Ethereum 2.0: cos'è, come funziona, a cosa serve e quando prende il via

Ethereum 2.0: cos’è, come funziona, a cosa serve e quando prende il via

Ethereum 2.0: cos'è, come funziona, a cosa serve e quando prende il via

L’8 giugno 2022 sarà una data da segnare nel calendario per gli appassionati di criptovalute, perché sancirà l’arrivo di Ethereum 2.0. L’aggiornamento del Merge verrà rilasciato e quindi ci sarà il superamento della versione Proof of Work a l’accessso a quella Proof of Stake. Questo avrà sicuramente delle ripercussioni nel mondo delle criptovalute, che in questo momento sta vivendo una fase di grande evoluzione. Entriamo quindi nel dettaglio e vediamo in cosa consiste l’aggiornamento di Ethereum e quali saranno gli effetti per la tecnologia e il settore crittografico.

 

Ethereum 2.0: cos’è e come funziona

Ethereum 2.0 consiste nel passaggio del mining e dello staking della blockchain dal sistema Proof of Work a quello Proof of Stake. Il Proof of Work è un protocollo che richiede ai miner di attraversare un intenso processo di tentativi ed errori per trovare il nonce di un blocco. Solo i blocchi con un nonce valido possono essere aggiunti alla blockchain. Il Proof of Stake invece è basato sul principio che a ogni utente venga richiesto di dimostrare il possesso di un certo ammontare di criptovalute. 

Tale passaggio connetterà la rete principale di Ethereum a Beacon Chain. Questa è la nuovissima blockchain che memorizza e gestisce il registro dei validatori e coordina le catene di shard. In sostanza, rappresenta la parte centrale che sorregge tutto l’ecosistema Ethereum 2.0. Il funzionamento consiste nel gestire i validatori, nominare il proponente del blocco per ogni shard, organizzare i validatori in comitati per votare sui blocchi proposti, applicare le regole del consento, nonché attuare premi e penalità ai validatori. La Beacon Chain però non può effettuare smart contract.

 

Ethereum 2.0: gli effetti con il Merge

Con la Proof of Stake quindi si risolvono alcuni problemi caratteristici della blockchain Proof of Work, ovverosia l’accessibilità, la centralizzazione e la scalabilità. Inoltre, si ottiene un grande risparmio di energia quantificabile in una quota del 99%, il che raccoglie il favore dei Governi sotto il profilo del consumo energetico in un momento difficile e degli ambientalisti per quel che riguarda l’aspetto climatico. 

L’aggiornamento diminuirà quindi i costi operativi della rete e farà ridurre in maniera considerevole il numero di ETH emessi rispetto a quanto si fa attualmente. Ciò comporterà una deflazione della criptovaluta, nel senso che saranno più gli ethereum bruciati che quelli emessi ogni giorno.

 

Ethereum 2.0: quando prenderà il via

La data per il primo Merge di prova è previsto per l’8 giugno e per quello definitivo nel mese di agosto. Tuttavia, sono stati riscontrati alcuni problemi sulla nuova blockchain, in quanto diversi blocchi sono stati eliminati e sostituiti da altri in competizione. Questo potrebbe originare da un bug di sistema o da un attacco ostile da parte di un validatore di blocchi, dotato di grandi risorse. 

L’inconveniente potrebbe rallentare il Merge. I test che erano stati fatti fino a questo momento non avevano segnalato contrattempi, ma quanto accaduto di recente solleva qualche perplessità. Gli sviluppatori hanno sostenuto che non vi siano problemi di sicurezza o difetti di protocollo, ma che ciò sia dovuto solo a circostanze particolari. 

Questo significa che il Merge di agosto slitterebbe di qualche mese? È un’ipotesi che non è da escludere, essendo che l’evoluzione di Ethereum da Proof of Work a Proof of Stake sarà un evento epocale. Quindi, è molto importante che tutto quanto venga eseguito senza che ci siano grossi intoppi e gli sviluppatori sono al lavoro alacremente per risolvere la questione. Martin Köppelmann, co-fondatore di Gnosis, sostiene che l’attuale strategia di attestazione dei nodi andrebbe riconsiderata in modo da rendere la nuova blockchain più stabile. Al riguardo, esistono già alcune proposte per risolvere questi problemi, aggiunge.

 

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