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Criptovalute: improvviso balzo dei prezzi, cosa sta succedendo?

Criptovalute: improvviso balzo dei prezzi, cosa sta succedendo?

Le criptovalute si sono improvvisamente svegliate dal torpore che le aveva racchiuse in un movimento limitato dei prezzi nelle ultime settimane. Il balzo in avanti improvviso quasi stupisce in un mercato tradizionalmente molto volatile, ma che negli ultimi mesi aveva smarrito tutta la sua capacità di oscillare. Bitcoin da inizio settembre si è mosso entro un intervallo tra 19.000-20.000 dollari. Ciò ha lasciato nel dubbio gli investitori, incerti sul fatto che le quotazioni avessero toccato il fondo e fosse in corso un processo di accumulazione in attesa di invertire il movimento ribassista, oppure se invece i ribassisti stessero prendendo una pausa per sferrare un nuovo attacco verso i minimi annuali a 17.600 dollari e oltre.

È ancora presto per giungere a una conclusione sullo strappo rialzista delle criptovalute che quest’anno hanno abituato gli investitori a scenari imprevedibili. Il tracollo delle valute digitali si è accompagnato a quello delle azioni con una correlazione che in pochi si aspettavano ipotizzando che le cripto potessero essere delle attività protettive dal rischio. Nell’ultimo periodo tale correlazione è venuta meno, nel senso che a un calo delle azioni anche cospicuo è corrisposta una apatia da parte delle monete virtuali, senza però ulteriori forti ribassi.

 

Criptovalute: ecco i motivi del rialzo

Rimane da dare una spiegazione su quanto è successo nelle ultime ore, ossia su cosa abbia determinato questo balzo crittografico. In base ai dati forniti da Coinglass, più di 1,1 miliardi di dollari di posizioni short sono state liquidate, per oltre 550 milioni di dollari relative a Bitcoin. Si tratterebbe della più grande cancellazione di short degli ultimi mesi. Insomma, siamo di fronte a una situazione di short squeeze, dove i venditori allo scoperto sono corsi a chiudere le posizioni di vendita per non incorrere in forti perdite facendo salire in questo modo il prezzo delle criptovalute.

Ma che cosa ha innescato questo movimento. Le ipotesi più accreditate sono tre. La prima riguarda l’aumento delle quotazioni azionarie, quindi una ripresa della correlazione. La seconda concerne il calo del dollaro USA, che rende più facile per gli investitori non americani acquistare cripto essendo queste quotate nella valuta statunitense. La terza da riferimento a una riduzione dei rendimenti obbligazionari che ha spostato denaro verso le attività a rischio.

 

È tornata la volatilità?

L’aspetto più interessante di tutto ciò è che un movimento rialzista potrebbe essere molto forte, in quanto i trader con posizioni long su Bitcoin stanno usando molta leva finanziaria. Tra l’altro, l’open interest, che riporta il totale di tutte le posizioni aperte nel mercato dei future su Bitcoin, è pari a 13,2 miliardi di dollari, il livello più alto da giugno. Quindi bisogna attendersi un ritorno alla volatilità e movimenti ampi delle quotazioni? Will Clemente, fondatore della società di ricerca e trading di asset digitali Reflexivity Research ha scritto su Twitter: “È piuttosto divertente che la volatilità sia stata così compressa e siamo diventati così condizionati come partecipanti al mercato che il minimo movimento del 3% sembra un movimento del 15-20%”. Secondo Edward Moya, analista del broker Oanda, Bitcoin dovrebbe trovare resistenza a circa 20.500 dollari, mentre 18.500 dollari fornisce un supporto molto forte.

AUTORE

Johnny Zotti

Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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