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Controllare il contratto di lavoro online: ecco come fare

Un lavoratore controlla il suo contratto di lavoro online

Come difendersi dalle aziende che assumono camuffando i dati in busta paga, dichiarando nel CUD di aver pagato il TFR che non hanno corrisposto oppure omettendo di versare i contributi? Una soluzione pratica è controllare il contratto di lavoro online. È una procedura semplice che evita di incappare in brutti scherzi come la mancata validità del contratto d’assunzione, uno stipendio diverso da quello erogato, orari di lavoro eccessivi, l’assenza di benefit, ferie e permessi.

 

Come controllare il contratto di lavoro online

Senza farsi prendere dal panico, ci sono tre soluzioni (una fisica e due online) per verificare se il contratto registrato dal datore di lavoro corrisponde esattamente a quello appena firmato. Le imprese, infatti, sono tenute a comunicare l’avvio del rapporto agli enti che si occupano di gestire ogni tipo di adempimento previdenziale, fiscale e amministrativo che spetta al lavoratore: l’INPS e l’INAIL, l’Agenzia delle Entrate e l’Ispettorato Nazionale del Lavoro.

La comunicazione è obbligatoria e viene trasmessa dal datore di lavoro tramite il modello UniLav. Si tratta di un modulo che l’azienda, in particolare per i CCLN, trasmette al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ogni volta che assume un dipendente, termina un rapporto di lavoro, modifica i termini di un contratto (ad esempio da part-time a full-time) oppure il lavoratore viene trasferito o distaccato. Il modello UniLav contiene otto sezioni nelle quali vengono indicati:

 

  • la data d’inizio del rapporto di lavoro;
  • la data di fine del rapporto, per i contratti diversi da quelli a tempo indeterminato;
  • il contratto collettivo applicato;
  • la tipologia contrattuale e il livello di inquadramento;
  • la retribuzione;
  • l’orario di lavoro;
  • il nome dell’ente previdenziale a cui vengono versati i contributi.

 

Non bisogna mai dimenticare che l’UniLav è obbligatorio per tutti i datori di lavoro, pubblici e privati, di qualsiasi settore. La scadenza per l’invio dipende dal tipo di variazione che avviene nel quadro aziendale. Nel caso delle assunzioni, il modulo va trasmesso entro la mezzanotte dal giorno precedente all’effettiva instaurazione del rapporto di lavoro. Il modello viene consegnato al dipendente insieme alla copia del contratto, ma è possibile controllare la correttezza di tutti i dati registrati in qualsiasi momento. Ci sono tre modi per farlo.

 

Centri per l’impiego

I CPI sono le strutture pubbliche coordinate dalle Regioni o dalle province autonome per favorire l’incontro tra domanda e offerta di lavoro. Sul sito dell’ANPAL (l’Agenzia nazionale per le politiche attive del lavoro) è attiva la ricerca dello sportello per provincia e città. Ogni Regione ha i suoi Centri per l’impiego che offrono le attività di orientamento al lavoro, i percorsi formativi, la consulenza alle imprese e le funzioni amministrative connesse al collocamento.

I Centri sono tenuti a soddisfare le richieste di accesso agli atti e i rilasci di copie di ogni modulo disponibile nei casi di contenziosi e di ricongiungimento contributivo. La SAP (scheda anagrafico professionale) è il documento in possesso del CPI che racchiude tutte le informazioni dei lavoratori, ovvero i dati anagrafici e i rapporti di lavoro comunicati dalle aziende. In questo caso, è necessario andare di persona al CPI territorialmente competente per zona e chiedere di consultare il modello UniLav depositato. Alcune Regioni, tuttavia, mettono a disposizione portali web sui quali accedere, visualizzare e scaricare la SAP.

 

INPS

In alternativa ai Centri per l’impiego, si può controllare il contratto di lavoro online sul portale dell’INPS. All’assunzione di un lavoratore o una lavoratrice, il datore di lavoro è obbligato a comunicare l’avvio del rapporto all’ente, a cui dovrà versare i contributi previdenziali che spettano al dipendente. Il modello UniLav si trova nell’area destinata alla consultazione delle informazioni previdenziali: l’estratto conto contributivo/previdenziale e la CIP (consultazione info previdenziali) per dipendenti privati.

L’estratto conto contributivo/previdenziale elenca tutti i contributi effettuati all’INPS e riepiloga i versamenti da lavoro, figurativi e da riscatto, in base alla gestione alla quale il lavoratore risulta iscritto. In questo modo, lavoratrici e lavoratori possono verificare la regolarità dei contributi versati autonomamente o dai datori di lavoro. I versamenti previdenziali sono suddivisi in:

 

  • periodo di riferimento;
  • tipologia di contributi (da lavoro dipendente, artigiano, commerciante, servizio militare, eccetera);
  • contributi utili espressi in giorni, settimane o mesi, sia per il calcolo della pensione che per il raggiungimento del diritto;
  • retribuzione o reddito;
  • riferimenti del datore di lavoro.

 

La CIP (consultazione info previdenziali) è rivolta ai lavoratori dipendenti del settore privato e mette a disposizione due sezioni: una per la consultazione dei dati connessi alle comunicazioni mensili UNIEMENS, ovvero la nota con cui si comunicano all’INPS le retribuzioni e le informazioni che l’ente previdenziale utilizza per calcolare quanti contributi versare; una per la consultazione delle domande di trattamenti di integrazione salariale. Nella sezione delle denunce UNIEMENS sono presenti:

 

  • la denominazione del datore di lavoro;
  • l’inquadramento contrattuale del lavoratore e la tipologia del rapporto di lavoro (a tempo indeterminato, determinato, pieno, parziale, eccetera);
  • la retribuzione imponibile a fini previdenziali;
  • la presenza e l’ammontare di conguagli effettuati per gli assegni per il nucleo familiare (ANF), per permessi e congedi di maternità e paternità e per malattia;
  • la presenza di infortuni che danno titolo ad accredito figurativo;
  • le integrazioni salariali (come la cassa integrazione, l’assegno ordinario FIS, i contratti di solidarietà);
  • i dati dichiarati dal datore di lavoro per il periodo in cui il rapporto di lavoro risulti sospeso per aspettativa o distacco sindacale.

 

Nelle integrazioni salariali, si trovano i dati della domanda (tipologia di prestazione come CIGO, CIGD e ASO, protocollo della domanda presentata dal datore di lavoro, data di ricezione e periodo della domanda, richiesta di anticipo del 40%, stato di pagamento dell’anticipo, stato della domanda, esito individuale, sede INPS di competenza) e i dati degli eventuali pagamenti. Per consultare l’estratto conto contributivo/previdenziale e la CIP, basta entrare sul sito dell’INPS tramite SPID, CIE o CNS.

 

Agenzia delle Entrate

La terza e ultima opzione per trovare il proprio contratto di lavoro online è il sito ufficiale dell’Agenzia delle Entrate, dove è possibile effettuare la ricerca del modello CU (Certificazione Unica) allegata al modello 730 o al modello Redditi. Quando scatta un’assunzione, il datore di lavoro deve rispettare gli obblighi di comunicazione nei confronti delle Entrate.

Il modello CU è lo schema di certificazione unica dei redditi di lavoro dipendente che il datore di lavoro deve consegnare al dipendente entro il 31 marzo del periodo d’imposta successivo a quello a cui i redditi certificati sono riferiti. Il modulo riporta i dati relativi alle ritenute operate e alle detrazioni applicate, i dati previdenziali ed assistenziali e la scheda per la scelta della destinazione del 5×1000 e dell’8×1000. Anche nel caso dell’Agenzia delle Entrate, l’accesso ai servizi avviene sul portale tramite SPID, CIE o CNS.

AUTORE

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Alessandro Zoppo

Ascolta musica e guarda cinema da quando aveva 6 anni. Orgogliosamente sannita ma romano d'adozione, Alessandro scrive per siti web e riviste occupandosi di cultura, economia, finanza, politica e sport. Impegnato anche in festival e rassegne di cinema, Alessandro è tra gli autori di Borsa&Finanza da aprile 2022 dove si occupa prevalentemente di temi legati alla finanza personale, al Fintech e alla tecnologia.

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