Exxon Mobil vede risultati record, in arrivo nuovi top di Borsa?
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Exxon Mobil vede risultati record, in arrivo nuovi top di Borsa?

Exxon Mobil vede risultati record: nuovi massimi in arrivo?

Sarà Exxon Mobil tra i titoli più seguiti oggi a Wall Street, dopo che la società ha comunicato che i risultati di produzione del primo trimestre potrebbe risultare sui massimi degli ultimi 7 anni, con utili operativi provenienti dall’estrazione di petrolio e gas che dovrebbero raggiungere i 9,3 miliardi di dollari.

La società, che comunicherà i risultati ufficiali il 29 Aprile, vede inoltre un utile operativo della divisione oil&gas aumentare tra gli 1,9-2,7 miliardi di dollari rispetto ai 6,6 miliardi del trimestre precedente; tutto questo grazie ai prezzi del petrolio che, con l’invasione russa dell’Ucraina, sono saliti di quasi il 45% nell’ultimo trimestre rispetto ai prezzi che si erano avuti negli ultimi 3 mesi del 2021.

In occasione delle anticipazioni dei risultati la società statunitense ha deciso di bloccare i suoi investimenti in Russia; nello specifico la compagnia petrolifera ha congelato il progetto Far East Lng per la produzione di gas naturale liquefatto, con una capacità di 6,2 milioni di tonnellate annue, il cui lancio era previsto per il 2027-2028. Ricordiamo infine che lo stop alle sue attività in Russia potrebbero valere tra l’1 e il 2% su produzioni e ricavi.

 

Azioni Exxon Mobil: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo a vedere ora cosa di suggerisce l’analisi di breve periodo sul titolo. Sul titolo Exxon Mobil viene confermato il suo trend rialzista di fondo che si è rafforzato tra fine dicembre 2021 e gennaio 2022. Nel breve le attese sono per un test sulle prime resistenze situate nei pressi degli 85 dollari oltre i quali si andrebbero a mettere sotto pressione i massimi di periodo posti sui 91,40 dollari; nel caso in cui quest’ultimi livelli dovessero essere superati potremmo avere ulteriori allunghi in direzione della soglia dei 100 dollari. In questo contesto tutte le correzioni di breve, che dovessero mantenere i prezzi sopra la soglia dei 75 dollari, rappresenterebbero delle nuove occasioni di acquisto. Al contrario solo sotto i 75 dollari avremmo dei segnali di debolezza con primi target sulla soglia dei 70 dollari e a seguire verso i 65-66 dollari, dove transita la media mobile di lungo periodo.

 

AUTORE

Pietro Origlia

Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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