Euronext ha firmato un accordo vincolante con Nasdaq per l’acquisizione dell’attività dei future energetici nordici, con l’obiettivo di ampliare il proprio business nell’energia del Nord Europa. L’accordo comporta che le posizioni aperte nei derivati attualmente detenuti presso il Nasdaq Clearing verranno trasferiti all’Euronext Clearing.
La negoziazione dei future energetici verrà gestita da Euronext Amsterdam e compensata attraverso Euronext Clearing. La migrazione avverrà senza soluzione di continuità e si prevede termini nella prima metà del 2026. Non è prevista alcuna vendita delle infrastrutture relative a Nasdaq Clearing AB e Nasdaq Oslo ASA, mentre la Borsa americana continuerà a gestire la sua attività European Markets Services e clearinghouse multi-asset.
Sull’operazione non sono stati forniti dettagli finanziari, ma da una nota si legge che la transazione sarà finanziata interamente con la liquidità esistente, senza quindi ricorrere al debito. Tutto comunque dovrà essere subordinato all’approvazione delle rispettive assemblee degli azionisti e delle autorità di regolamentazione.
Euronext: quali obiettivi dall’acquisizione dei future energetici
L’acquisizione dei future energetici nordici di Euronext rientra pienamente nei piani di allocazione del capitale dell’azienda, come risulta dalla strategia “Innovate for Growth 2027” che mira a rafforzare il ruolo del gruppo nel settore energetico espandendo nel contempo la sua infrastruttura.
Lo scorso anno, insieme a Nord Pool, Euronext aveva annunciato un piano per lanciare un mercato dei future energetici nordici e baltici. Grazie all’ultima acquisizione dal Nasdaq, Euronext potrà rafforzare le sue capacità nel settore energetico, impegnandosi a fornire soluzioni infrastrutturali di mercato innovative e affidabili ai partecipanti delle regioni interessate.
“Euronext, con la sua forte presenza nei Paesi nordici e un efficiente sistema di trading e compensazione integrato, è in una posizione eccellente per offrire un mercato dei future energetici duraturo e liquido per la regione nordica e baltica”, ha affermato Camille Beudin, responsabile Diversified services dell’azienda. “L’acquisizione dei future energetici nordici di Nasdaq è un importante acceleratore per la nostra ambizione sui future energetici e posiziona Euronext come attore leader per il trading e la copertura dell’energia in Europa”. Secondo Ronald Chai, presidente dei mercati europei presso Nasdaq, la transazione “affinerà ulteriormente” l’attenzione sulle aree strategiche di crescita. “Siamo fiduciosi che Euronext fornirà la scala e la competenza necessarie per promuovere le proprie attività energetiche”, ha aggiunto.
Lo shopping continua…
L’ultima operazione di acquisto di Euronext giunge in coda a un processo che negli ultimi anni ha portato una quantità importante di attività all’interno del gruppo. Nel 2020, la società guidata da Stéphane Boujnah ha acquisito da London Stock Exchange Borsa Italiana per 4,33 miliardi di euro, con l’affiancamento di Cassa depositi e prestiti e Intesa Sanpaolo. Lo stesso anno ha acquisito il 100% di VP Securities, il deposito centrale dei titoli danesi. Ma soprattutto ha fatto propria Nord Pool, il secondo mercato energetico più grande d’Europa, ampliando così la sua diversificazione delle entrate attraverso l’ingresso nel settore dell’energia e rafforzando la sua posizione nel mercato delle materie prime.
L’anno prima aveva acquisito Oslo Børs VPS, la Borsa valori norvegese, la piazza finanziaria di riferimento della regione scandinava. Nel 2018, invece, Euronext aveva comprato la Borsa di Dublino, l’80% di InsiderLog – l’innovativa soluzione di gestione delle liste degli insider che integra l’offerta di Servizi Aziendali di Euronext – e il 78% di Commcise, una società che fornisce soluzioni di valutazione della ricerca e gestione delle commissioni per le aziende del settore dei servizi finanziari tramite il modello SaaS (Software as a Service).









