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Exor punta sulla salute, cosa fare con il titolo in Borsa?

John Elkann, presidente di Stellantis e amministratore delegato di Exor

Exor è la cassaforte della famiglia Agnelli, la holding deputata a detenere tutte le partecipazioni nelle società della galassia. Una galassia che negli ultimi anni si è ampliata e si è diversificata. Le automobili rimangono una parte importante del business dell’impero ora guidato da John Elkann ma una parte sempre più ridotta. Accanto si sono aggiunti negli ultimi anni investimenti nel settore della moda e del lusso, del design e dell’arredo, dell’editoria e dei trasporti, della sanità, della ricerca.

L’ultima manovra è il recente sbarco nel settore sanitario: nei mesi scorsi Exor, la holding controllata dagli eredi della dinastia, ha investito complessivamente quasi un miliardo di euro nel gruppo francese Institut Mérieux e nell’italiano Lifenet Healtcare: il primo si occupa di ricerca farmaceutica, diagnostica clinica e sicurezza alimentare; il secondo gestisce ospedali e ambulatori. “Questo settore continuerà a espandersi nei prossimi decenni dovendo soddisfare le esigenze di popolazioni che invecchiano in tutto il mondo, Si stanno creando interessanti opportunità per impiegare capitali” ha scritto la scorsa settimana nella sua annuale lettera agli azionisti di Exor l’amministratore delegato John Elkann. “Negli ultimi vent’anni – ha sottolineato – tutti i sottosettori sanitari hanno sovraperformato l’indice Msci World in termini di rendimenti totali annualizzati”.

La prima operazione risale a un anno fa: alla fine di aprile 2022 Exor ha rilevato il 44,7% di Lifenet Healtcare a fine aprile 2022 attraverso un aumento di capitale riservato da 67 milioni di euro. L’azienda oggi conta 1.500 dipendenti e gestisce una decina di strutture, tra ospedali e grandi ambulatori, in Lombardia, Piemonte, Emilia-Romagna e Lazio. Ad affiancare il fondatore Bedin nell’affare con gli Agnelli è stata Mediobanca, dove proprio il manager veneto aveva lavorato come giovane analista all’inizio degli anni Duemila.

 

Risale a circa due mesi dopo l’ingresso in Lifenet mediante una partnership di lungo termine con Institut Mérieux di Lione: in base all’accordo, Exor acquisirà il 10% del gruppo francese attraverso un aumento di capitale riservato da 833 milioni di euro. L’operazione sancisce un’alleanza non solo tra due soggetti economici, ma anche fra due famiglie imprenditoriali di tradizione ultrasecolare.

Le manovre di Exor nel settore della salute coinvolgono poi Exor Ventures che sta investendo in startup sanitarie tra cui una – il cui nome non è stato svelato – che sta sperimentando i vaccini a mRna nelle terapie contro le malattie rare e i tumori e un’altra che sta sviluppando sistemi robotici per la produzione di massa di terapie specifiche per il paziente.

 

Exor, le quotazioni volano verso la resistenza a 81,20

Quotato sul mercato Euronext di Amsterdam, il titolo Exor è decisamente impostato al rialzo nel breve termine, anche grazie alla performance positiva registrata nella seduta di venerdì (+1,08%). Dopo un’apertura in linea con la chiusura precedente, infatti, le quotazioni hanno intrapreso fin da subito un andamento fortemente rialzista che le ha portate a realizzare un massimo sul livello 80,84, per poi ripiegare leggermente sul finale chiudendo a quota 80,26.

Dall’inizio di maggio l’azione sta correndo senza sosta, né ritracciamenti. Tant’è che dopo il superamento del livello 78 (precedente massimo dello scorso 18 aprile) Exor ha addirittura accelerato al rialzo fino all’ennesima giornata positiva di ieri. In questo modo Exor è vicinissima a un altro massimo relativo passato: quello toccato il 6 marzo a quota 81,20. Non ci dovrebbero essere dubbi sul fatto che tale obiettivo verrà raggiunto a breve ma è altrettanto lecito domandarsi se tale rally avrà ancora la forza di spingersi oltre. L’ipotesiè che tal e soglia possa rappresentare una resistenza e respingere le quotazioni per un’eventuale (e forse doveroso) storno.

Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile al superamento del livello 80,84 con target nell’intorno degli 82 euro, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte solo alla violazione di quota 79,42 con obiettivo molto vicino al livello 78. L’impostazione algoritmica, infatti, vede i prezzi stazionare al di sopra dell’indicatore Supertrend mentre sia l’indicatore Parabolic Sar che la media mobile a 25 sono diventati rialzisti dai primi di maggio. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’indicatore RSI sia posizionato nell’area di “ipercomprato” vicino al livello 71.


L’andamento di breve termine del titolo EXOR

AUTORE

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Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi, trader specializzato nella negoziazione per conto proprio di futures, azioni ed ETF, italiani ed esteri, sia con strategie discrezionali che quantitative. È autore di alcune pubblicazioni sulle tecniche di trading, organizza periodicamente corsi di formazione ed è stato più volte relatore nei principali convegni dedicati alla finanza e agli investimenti sia in Italia che all’estero. Interviene spesso nelle trasmissioni televisive sul canale finanziario ClassCNBC e pubblica articoli per varie testate giornalistiche. Offre anche servizi di consulenza generica.

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