Ddl Conti Correnti 2025: cosa cambia per banche e risparmiatori

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Il Ddl Conti Correnti ha ottenuto il via libera dalla Camera dei deputati e si prepara ora ad approdare in Senato. Una legge attesissima, che potrebbe segnare un punto di svolta nei rapporti tra istituti di credito e cittadini, introducendo una tutela essenziale per milioni di risparmiatori italiani. In sostanza, il disegno di legge stabilisce che le banche non potranno più rifiutarsi di aprire un conto corrente, né tanto meno chiuderlo se il saldo è positivo, salvo nei casi legati ad antiriciclaggio o terrorismo.

L’iniziativa arriva in risposta a decine di migliaia di segnalazioni da parte di clienti bancari che, senza motivazioni chiare, si sono visti chiudere il conto – spesso con gravi conseguenze sulla loro vita economica quotidiana. Ma cosa cambia davvero con questo Ddl? Quali effetti avrà su clienti, istituti bancari e sul sistema finanziario in generale? E soprattutto: quali sono i possibili rischi?

 

In questo articolo:

  • Cosa prevede il Ddl Conti Correnti e perché è rivoluzionario
  • Come cambiano i diritti dei risparmiatori e le regole per le banche
  • Reazioni e polemiche: tra soddisfazione politica e dubbi di Bankitalia

 

Cosa prevede il DDL Conti Correnti e perché è rivoluzionario

Il cuore della nuova proposta normativa è chiaro: nessuna banca potrà più rifiutarsi di aprire un conto corrente a un cittadino che lo richiede, a meno che vi siano specifiche problematiche legate a normative antiriciclaggio o antiterrorismo. E anche in questi rari casi, l’istituto di credito dovrà fornire una motivazione scritta entro dieci giorni.

In parallelo, viene introdotto un limite importante alla facoltà della banca di chiudere unilateralmente un conto corrente: se il saldo è in attivo, il rapporto non può essere interrotto. Si tratta di una risposta diretta a un fenomeno sempre più diffuso: quello della chiusura improvvisa dei conti, a volte per “profilazioni anomale” o sospette segnalazioni interne che poi bloccano l’accesso anche ad altri istituti.

 

DDL Conti Correnti: come cambiano i diritti dei risparmiatori e le regole per le banche

Il nuovo Ddl Conti Correnti si presenta come un rafforzamento del diritto bancario di base: quello di avere accesso a un conto corrente. In un mondo sempre più digitale, dove l’accredito dello stipendio, la pensione, il pagamento di bollette e perfino il cashback richiedono un Iban attivo, non avere un conto corrente significa restare esclusi dalla società.

Fino a oggi, però, le banche potevano – con motivazioni spesso generiche – chiudere conti anche con saldi attivi, lasciando i clienti con un semplice assegno circolare, difficile da usare senza un nuovo conto. Inoltre, a causa delle segnalazioni interbancarie, chi subiva la chiusura si trovava di fatto bloccato dall’intero sistema bancario.

Con il nuovo Ddl, questa pratica potrà essere vietata per legge. Ma attenzione: non si tratta solo di garantire l’apertura o la continuità del conto. La normativa impone anche trasparenza nei motivi di diniego, rafforzando la posizione del cittadino.

 

Reazioni e polemiche: tra soddisfazione politica e dubbi di Bankitalia

L’approvazione alla Camera è avvenuta all’unanimità, con 254 voti favorevoli e nessun contrario. Tuttavia, le reazioni non sono state tutte entusiastiche. Bankitalia e Abi hanno espresso preoccupazioni. L’associazione bancaria ha criticato il provvedimento per il suo impatto sulla libertà contrattuale, mentre la Banca d’Italia ha messo in guardia sui rischi di incompatibilità con il diritto europeo e con la stabilità del sistema bancario. Anche il Codacons, pur approvando l’impianto generale del DDL, invita alla massima vigilanza sui costi.

Immagine di Achiropita Cicala

Achiropita Cicala

Giornalista e Seo Copywriter dal 2021. Laureata in Economia Applicata, ha consolidato le conoscenze in materia presso vari studi commerciali, per poi dedicarsi al giornalismo web. Ha lavorato in diverse testate editoriali online (Blastingnews.com, Trend-online.com, Money.it, Ftaonline.com, etc.), occupandosi della redazione di articoli e notizie a carattere economico (finanza personale, mercati, risparmio, pensioni, fisco e tasse, lavoro, previdenza sociale, diritto).

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