Il mercato di Edward Hopper è solido, strutturato e dai prezzi elevatissimi, con opere record vendute all’asta a cifre a sette zeri. Non potrebbe essere altrimenti per uno dei maestri della pittura americana del Novecento, artista che con il suo stile unico ha forgiato l’immaginario statunitense. Diner deserti, negozi chiusi, stazioni di servizio desolate, case vuote, boschi e spiagge della East Coast sono la waste land in cui Hopper ha immerso uomini e donne.
Pittore del silenzio e dell’isolamento, dell’alienazione e della solitudine, insuperato maestro della luce naturale, uomo taciturno e introverso legato per tutta la vita alla moglie Jo Nivison, musa, modella, amica, confidente, agente e prima sostenitrice, l’artista newyorkese è il pittore americano per antonomasia, l’artefice degli scenari più intensi e inconfondibili della mitologia statunitense moderna. Ma cosa determina realmente il prezzo di un’opera di Hopper nel mercato globale dell’arte?
Edward Hopper: le cinque opere record in asta
I grandi oli sono rarissimi sul mercato perché pochi e quasi tutti già in collezioni museali e istituzionali. Hopper ha dipinto 366 tele nell’arco di una carriera iniziata nel 1895 con Rowboat in Rocky Cove e andata avanti fino al 1965, due anni prima della sua scomparsa. Le opere più accessibili sono le incisioni e i disegni su carta, che si attestano su prezzi intorno alle decine di migliaia di dollari.
Quando un dipinto a olio maggiore torna sul mercato, supera sistematicamente le stime. È quanto accaduto con Monhegan Lighthouse, un olio di piccole dimensioni (24,1 x 32,7 cm) dipinto durante le visite dell’artista all’isola di Monhegan tra il 1916 e il 1919 e venduto da Sotheby’s nel maggio 2026 per 4,14 milioni di dollari, più del triplo della stima minima. Una cifra significativa ma lontana dai cinque top lot assoluti del maestro statunitense: ecco quali sono, commissioni incluse e senza considerare le vendite private.
5. Chair Car
Nell’ultima fase della sua vita, Hopper dipingeva un paio di quadri all’anno. È del 1965 questo interno di un vagone con pochi passeggeri seduti distanti e nessuno che entra in contatto diretto con gli altri: la quintessenza della poetica del pittore. Uno degli ultimi grandi capolavori dell’artista ancora in mani private, Chair Car è stato inserito nella Post-War and Contemporary Art Evening Sale del maggio 2005 da Christie’s a New York, proveniente dalla collezione di Helen e David B. Pall, il chimico fondatore di Pall Corporation. Dopo una serrata guerra di rilanci, la tela ha raggiunto quota 14 milioni di dollari.

4. Blackwell’s Island
Blackwell è l’antico nome di Roosevelt Island, l’isoletta dell’East River di New York tra Manhattan e il Queens. Nel 1928, anno cruciale dal punto di vista creativo, Hopper dipinse la quieta tensione che vibra in questa lingua di terra a forma di sigaro. L’acqua d’altronde era un elemento compositivo centrale per l’artista sin dai tempi in cui raffigurava la Senna nel corso dei suoi studi parigini, impressionato da Rembrandt e dalle incisioni di Charles Meryon. Nell’asta American Art del maggio 2013 da Christie’s a New York, l’opera è partita da una stima minima di 15 milioni ed è salita fino a fermare il martello a 19,16 milioni di dollari.

3. Hotel Window
Le camere d’albergo disperatamente vuote sono uno dei luoghi più battuti da Hopper, come in questa tela del 1956 in cui una donna dai capelli grigi, vestita in rosso, guarda fuori dalla finestra di un angolo altrimenti deserto della hall di un hotel. Fuori scena c’è qualcosa che attira la sua attenzione, imperscrutabile al nostro sguardo. Una delle opere della sua maturità artistica, Hotel Window era stato acquistato dalla collezionista Olga Knoepke nel 1957 per 7.000 dollari direttamente dal gallerista Frank Rehn. Nel 1999, l’attore Steve Martin l’aveva comprato dalla Forbes Collection per una cifra vicina ai 10 milioni di dollari. Incluso nell’asta American Paintings del novembre 2006 da Sotheby’s a New York, il dipinto ha fatto alzare le palette fino a 26,89 milioni di dollari, da una stima tra 10 e 15 milioni.

2. East Wind Over Weehawken
Weehawken è un paesino nella contea di Hudson, nel New Jersey, abitato da poco più di diecimila persone. Nel 1934, Hopper decise di raccontare il clima di forte depressione economica successivo alla crisi del 1929, rappresentando una stradina desolata con una casa in vendita e il verde pubblico trascurato in una fredda giornata di marzo. Il dipinto, privo di figure umane, ha fatto parte per sessant’anni della collezione della Pennsylvania Academy of the Fine Arts prima di essere messo all’asta per finanziare il fondo acquisizioni del museo. Nella American Art del dicembre 2013 da Christie’s a New York, la tela è passata di mano per 40,48 milioni di dollari, da una stima tra 22 e 28 milioni.

1. Chop Suey
Ad oggi il record di vendita per un’opera di Edward Hopper passata all’asta appartiene a questo dipinto a olio del 1929 che ritrae due donne sedute una di fronte all’altra in un ristorante cinese. L’ultimo grande Hopper degli anni Venti ancora in mani private, acquistato nel 1973 per 190.000 dollari, è stato inserito nell’asta An American Place del novembre 2018 da Christie’s a New York, in cui la casa ha messo in vendita la collezione di Barney A. Ebsworth, imprenditore ed executive (fu uno dei primi investitori del fenomeno mondiale Build-A-Bear) scomparso all’età di 83 anni. La cifra raggiunta è da capogiro: 91,87 milioni di dollari, da una stima minima di 70 milioni.

Fuori dalle cinque aggiudicazioni da primato meritano una segnalazione due importanti vendite che si sono piazzate sopra i 10 milioni. La prima è quella di Two Comedians del 1966, parte della serie che Hopper ha dedicato al palcoscenico e sua ultima opera in assoluto, realizzata un anno prima della morte avvenuta nel 1967. Il quadro è stato venduto per 12,5 milioni di dollari da Sotheby’s nella American Art del novembre 2018.
Non troppo distante è il prezzo raggiunto da Two Puritans, opera del 1945 in cui l’artista ha rappresentato se stesso e la moglie Jo attraverso due case di altezze diverse. Il dipinto, una delle sole tre tele realizzate in quell’anno e l’unica rimasta in mani private, è stato battuto a 11,58 milioni di dollari da Christie’s nella 20th Century Evening Sale del novembre 2021.









