El Salvador pronto a riacquistare debito: l'effetto del Bitcoin - Borsa e Finanza

El Salvador pronto a riacquistare debito: l’effetto del Bitcoin

El Salvador: pronto il piano per riacquistare il debito

El Salvador è pronto a fare un’offerta agli investitori per riacquistare una buona parte delle sue obbligazioni sovrane, per un cifra che ammonta a 1,6 miliardi di dollari. Lo ha comunicato su Twitter il Presidente Nayib Bukele, che ha precisato come siano in discussione due disegni di legge da inviare all’Assemblea Nazionale con i quali viene proposto un “acquisto trasparente, pubblico e volontario a tutti i possessori di obbligazioni del debito sovrano salvadoregno”. Tali obbligazioni saranno riacquistate a prezzo di mercato e nell’arco di un mese e mezzo. Bukele ha aggiunto che il Tesoro dispone della liquidità sufficiente non solo per onorare tutti gli impegni dovuti, ma anche per riacquistare tutto il debito in scadenza fino al 2025 con largo anticipo.

Per pagare il riacquisto annunciato, il Governo utilizzerà diritti speciali di prelievo dal Fondo Monetario Internazionale e accederà a un prestito di 200 milioni di dollari erogato dalla Banca Centroamericana per l’Integrazione Economica. La notizia ha fatto aumentare le quotazioni delle obbligazioni in scadenza nel 2023 di quasi 10 centesimi di dollaro, che ora valgono circa 86 centesimi. Mentre per quanto riguarda i bond in scadenza nel 2025, il rimbalzo è stato ancora più accentuato, essendo le quotazioni balzate di 14 centesimi a 49,6 centesimi.

 

El Salvador: Bitcoin spina nel fianco o opportunità?

Da quando lo Stato di El Salvador è stato il primo ad adottare Bitcoin come moneta a corso legale nel settembre 2021, sul mercato delle obbligazioni del Paese sono state registrate fortissime vendite che hanno affossato letteralmente le quotazioni dei titoli. Il fenomeno si è accentuato con l’arrivo dell’inverno crittografico, durante il quale Bitcoin ha perso oltre il 70% del suo valore dal massimo storico di novembre dello scorso anno. Al riguardo, l’Amministrazione statale aveva programmato la vendita di un’obbligazione denominata in Bitcoin, ma poi ha desistito a causa proprio del crollo del prezzo della principale valuta digitale.

La scelta che ha fatto El Salvador riguardo l’adozione di Bitcoin come valuta di conto è stata oggetto di grandi critiche che sono arrivate da più parti, in considerazione anche delle difficili condizioni finanziarie del Paese. Di certo la mossa non ha raccolto il favore delle agenzie di rating, con Moody’s che ha declassato il debito di El Salvador a livello spazzatura circa due mesi fa. L’agenzia ha stimato che le perdite non realizzate dal Tesoro relative alla criptovaluta ammontano a circa 57 milioni di dollari, sottolineando come questo abbia complicato i rapporti con l’FMI. Le stesse preoccupazioni sono immancabilmente arrivate proprio dall’istituto sovranazionale, presso cui il governo salvadoregno ha richiesto un prestito di 1 miliardo di dollari.

I responsabili politici del Paese rimangono tuttavia fermamente convinti della loro scommessa e sostengono che alla lunga i fatti daranno loro ragione, quando cioè le valute digitali entreranno a far parte in maniera diffusa della vita comune di tutti quanti e saranno soprattutto accettate a livello istituzionale. Se così fosse, a quel punto le finanze del Paese vedrebbero una svolta.

AUTORE

Johnny Zotti

Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.