Egon Schiele, le cinque opere record vendute all’asta

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Forte di un mercato maturo, solido e strutturato, Egon Schiele ha un gruppo di opere record nelle vendite all’asta che sono state battute a cifre a otto zeri. Artista geniale e ribelle, provocatore e rivoluzionario, talento precoce e straordinariamente prolifico, morto giovanissimo all’età di 28 anni a causa di un’influenza, Schiele ha lasciato oltre trecento dipinti e diverse migliaia tra disegni su carta e acquerelli.

Nato nel 1890 e scomparso nel 1918, anno in cui morirono anche il suo maestro Gustav Klimt e diversi protagonisti dell’epoca d’oro di Vienna, il pittore austriaco è una figura chiave del primo espressionismo viennese. Molti suoi lavori finiti sul mercato hanno avuto una vita turbolenta, legata a doppio filo alla storia del Novecento: sono stati frutto di restituzioni avvenute dopo le confische ai collezionisti ebrei durante il periodo buio del nazismo.

 

Egon Schiele: le cinque opere record in asta

Attraversata da una costante inquietudine, la pittura unica, inconfondibile e profondamente conturbante di Schiele è un’esplorazione continua della figura umana. Al centro dei suoi lavori ci sono soprattutto corpi contorti e vulnerabili, su tutti quelli di donne affascinanti e disinibite con le quali intrecciava spesso rapporti tormentati. Non mancano città e paesaggi, luoghi dell’anima che riflettono la sua tensione, le pulsioni e un’intensa malinconia.

Il mercato di uno degli artisti più audaci e radicali del Novecento ha una domanda robusta, è molto selettivo sulle quotazioni e raggiunge prezzi quasi sempre superiori alle stime massime. Le vendite top di Schiele sono interamente concentrate tra Sotheby’s e Christie’s, con Dorotheum protagonista per i disegni: ecco quali sono le sue cinque opere record all’asta, commissioni incluse e con un’appendice a comporre una top 10 completa.

 

5. Krumauer Landschaft (Stadt und Fluss)

Ossessionato dal corpo e dai legami affettivi con le sue donne, dal tempo e dalla morte, il pittore boemo non ha ritratto soltanto corpi nudi e imperfetti, ma anche paesaggi solitari e deserti come in questo capolavoro espressionista del 1916. Dipinta durante la chiamata alle armi per la Prima guerra mondiale, la tela raffigura la città natale di Krumlov, circondata da una natura rigogliosa e dal fiume Moldava. Confiscata dai nazisti nel 1938 e restituita agli eredi dei legittimi proprietari nel 2003, l’opera è finita all’asta nella Impressionist & Modern Art Evening Sale del giugno di quell’anno da Sotheby’s a Londra: prezzo di vendita 12,66 milioni di sterline.

Krumauer Landschaft (Stadt und Fluss) di Egon Schiele
Krumauer Landschaft (Stadt und Fluss) (foto: Sotheby’s)

 

4. Danaë

Nel 1909, quando aveva appena 19 anni, Schiele si ispirò al mentore Klimt per far rivivere il mito della principessa di Argo, figlia del sovrano Acrisio e della regina Aganippe imprigionata dal padre in una torre per non far avverare la nefasta profezia di un oracolo e fecondata da Zeus sotto forma di pioggia d’oro. Nell’asta speciale Masterpieces from The Lewis Collection, la vendita della collezione di Joe Lewis andata in scena da Sotheby’s a Londra nel giugno 2026, il dipinto è tornato sul mercato nove anni dopo essere stato ritirato da un’asta di Sotheby’s a New York per colpa di una stima eccessiva: tra i 30 e i 40 milioni di dollari. Stavolta, partita da una stima tra 12 e 18 milioni, l’opera è passata di mano per 17,93 milioni di sterline dopo una lunga contesa tra due offerenti.

Danaë di Egon Schiele
Danaë (foto: Sotheby’s)

 

3. Einzelne Häuser (Häuser mit Bergen)

Le case di Schiele sono quelle di un intenso paesaggio montano nella tote stadt, la “città morta” di Krumlov, rannicchiate l’una accanto all’altra con le facciate nello stile angolare tipico dell’artista e una dimensione quasi umana, che richiama i corpi nudi e contorti dei suoi più celebri dipinti a olio e disegni. Realizzata nel 1915, il periodo della sua piena maturità espressionista, l’opera è stata inclusa nella Impressionist & Modern Art Evening Sale del novembre 2006 da Christie’s a New York: da una stima minima di 20 milioni, ha fatto fermare il martello a 22,41 milioni di dollari, diventando il record dell’artista fino al 2011.

Einzelne Häuser (Häuser mit Bergen) di Egon Schiele
Einzelne Häuser (Häuser mit Bergen) (foto: Christie’s)

 

2. Dämmernde Stadt (Die kleine Stadt II)

Ancora una volta la “città morta” di Krumlov, stavolta piccola e al tramonto: un paesaggio urbano dipinto nel 1913, cogliendone la decadenza con un approccio radicale alla prospettiva che elimina la profondità e utilizzando il colore come forma. Inizialmente acquistato dall’architetto viennese Hubert Jung tramite Klimt, il quadro venne comprato da Elsa Koditschek nel 1928 ma dieci anni dopo fu confiscato da un ufficiale delle SS. Tornato in possesso degli eredi, è stato inserito nella Impressionist & Modern Art Evening Sale del novembre 2018 da Sotheby’s a New York: dopo una battaglia a colpi di rilanci tra cinque collezionisti durata sei minuti, ha fatto alzare le palette fino a 24,57 milioni di dollari, da una stima tra 12 e 18 milioni.

Dämmernde Stadt (Die kleine Stadt II) di Egon Schiele
Dämmernde Stadt (Die kleine Stadt II) (foto: Sotheby’s)

 

1. Häuser mit bunter wäsche (Vorstadt II)

Dipinto nel 1914, uno dei paesaggi urbani più suggestivi e importanti di Schiele combina la vista della Moldava in primo piano, le case colorate con i panni stesi ad asciugare e i campi e le montagne sullo sfondo. La città è catturata con il caratteristico e originale punto di osservazione del pittore: quello di un uccello in volo, che aleggia sul paesaggio e guarda il panorama dall’alto. Il primo proprietario dell’opera fu Heinrich Böhler, erede delle acciaierie Böhler-Werke diventato mecenate e allievo di Schiele ed egli stesso pittore e fotografo. Già passata di mano tre volte in precedenza, Häuser mit bunter wäsche (Vorstadt II) è stata venduta per 24,68 milioni di sterline nella Impressionist & Modern Art Evening Sale del giugno 2011 da Sotheby’s a Londra: ad oggi è ancora il record assoluto per Schiele.

Häuser mit bunter wäsche (Vorstadt II) di Egon Schiele
Häuser mit bunter wäsche (Vorstadt II) (foto: Sotheby’s)

 

Altre cinque vendite completano la top 10 delle migliori aggiudicazioni all’asta di Egon Schiele. Herbstsonne del 1914 è stato venduto per 11,76 milioni di sterline nel giugno 2006 da Christie’s a Londra, nell’asta German and Austrian Art che ha messo in vendita la collezione di Karl Grünwald. Triestiner Fischerboot del 1912 è passato di mano per 10,67 milioni di sterline nel febbraio 2019 da Sotheby’s a Londra, mentre a New York Selbstbildnis mit kariertem hemd del 1917 ha toccato quota 11,35 milioni di dollari nel novembre 2007.

Nel maggio 2013 da Christie’s a New York, un frammento orizzontale del monumentale autoritratto Selbstbildnis mit Modell del 1913 è stato aggiudicato a 11,32 milioni di dollari, da una stima tra 5 e 7 milioni. Ich liebe Gegensätze del 1912, parte del gruppo di opere restituite agli eredi di Fritz Grünbaum, è stato infine battuto a 10,99 milioni di dollari (da una stima tra 1,5 e 2,5 milioni) nella 20th Century Evening Sale del novembre 2023 da Christie’s a New York, dopo una battaglia di rilanci tra dodici offerenti.

Immagine di Alessandro Zoppo

Alessandro Zoppo

Ascolta musica e guarda cinema da quando aveva 6 anni. Orgogliosamente sannita ma romano d'adozione, Alessandro scrive per siti web e riviste occupandosi di cultura, economia, finanza, politica e sport. Impegnato anche in festival e rassegne di cinema, Alessandro è tra gli autori di Borsa&Finanza da aprile 2022 dove si occupa prevalentemente di temi legati alla finanza personale, al Fintech e alla tecnologia.

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