Energie rinnovabili: cosa sono, quali sono e come funzionano - Borsa e Finanza

Energie rinnovabili: cosa sono, quali sono e come funzionano

Una diga, fonte di energia rinnovabile

In un periodo storico in cui trovare fonti per soddisfare il fabbisogno energetico risulta quanto mai essenziale, il tema delle energie rinnovabili occupa una posizione di primo piano rispetto al passato. La guerra Russia-Ucraina ha fatto prendere coscienza ai Paesi di tutto il mondo quanto dipendere dai combustibili fossili possa risultare fatale, ancor più se tale dipendenza è concentrata in una o poche fonti. La Russia è un grande produttore e importatore di gas, petrolio e carbone, ma le sanzioni imposte dall’Occidente e le continue tensioni vissute tra Mosca e il resto del mondo rende la situazione appesa a un filo dal punto di vista dell’approvvigionamento energetico.

Per questo, le Nazioni che importano dalla Russia stanno lavorando alacremente alla ricerca di alternative valide, puntando ancora con maggiore decisione sulle energie rinnovabili. Questo in armonia con il fatto che il cambiamento climatico e il surriscaldamento del pianeta impongono a tutti di indirizzarsi verso l’obiettivo di limitare nel tempo l’emissione di sostanze nocive per l’ambiente fino all’annullamento totale.

 

Energie rinnovabili: cosa sono e caratteristiche

Le energie rinnovabili possono definirsi come risorse naturali che si rinnovano vita natural durante, quindi che risultano disponibili a tempo indefinito per l’utilizzo. Quando la rigenerazione di energia risulta pari o addirittura superiore rispetto a quella utilizzata, si parla anche di energia sostenibile. Ciò che distingue quindi le fonti rinnovabili da quelle non rinnovabili come i combustibili fossili e nucleari riguarda l’inesauribilità delle stesse perché prodotte in modo naturale.

Lo sfruttamento di tali energie viene effettuato attraverso impianti che sono in grado di produrre elettricità. Tra le caratteristiche delle energie rinnovabili non vi è solamente la loro inesauribilità, ma è presente anche la capacità di non effettuare emissioni inquinanti, a differenza dei combustibili fossili che rilasciano nell’aria CO2 aumentando il riscaldamento globale. Emettere energia pulita offre quindi indubbi vantaggi per la salute dell’ambiente circostante e dunque dell’uomo che vi abita.

Tra l’altro le fonti rinnovabili dipendono meno dalle forniture esterne, permettendo quindi lo sviluppo di un’economia interna. Inoltre risultano più economiche rispetto alle fonti non rinnovabili, che richiedono delle procedure di estrazione, raffinazione, lavorazione e trasporto più complesse.

 

Energie rinnovabili: quali sono

In base alla direttiva 2009/28/CE dell’Unione Europea, le energie rinnovabili possono essere classificate nelle seguenti tipologie:

 

Energia solare

L’energia solare è quella più diffusa in Italia e permette di produrre elettricità sfruttando direttamente i raggi del sole attraverso impianti fotovoltaici o solari. Le tecnologie utilizzate per trasformare l’energia solare in elettricità sono fondamentalmente 3. Una riguarda i pannelli solari termici, che sono installati sopra i tetti dei condomini o delle case indipendenti e vengono collegati a un serbatoio di accumulo che riscalda l’acqua. Tale serbatoio va a sostituire le caldaie o i boiler degli appartamenti.

Una seconda concerne i pannelli fotovoltaici, che attraverso particolari semiconduttori sollecitati dalla luce producono energia elettrica. Un’altra tecnologia fa riferimento ai pannelli solari a concentrazione, dove una serie di specchi piani convogliano il calore in caldaie che avviano un impianto termoelettrico.

 

Energia eolica

L’energia eolica viene generata dal vento, attraverso pale eoliche o turbine che sfruttano la forza cinetica per produrre energia meccanica, che a sua volta genera energia elettrica. La produzione di energia è realizzata con un sistema simile a quello dei mulini al vento, ma perché ciò avvenga è necessario che l’impianto sia di buona qualità e le pale siano collocate in zona dove soffia particolarmente il vento, ad esempio in prossimità di aree marine od oceaniche.

 

Energia geotermica

L’energia geotermica è prodotta sfruttando il calore naturale della Terra, mediante processi di decadimento nucleare di alcuni elementi radioattivi come potassio e uranio, presenti all’interno del nucleo, del mantello e della crosta terrestre. Il flusso di vapore proveniente dal sottosuolo aziona una turbina che genera energia meccanica, la quale viene trasformata attraverso una centrale geotermica in energia elettrica.

 

Energia idroelettrica

L’energia idroelettrica è quella prodotta dai movimenti dell’acqua attraverso alcune turbine che trasformano l’energia cinetica generata da cascate, fiumi, onde e maree in elettricità. Perché il processo avvenga occorrono delle centrali idroelettriche costruite solitamente nelle zone di montagna vicino ai corsi d’acqua. Per ottimizzare il tutto si costruiscono delle dighe, che favoriscono la canalizzazione delle risorse idriche in bacini determinati.

 

Energie rinnovabili da biomasse

L’energia da biomasse è ottenuta da carburanti, sostanze organiche, rifiuti industriali e agricoli, che producono energia tramite un processo di combustione. In questo ambito viene emessa una quantità di anidride carbonica corrispondente a quella assorbita dai vegetali durante il processo di crescita. L’utilizzo di questa forma di energia è particolarmente effettuato per alimentare i mezzi di trasporto o per le industrie manifatturiere.

 

Energia marina od oceanica

L’energia marina od oceanica è quella presente nei mari e negli oceani e può essere estratta con le tecnologie fluidodinamiche tipo correnti, onde e maree, oppure di gradiente come termico e salino. Il funzionamento è molto simile a quello dell’energia eolica, ossia vi è una generazione attraverso pale o turbine in movimento nei fondali marini.

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