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Criptovalute: l’exchange Kraken chiuderà le attività in Giappone

Criptovalute: l'exchange Kraken chiuderà le attività in Giappone

L’exchange crittografico statunitense Kraken chiuderà i battenti in Giappone. Lo ha annunciato la stessa società in una nota affermando che, a partire dal 31 gennaio, i clienti dovranno ritirare le loro partecipazioni. L’azienda ha precisato che sussistono le coperture nei conti tali da poter permettere il ritiro dei propri fondi nella loro interezza. Gli utenti possono effettuare le operazioni di ritiro su un portafoglio esterno o convertire il portafoglio in yen giapponesi e quindi trasferirlo su un conto bancario nazionale. I limiti di prelievo verranno rimossi a gennaio e ci sarà anche un processo per consentire agli utenti di recuperare i propri Ether (ETH) in stake che saranno condivisi a breve. I depositi saranno disabilitati il ​​9 gennaio, anche se le funzioni di trading rimarranno. Entro il 31 gennaio Kraken annullerà anche la registrazione alla Financial Services Agency.

La motivazione di questa decisione risiede nelle attuali condizioni di mercato del paese e, a livello generale, nella debolezza delle criptovalute, ha specificato la nota. “Le risorse necessarie per far crescere ulteriormente la nostra attività in Giappone non sono giustificate in questo momento”, è stato puntualizzato. La scelta di porre fine alle operazioni è arrivata dopo la continua sofferenza del mercato crittografico, che in questi mesi ha visto il fallimento di alcuni importanti attori come il prestatore di criptovalute Celsius Network, l’exchange Voyager Digital, l’hedge fund crittografico Three Arrows Capital, l’exchange FTX e il prestatore BlockFi.

 

Kraken: nessuna ripercussione sull’attività generale

L’exchange giapponese di Kraken è gestito dalla controllata Payward Asia Inc., che ha operato nel Sol Levante dal 2014 al 2018 prima di poter concentrare meglio le proprie risorse sulla crescita in altre aree geografiche. A ottobre del 2020, la filiale è ritornata aprendo una sede a Tokyo, con l’offerta di spot trading relativamente a cinque asset principali in base ad alcuni piani di espansione.

Il mese scorso Kraken aveva dichiarato che ci sarebbe stato un ridimensionamento della forza lavoro del 30%, con circa 1.100 dipendenti che sarebbero stati lasciati a casa. È stata “una delle decisioni più difficili”, ha annunciato l’azienda, ma alla fine hanno pesato i volumi di trading inferiori e un numero di iscrizioni più basso del previsto. Questo ha portato Kraken a tagliare le spese e ad avviare cambiamenti necessari a sostegno dell’attività nel lungo periodo. Quanto potrà impattare l’uscita dal mercato nipponico sull’attività complessiva dell’exchange? La società ha sottolineato nell’annuncio in versione giapponese che al riguardo non ci saranno ripercussioni.

AUTORE

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Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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