È cominciato da alcuni giorni il nuovo anno e può pertanto diventare conveniente aggiornare la tradizionale strategia Dogs of the Dow, ossia “i cani dell’indice Dow Jones” per il 2026. Si tratta di un metodo operativo diffuso da Michael O’Higgins, sicuramente datato (risale agli anni ’30 del secolo scorso) ma molto praticato tutt’oggi per selezionare i titoli di Wall Street con le maggiori probabilità di guadagnare o, addirittura, sovraperformare l’indice di riferimento per l’anno in corso.
Considerando esclusivamente l’andamento dei prezzi, in particolare, il portafoglio dei Dogs of the Dow 2025 ha messo a segno un rendimento del 14,96%, che includendo anche i dividendi incassati sale al 18,91%, contro una crescita del 14,92% dell’indice Dow Jones Industrial Average.
In questo articolo:
- Come si costruisce la strategia Dogs of the Dow
- Dogs of the Dow 2026: ecco il portafoglio
- Il portafoglio italiano
Come si costruiscela strategia Dogs of the Dow
La caratteristica di questa strategia consiste nella sua semplice replicabilità e dai buoni risultati ottenuti nel passato. Ecco come procedere per comporre il portafoglio annuale con la strategia Dogs of the Dow:
- L’ultimo giorno dell’anno appena terminato si rapporta il prezzo di ogni titolo azionario del paniere Dow Jones Industrial Average con il relativo dividendo staccato, in modo tale da calcolare il dividend yield offerto da ciascuna società;
- Si elencano in ordine decrescente (dal maggiore al minore) i valori del rapporto dividend yield;
- Si acquistano i primi dieci titoli della classifica in modo equipesato, ossia assegnando lo stesso ammontare monetario a ogni titolo azionario.
La logica di questa strategia è quella di selezionare, all’interno del Dow Jones, i titoli che esprimono il maggiore rendimento da dividendi, presupponendo che possano essere quelli più sottovalutati e con il più alto potenziale di crescita. Per quanto riguarda la gestione della posizione, le azioni devono essere mantenute in portafoglio ininterrottamente per l’intero anno, senza effettuare compravendite (modalità Buy&hold).
Si tratta in pratica di una gestione passiva che non richiede neppure l’utilizzo di stop loss, anche se è più saggio adottare qualche forma di copertura nelle fasi più volatili dei mercati azionari. Alla fine di ogni anno si effettua nuovamente il conteggio dei rendimenti, si formula la nuova classifica e si procede con le modifiche del portafoglio, vendendo i titoli che sono usciti dalla graduatoria e contemporaneamente acquistando quelli che vi sono entrati.
Dogs of the Dow 2026: ecco il portafoglio
L’elenco dei dieci titoli che compongono il portafoglio Dogs of the Dow per l’anno 2026 (fino al 31 dicembre), è il seguente:
- Verizon Communications
- Chevron
- Merck
- Procter & Gamble
- Coca Cola
- Amgen
- Nike
- Home Depot
- UnitedHealth
- Johnson&Johnson
Per chi fosse interessato a investire seguendo questa strategia, è necessario prestare attenzione a due criticità: la doppia tassazione sui dividendi esteri e il rischio valutario (cambio Eur/Usd).
Il portafoglio italiano
Per ovviare a questi ultimi inconvenienti, da alcuni anni il sito internet www.investireneimegatrend.it elabora la stessa metodologia operativa appena esaminata applicandola alle sole azioni italiane facenti parte dell’indice Ftse Mib. Secondo la recente revisione della classifica, le azioni del paniere da tenere in portafoglio per il nuovo anno sono:
- Intesa Sanpaolo
- Saipem
- Inwit
- Banca Mps
- Bper Banca
- Stellantis
- Banco Bpm
- Banca Mediolanum
- Eni
- Mediobanca
A titolo riepilogativo è bene evidenziare come nel corso del 2025 “i cani dell’indice Ftse Mib” abbiano realizzato una performance del 54,5% (tra stock picking e cedole erogate) a fronte di una crescita dell’indice italiano del 31,5%.









