ENI: stipulato accordo con il Qatar sul GNL per 27 anni - Borsa e Finanza

ENI: stipulato accordo con il Qatar sul GNL per 27 anni

ENI: stipulato un accordo con il Qatar sul GNL per 27 anni

ENI farà parte del più grande progetto di gas naturale liquefatto del mondo. La società guidata da Claudio Descalzi ha firmato un accordo di partnership con QatarEnergy per l’espansione del North Fiest East proprio in Qatar. La firma è arrivata nel week-end tra il Presidente e Amministratore Delegato di QatarEnergy, Saad Sherida Al-Kaabi, e lo stesso Descalzi, in occasione di una cerimonia ufficiale.

Il progetto comporterà un investimento complessivo di 28,75 miliardi di dollari ed entrerà in produzione prima della fine del 2025 per la durata di 27 anni. Secondo una nota di ENI, con il North Fiest East la capacità di esportazione del Qatar sarà incrementata di oltre il 40%, ossia da 77 a 110 Mtpa. Inoltre, verranno utilizzate tutte le tecnologie e le procedure necessarie per ridurre al minimo le emissioni di anidride carbonica. La joint venture sarà costituita con una quota di QatarEnergy del 75% e di ENI del 25%.

 

ENI: cosa significa l’accordo con il Qatar

L’accordo concluso dal Cane a sei zampe rientra nell’ambito della strategia aziendale di rafforzare la propria presenza nel Medio Oriente, attraverso la possibilità di interagire con uno dei più grandi produttori di GNL del mondo. Secondo l’azienda, tutto ciò permette anche di diversificare il proprio portafoglio di fonti energetiche, concentrandosi maggiormente su quelle più pulite dal punto di vista delle emissioni. Descalzi ha affermato che ENI sente il privilegio e la responsabilità di essere partner strategico di riferimento per lo Stato del Qatar. Quindi tale accordo “costituisce una pietra miliare per la società energetica, in linea con la strategia di decarbonizzazione”. ENI, inoltre, “è pronta a lavorare con QatarEnergy per garantire la sicurezza energetica a livello mondiale”, conclude Descalzi.

Tutto questo riveste un’importanza fondamentale, alla luce di quanto sta avvenendo nei rapporti tra ENI e Gazprom. Il gigante statale russo continua a tagliare le forniture di gas e solo la metà dell’approvvigionamento richiesto arriva in Italia. Per il momento, il Paese è riuscito a compensare con altre forniture ma il problema non potrà essere trascinato a lungo senza trovare soluzioni alternative. L’accordo con il Qatar potrebbe essere un passo importante in tale direzione, ma non avrà impatto nell’immediato. Anche le forniture di gas algerino, che hanno permesso in questo frangente almeno in parte di mettere una pezza al blocco russo, non rendono il Paese autonomo.

Quindi occorre un piano per l’inverno. L’obiettivo è quello di riempire i depositi di stoccaggio, attualmente al 54%, per portarli all’80-90%. Questa settimana il Governo italiano discuterà della possibilità di portare lo stato di preallarme in quello di allarme, quindi verranno valutati attentamente tutti i possibili scenari tra il Comitato tecnico di emergenza e monitoraggio del gas naturale e le aziende che forniscono il gas. Il 23-24 giugno invece ci sarà il grande appuntamento con il Consiglio Europeo, che dovrà decidere in merito al tetto sul prezzo del gas in modo da aiutare famiglie e imprese alle prese con il caro bollette.

 

ENI: effetti sulle azioni dell’accordo con il Qatar

La partnership con QatarEnergy potrebbe avere effetti positivi sul titolo in Borsa, dal momento che ENI è entrata nel più grande progetto del mondo di GNL. Secondo gli esperti di Equita Sim, tutto ciò è sicuramente rilevante, sebbene non siano stati divulgati i termini finanziari dell’accordo. Ad ogni modo, per la sim milanese, ENI migliorerà la diversificazione delle fonti energetiche, potenziando la sua presenza nel Golfo e accedendo soprattutto al produttore leader di GNL. In ragione di ciò, viene confermato il rating BUY sulle azioni ENI con target price a 18,5 euro, oltre il 50% in più rispetto all’ultima chiusura di Borsa a 12,01.

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