Insieme a Jeff Koons, Ed Ruscha, Christopher Wool e Jasper Johns, Damien Hirst è in vetta alla classifica degli artisti viventi più ricchi al mondo e venduti sul mercato, con opere record passate in asta a cifre a sei e sette zeri. L’artista britannico ha raggiunto la notorietà planetaria soprattutto con i suoi controversi animali (veri) sotto formaldeide: squali, cavalli e zebre, orsi e farfalle, pecore e vitelli, tori e mucche, persino un unicorno.
Leader del movimento degli Young British Artists negli anni Novanta, Hirst ha realizzato opere che hanno avuto un impatto decisivo sulla scena culturale globale. Il valore medio dei suoi lavori, sia le sculture e le installazioni che i dipinti, ha registrato un tasso di crescita annuo composto del 4,5% negli ultimi cinque anni, resistendo al calo dei prezzi scatenato dall’epocale vendita Beautiful Inside My Head Forever.
Damien Hirst: le cinque opere record vendute in asta
Nato a Bristol nel 1965, cresciuto a Leeds tra droghe, alcol e violenze, Hirst è uno dei più famosi artisti contemporanei in assoluto anche per le scelte che ha compiuto. L’asta rivoluzionaria Beautiful Inside My Head Forever è andata in scena da Sotheby’s il 15 settembre 2008, giorno del fallimento di Lehman Brothers: l’artista ha messo in vendita 218 pezzi direttamente al pubblico, bypassando le gallerie. Il risultato? Un incasso complessivo di 111 milioni di sterline.
Complici i dibattiti e le provocazioni sollevate dalle sue creazioni, la popolarità e l’influenza durature di Hirst lo rendono un artista molto ricercato sul mercato secondario. Tele, sculture, installazioni e stampe mantengono un valore costantemente elevato, a dimostrazione del loro fascino continuo per i collezionisti, gli appassionati e gli investitori. Ecco quali sono i suoi cinque top lots nelle vendite all’incanto, commissioni incluse.
5. Where There’s a Will, There’s a Way
Vita e morte, eternità e precarietà, scienza e religione: sono i temi ricorrenti nell’opera di Hirst, come in questa installazione del 2007 che appartiene alla sua famosa serie di pill cabinets, gli armadietti per le pillole. Un piccolo altare che riflette la dipendenza umana dalla medicina e la disperata ricerca di una cura per la morte. Inserita nella (Auction) Red del febbraio 2008 da Sotheby’s a New York, l’opera è partita da una stima tra 5 e 7 milioni ed è stata battuta a 7,1 milioni di dollari.

4. Lullaby Winter
Un altro monumentale altare alla medicina, stavolta del 2002, parte di una serie di quattro esemplari e frutto dell’unione tra i pill cabinets e i pharmaceutical paintings: un’evocazione del fascino e della fede moderni nella scienza, la nuova religione degli esseri umani. Proveniente dalla galleria londinese di Jay Jopling, l’opera è finita nella Post-War and Contemporary Art Evening Sale del maggio 2007 da Christie’s a New York, partendo da una stima tra 2,5 e 3,5 milioni e facendo fermare il martello a 7,4 milioni di dollari.

3. The Kingdom
Non potevano mancare gli animali imbalsamati nella classifica delle opere record di Hirst all’asta. Nella memorabile Beautiful Inside My Head Forever del settembre 2008 da Sotheby’s a Londra, è stato incluso lo squalo tigre inscatolato di The Kingdom, installazione del 2008 lunga più di tre metri che restituisce tutta l’ossessione dell’artista per la morte e l’eternità. Catturato da un vero pescatore, lo squalo è diventato subito milionario: partita da una stima tra 4 e 6 milioni, l’opera è passata di mano per 9,5 milioni di sterline.

2. Lullaby Spring
Un pill cabinet in acciaio inossidabile del 2002, che affronta uno dei temi allegorici più ricorrenti nella storia dell’arte: le quattro stagioni. Un’opera farmacologica composta da un caleidoscopio ampio e vitale di pillole policrome e scintillanti che celebrano il ciclo naturale delle stagioni e il ritorno alla vita. Nella Contemporary Evening del giugno 2007 da Sotheby’s a Londra, Lullaby Spring è partito da una stima tra 3 e 4 milioni per volare fino a 9,6 milioni di sterline.

1. The Golden Calf
Il vitello d’oro di Hirst, realizzato nel 2008 dal bad boy dell’arte contemporanea, è stato immerso nella formaldeide e incoronato da un diadema d’oro massiccio, con le corna e gli zoccoli placcati sempre in oro 18 carati. Pure la scatola che lo accoglie è in vetro e oro, mentre il basamento è di marmo di Carrara. L’opera, prosecuzione del lavoro di Hirst sui temi religiosi con un riferimento esplicito all’idolo biblico, è stata battuta a 10,3 milioni di sterline nella Beautiful Inside My Head Forever da Sotheby’s a Londra: ad oggi, il record assoluto per l’artista inglese.

Fuori dalla top cinque meritano una segnalazione altre quattro vendite notevoli di Damien Hirst. Happy Life Blossom del 2018 è stato aggiudicato a 5,6 milioni di dollari nella The Now Evening Auction del maggio 2022 da Sotheby’s a New York. Fragments of Paradise del 2008 è passato di mano per 5,2 milioni di sterline nella Beautiful Inside My Head Forever. The Void del 2000 ha raggiunto i 5,2 milioni di dollari nella 20th Century & Contemporary Art Evening Sale del maggio 2017 da Phillips a New York. Away from the Flock del 1994 ha infine toccato quota 4,4 milioni di dollari nella Post-War and Contemporary Art Evening Sale del maggio 2018 da Christie’s a New York.









