Coronavirus: ecco chi è che non vuole più gli italiani

CORONAVIRUS: ECCO CHI NON VUOLE PIU’ GLI ITALIANI

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Decine di paesi ci hanno chiuso le frontiere causa coronavirus. Migliaia di passeggeri non sanno se la destinazione dei loro viaggi li accetterà e quali sono i loro diritti, decidono di non volare

 

Cancellazione dei voli con effetto immediato e migliaia di passeggeri improvvisamente lasciati a terra. RimborsoalVolo.it, specializzata nell’aiutare i passeggeri aerei, ha cercato di fare chiarezza ed ordine sulla situazione e che cosa davvero spetta ai passeggeri in questa situazione di emergenza da coronavirus. Una delle ultime decisioni di maggiore impatto è arrivata dagli Stati Uniti, che hanno portato l’allerta a livello 4 per le aree d’Italia più colpite dal COVID-19. Si tratta del livello più alto che fino a questo momento era stato destinato solo alla Cina e significa “non viaggiare”. Per tutte le altre zone d’Italia gli USA hanno indicato livello di allerta 3: “evitare i viaggi non essenziali”. Ma sono oltre 50 i paesi che hanno preso misure dure nei confronti dei passeggeri Italiani.

 

La situazione a livello globale

Rimborso biglietto: cosa spetta al passeggero?

“Sono centinaia i passeggeri che ci contattano ogni giorno per chiederci se hanno diritto a qualche rimborso –spiega Kathrin Cois, responsabile della comunicazione di RimborsoalVolo.it – e, a seguito dell’emanazione del Decreto-legge 2 marzo 2020 n.9, siamo felici di poter finalmente comunicare ai passeggeri che i loro diritti saranno rispettati e che RimborsoalVolo.it sarà a loro disposizione per aiutarli ad ottenere il rimborso dei biglietti. È importante precisare – continua Cois – che il rimborso deve essere garantito sia ai i passeggeri che hanno subìto cancellazioni dei voli a causa del coronavirus, sia a quelli che hanno deciso volontariamente di non partire.”

Il Decreto stabilisce infatti che il rimborso dei biglietti è dovuto ai passeggeri:

  • Che devono sottoporsi alla misura della quarantena, sia obbligatoria che volontaria;
  •  Residenti, domiciliati o destinatari di un provvedimento di divieto di allontanamento nelle aree interessate dal contagio;
  •  Risultati positivi al virus COVID-19;
  •  Che hanno programmato viaggi con partenza o arrivo nelle aree interessate dal contagio;
  •  Che hanno programmato la partecipazione a concorsi pubblici, manifestazioni o iniziative di qualsiasi natura, eventi e a ogni forma di riunione in luogo pubblico o privato, anche di carattere culturale, ludico, sportivo e religioso, anche se svolti in luoghi chiusi aperti al pubblico, annullati, sospesi o rinviati dalle autorità competenti;
  •  Che hanno un biglietto acquistato in Italia, avente come destinazione Stati esteri, dove sia impedito o vietato lo sbarco, l’approdo o l’arrivo.

Il consiglio rivolto a tutti i passeggeri è di verificare costantemente lo stato dei propri voli: coloro i quali hanno subito una cancellazione o che decidono di non partire, a compilare il form per verificare se hanno diritto al rimborso,  servizio totalmente gratuito, non trattiene alcuna percentuale dal rimborso del passeggero.

 

Le scelte delle compagnie aeree

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