e 885.000 negozi: il reddito medio di un seller è di 42.000 dollari, con punte fino a 70.000 dollari all’anno. Per iniziare a vendere, occorre innanzitutto registrarsi sul sito, completare il processo di verifica dell’account e creare un’inserzione.

L’inserzione è di due formati: asta online oppure compralo subito. L’asta online è come un’asta tradizionale: si fissa un prezzo di partenza e si attende che gli acquirenti interessati facciano le loro offerte. Quando l’asta finisce (può durare 1, 3, 5, 7 o 10 giorni), il seller vende al miglior offerente. Gli oggetti invenduti possono essere rimessi in vendita automaticamente.

Compralo subito è il secondo tipo di inserzione, quello più semplice e rapido. A differenza dell’asta, il venditore fissa un prezzo definitivo per l’oggetto: l’acquirente conosce esattamente e sin da subito le condizioni di vendita e non può modificarle con un’offerta. Il prezzo da pagare per l’acquisto è quello che si vede nell’annuncio. La durata di queste inserzioni è senza scadenza.

Un'inserzione su eBay
L’inserzione di un organo Farfisa degli anni ’70 su eBay

Scelto il formato dell’inserzione, descritto il prodotto con tutte le specifiche (come la marca o il colore) e inserite le condizioni dell’oggetto (da nuovo fino a usato e per parti di ricambio o non funzionante), il venditore stabilisce il prezzo e procede a selezionare le preferenze di spedizione, le regole sulla restituzione (inclusi i rimborsi per la garanzia cliente) e le modalità di pagamento accettate. Fra i metodi di pagamento previsti, ci sono PayPal, Google Pay, l’addebito diretto o una carta di credito.

Il modulo di vendita semplificato prevede la spedizione diretta all’acquirente ed è eBay a calcolare le spese di spedizione partendo da peso e dimensioni del pacco. È possibile anche il ritiro in zona se il compratore si trova vicino al venditore. Con la vendita avanzata, si può offrire una tariffa fissa per tutti gli acquirenti o creare delle tabelle delle tariffe personalizzate. Il nuovo strumento di vendita, infine, ottimizza l’esperienza del venditore permettendo di modificare tutte le opzioni di spedizione e consegna.

Va ricordato che di alcuni oggetti è vietata o limitata la vendita: in particolare tabacco e sigarette elettroniche, cibi e bevande alcoliche, piante e semi, fertilizzanti e pesticidi, biglietti della lotteria, abiti usati. La piattaforma mette a disposizione un elenco completo dei restricted items descritti per categoria merceologica e limiti.

I venditori occasionali, anche senza partita Iva, possono usare il modulo di vendita semplificato che garantisce tutte le funzionalità essenziali per vendere e una procedura guidata per la creazione dell’inserzione. Ai venditori professionisti, con partita Iva, conviene diventare venditore professionale.

 

Quanto costa vendere su eBay

Come tutti i marketplace online, eBay applica delle commissioni sulle vendite, che sono diverse per i venditori privati e per quelli professionali. In generale, le commissioni principali sono tre:

 

  • le tariffe di inserzione;
  • le commissioni sul valore finale;
  • le tariffe per le opzioni di vendita.

 

Il venditore privato riceve una quota mensile di 150 inserzioni gratuite (oltre questa soglia si passa a 0,35 euro l’una) e paga le tariffe solo quando un suo oggetto viene acquistato, se aggiunge opzioni di vendita facoltative e se sponsorizza le sue inserzioni. Quando l’oggetto viene venduto, la commissione sul valore finale è pari al 5% dell’importo totale della vendita fino a 2.000 euro e al 2% se superiore ai 2.000 euro. A questa percentuale si aggiunge un importo fisso di 0,35 euro per ordine.

Alcune categorie di prodotti come auto, moto e veicoli hanno tariffe maggiorate. Inoltre, sono previste tariffe aggiuntive per le opzioni di vendita come l’aggiunta di un prezzo compralo subito a un’inserzione in formato asta online (0,35 euro), l’impostazione di un prezzo di riserva (3% del prezzo di riserva), il sottotitolo (0,50 euro), l’aggiunta di una seconda categoria (0,35 euro), le sponsorizzate (in base alla tipologia di campagna scelta) e le programmate (0,20 euro).

I venditori professionali hanno opzioni differenti rispetto ai privati. I negozi eBay aiutano nella crescita dell’attività, nel raggiungimento di nuovi potenziali acquirenti e nella gestione degli ordini. L’offerta base include 320 inserzioni mensili (300 compralo subito e 20 aste online) e si arricchisce di altre opzioni con i piani diversi. Gli abbonamenti sono di tre tipi:

  • Base, con tariffa d’iscrizione mensile di 24,95 euro;
  • Premium, con iscrizione mensile di 49,95 euro;
  • Premium Plus, con iscrizione mensile di 179,95 euro.

 

Quando si procede alla vendita, eBay addebita le tre tariffe consuete: la tariffa d’inserzione quando si genera l’annuncio (0,35 euro per compralo subito e 0,50 euro per asta online), la commissione sul valore finale quando l’oggetto viene venduto e le tariffe per le opzioni di vendita che eventualmente il seller decide di utilizzare per aumentare la visibilità dei suoi prodotti. La commissione sul valore finale a vendita conclusa è una percentuale del totale della vendita variabile a seconda della categoria di oggetto (ad esempio: il 6,5% sui dispositivi tech, il 12% sui ricambi e accessori per auto e moto e così via), più un importo fisso di 0,35 euro per ordine.

Se un indirizzo registrato è in Italia, in caso di vendita e consegna all’estero in un paese che non sia nell’Eurozona e la Svezia, è applicata una tariffa internazionale. Negli Stati Uniti, Canada e nazioni non appartenenti alla zona euro, la commissione è dell’1,6%; nel Regno Unito è dell’1,2%; nel resto del mondo è del 3,3%. È sempre eBay a occuparsi della conversione in caso di valuta diversa, in base al tasso di cambio applicabile al momento della vendita dell’oggetto.

Per riconciliare i dati professionali dell’attività con quelli di eBay, la piattaforma permette di scaricare i report, gli estratti conto e le fatture dalla console venditori. La fattura viene emessa per i servizi resi e include tutte le tariffe del venditore e altri costi applicabili.

AUTORE

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Alessandro Zoppo

Ascolta musica e guarda cinema da quando aveva 6 anni. Orgogliosamente sannita ma romano d'adozione, Alessandro scrive per siti web e riviste occupandosi di cultura, economia, finanza, politica e sport. Impegnato anche in festival e rassegne di cinema, Alessandro è tra gli autori di Borsa&Finanza da aprile 2022 dove si occupa prevalentemente di temi legati alla finanza personale, al Fintech e alla tecnologia.

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