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Criptovalute: cresce il numero di hedge fund che investe, ma le cifre vanno a rilento

Criptovalute: cresce il numero di hedge fund che investe, ma le cifre sono a rilento

Le criptovalute stanno guadagnando consensi nei confronti degli hedge fund, nonostante stiano attraversando da parecchio tempo un periodo molto critico. Gli investitori si sono messi in fuga dalle valute digitali da quando la Federal Reserve ha dato una svolta aggressiva alla sua politica monetaria per combattere l’inflazione, provocando turbolenza nei mercati finanziari. L’incertezza e l’agitazione che ne è derivata ha spostato l’asse dalle attività a rischio e molto volatili come possono essere le criptovalute verso assets più sicuri tipo liquidità e materie prime.

L’abbassamento delle quotazioni delle monete virtuali non ha però impedito che crescesse il numero degli hedge fund che hanno investito nel settore. Secondo un sondaggio realizzato da PwC, il 38% di tali fondi sta impiegando capitali nelle cripto, in netto rialzo dal 21% di solo un anno fa. Inoltre, il 29% dei gestori di hedge fund che ancora non hanno investito in asset digitali, ha affermato di volerlo fare e/o di essere in uno stato avanzato di pianificazione. In termini assoluti, il numero di hedge fund concentrati sulle criptovalute è arrivato a 300 a livello globale, di cui il 50% è emerso negli ultimi 3 anni. Tuttavia, ancora si tratta di numeri esigui, considerato che nei primi 3 mesi dell’anno si contavano più di 8.250 fondi.

Come aggravante va rilevato che le risorse in gestione per quanto riguarda Bitcoin e simili procedono a rilento. Il 57% degli interpellati ad esempio gestisce meno dell’1% del totale. E solo il 5% degli hedge fund ha in portafoglio una cifra di criptovalute compresa tra il 20% e il 50% del totale. L’ammontare complessivo degli assets da parte degli hedge fund corrisponde a circa 4.000 miliardi di dollari alla fine del 2021, secondo i dati di Hedge Fund Research. Eppure la quota relativa alle criptovalute supera di poco i 4 miliardi di dollari, ossia l’1 per mille del totale.

 

Criptovalute: perché gli hedge fund non investono di più

Questi numeri alimentano chiaramente le domande sulle motivazioni per cui i manager degli hedge fund siano riluttanti a investire nelle criptovalute in maniera più corposa. Il sondaggio di PwC riporta che l’83% degli intervistati adduce l’incertezza normativa come ragione principale. La società di ricerca sostiene che molti revisori dei conti non si sentono a proprio agio nel valutare le risorse crittografiche in bilancio, senza che vi siano al riguardo delle indicazioni chiare.

La questione della regolamentazione comunque potrebbe essere solo una questione di tempo dal momento che, in un periodo di grande incertezza come questo che rischia di schiantare le monete virtuali, definire una normativa potrebbe aiutare a recuperare maggiore fiducia e serenità. Negli ultimi tempi le vicende che hanno riguardato TerraUSD e LUNA, stramazzate al suolo a seguito del fallimento della loro struttura algoritmica, hanno in qualche modo paralizzato gli investitori, i quali si chiedono se la stessa cosa non possa ripetersi con altri token. Tutto questo vale specialmente per entità come gli hedge fund, che si trovano ad amministrare quantità di denaro considerevoli e che devono attuare un’attenta politica di gestione del rischio.

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Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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