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Federer e i tennisti più pagati al mondo. Chi sono?

Ancora lui, Roger Federer. Il “Re” dei tennisti più pagati al mondo secondo le classifiche stilate dagli analisti di Sportico e Forbes. Il campione svizzero, nonostante abbia giocato pochissimo nelle ultime due stagioni a causa di un serio infortunio al ginocchio, guida queste liste speciali per il secondo anno consecutivo. Nel 2022 l’ex numero 1 dell’ATP ha incassato 85,7 milioni di dollari (secondo Forbes addirittura 90,7), in gran parte provenienti dai suoi numerosi accordi di sponsorizzazione.

Nella classifica dei guadagni dei tennisti, si trovano alcune sorprese come le presenze di Dominic Thiem, ormai lontano dai primi posti nel ranking ATP, e di Ashleigh Barty, la campionessa che a pochi giorni dall’annuncio (del tutto inatteso) del ritiro si è fatta cancellare dalla classifica WTA. Al secondo e terzo posto della Top 10 ci sono invece due donne diventate anche imprenditrici di successo: Naomi Osaka e Serena Williams.

 

I tennisti più pagati al mondo, la classifica 2022

Prendendo in considerazione i portafogli sia degli uomini che delle donne, Federer batte tutti: i rivali storici Nadal e Djoković, i fenomeni Medvedev e Zverev, le “paperone” del circuito WTA Osaka e Williams.

  • Roger Federer: 85,7 milioni di dollari (90,7 secondo Forbes)
  • Naomi Osaka: 53,2 milioni (59,2 secondo Forbes)
  • Serena Williams: 41,8 milioni (45,3 secondo Forbes)
  • Novak Djoković: 38 milioni
  • Rafa Nadal: 27 milioni
  • Kei Nishikori: 26 milioni
  • Daniil Medvedev: 13,9 milioni
  • Dominic Thiem: 8,9 milioni
  • Stefanos Tsitsipas: 8,1 milioni
  • Ashleigh Barty: 5,8 milioni

Il tennista più pagato al mondo

Come detto, Roger Federer si conferma il “Re” anche nei guadagni. Dei suoi 85,7 milioni di dollari incassati nel 2022, soltanto 700.000 arrivano dal campo: i restanti 85 milioni sono il frutto di sponsorizzazioni e partnership commerciali. I numeri di Federer, prossimo ai 41 anni, sono più bassi rispetto a quelli del 2021, anno durante il quale – secondo Forbes – il fenomeno elvetico è arrivato a un totale di 106,3 milioni, 100 da contratti pubblicitari e 6,3 da vincite nei tornei.

 

Federer: il patrimonio

La stima del patrimonio di Federer è di 550 milioni di dollari, ma secondo diversi analisti supererebbe il miliardo: 1.09 miliardi stando a Forbes. Professionista dal 1999, “King Roger” vanta un palmarès incredibile di vittorie: otto Wimbledon, sei Australian Open, cinque US Open, un Roland Garros e una medaglia d’oro alle Olimpiadi. A gonfiare i suoi conti è in realtà l’impareggiabile portafoglio di sponsorizzazioni che lo ha reso il sesto atleta nella storia e il primo giocatore di tennis ad accumulare un miliardo di euro guadagni in carriera mentre è ancora attivo.

Soltanto nel 2022, secondo Forbes, le sponsorizzazioni del basilese con marchi come Uniqlo, Nike, Barilla, Credit Suisse Group, Lindt & Sprüngli, Gilette, Mercedes-Benz, Moët & Chandon e Rolex valgono 90 milioni di dollari. Più di quanto ottenuto da LeBron James (80 milioni) e Tiger Woods (68 milioni) con i brand di cui sono ambassador. Professionista esemplare dentro e fuori il campo, Federer rappresenta “un investimento sicuro” per gli sponsor.

Il tennista ha la residenza fiscale nel Canton Svitto, ma possiede diversi immobili in tutto il mondo, oltre che un paio di jet privati. Federer ha due chalet di lusso nel Cantone dei Grigioni, alcune case in Sudafrica, una villa a Dubai e un terreno a Rapperswil-Jona, sul lago di Zurigo, dove ha fatto costruire una residenza per la sua famiglia. “Non ostenta la ricchezza, non fa i capricci. È svizzero, è modesto, è gentile, è una garanzia che non ci saranno problemi d’immagine”, ha detto il pubblicitario Phillip Rollman dell’agenzia di comunicazione e design S alla RSI.

 

Il contratto Nike di Federer

Nel 2018, dopo 25 anni, Federer ha risolto il suo contratto con Nike (tenendo soltanto le scarpe con lo swoosh, ovvero il “baffo” della celebre azienda statunitense) ed è passato con i giapponesi di Uniqlo. L’accordo che ha firmato con il brand di abbigliamento nipponico è a cifre mostruose: 300 milioni di dollari all’anno per 10 anni, 30 milioni a stagione.

Il contratto con Nike era andato in scadenza alla fine del 2018 ma Federer e il suo agente hanno preferito non rinnovarlo. Non soltanto per le cifre – Nike proponeva 20 milioni a stagione, 10 in meno rispetto all’offerta di Uniqlo – ma soprattutto per la durata: Roger puntava ad un contratto a lungo termine, che gli garantisse di avere uno sponsor fino alla fine della sua carriera. Così è andata: l’accordo con Uniqlo dura fino al 2028, quando il basilese avrà 47 anni.

Dal divorzio con Nike è tornato pure il brand personale RF, affidato a Uniqlo per la creazione dei famosi cappelli da gioco. Senza l’asso svizzero, Nike si è rifatta con il più giovane Jannik Sinner. Il 21enne talento trentino è diventato testimonial del brand per 15 milioni di dollari all’anno per 10 anni. L’azzurro è anche il tennista italiano più pagato al mondo, a cifre molto lontane da quelle di Federer: guadagnerebbe 5 milioni di dollari dai tornei e 3 milioni all’anno dagli sponsor di cui è testimonial. Tra questi figurano Head, Rolex, Lavazza, Technogym, Alfa Romeo, Parmigiano Reggiano, Fastweb, Gucci, Intesa San Paolo e Panini. Numeri che lo proiettano nel 2023 verso la Top 10 dei più pagati in assoluto.

I tennisti più pagati al mondo

Federer resta il più pagato di tutti anche nel 2022 con oltre 85 milioni di dollari. Subito dietro il campione svizzero arrivano gli altri due fuoriclasse che hanno segnato quest’epoca: Novak Djoković e Rafa Nadal. Il serbo conta 38 milioni di guadagni, mentre lo spagnolo si “ferma” a 27 milioni. Tuttavia, quando ha vinto il Roland Garros 2022, il suo 14° titolo Open di Francia e il 22° Grande Slam in assoluto, Nadal è arrivato ad accumulare la cifra di 130,7 milioni di dollari di vincite sul campo, 100.000 dollari in più di quelle di Federer. Nei “Prize Money”, comunque, il primo resta Djoković con 156,5 milioni di vincite.

Dietro i magnifici tre si piazzano Kei Nishikori (26 milioni), l’attuale numero 1 del ranking ATP Daniil Medvedev (13.9 milioni), Dominic Thiem (8.9 milioni) e Stefanos Tsitsipas (8.1 milioni). È singolare il caso di Thiem: l’austriaco è attualmente numero 351 della classifica ATP ma vanta corpose sponsorizzazioni con Adidas, Babolat, Red Bull, UniCredit, Rolex, Duravit e Kia Motors. Come Federer, Thiem è un partner affidabile, discreto e positivo: è supporter attivo della non-profit 4Ocean per la salvaguardia dei mari e della Fondation Prince Albert II de Monaco per la ricerca scientifica.

 

Le tenniste più pagate al mondo

Nella lista maschile e femminile del 2022, ci sono tre donne: Naomi Osaka, Serena Williams e Ashleigh Barty. La giapponese ha raggiunto gli oltre 50 milioni di guadagni grazie alla sua linea di prodotti per la pelle Kinlò e al ricco portafoglio di partnership. La Williams si è invece reinventata imprenditrice: ha investito nella società di venture capital Serena Ventures, è Board Advisor del gruppo Sorare e ha lanciato il brand di abbigliamento S by Serena.

Quanto alla Barty, l’ex numero 1 al mondo entra in classifica nonostante proprio quest’anno si sia ritirata ad appena 25 anni, dopo aver vinto Wimbledon e Australian Open. “Al momento questa è la scelta giusta. Non ho più il desiderio emotivo di competere ai massimi livelli”, ha detto l’australiana in un’intervista alla WTA, spiegando di voler “inseguire altri sogni”. Il primo è quello di diventare scrittrice: a breve uscirà Little Ash, il capitolo iniziale della sua saga di libri per bambini.

Tra le tenniste in attività, Simona Halep guida la classifica generale per vincite nei tornei: 38.9 milioni di dollari. Dietro la rumena ci sono la bielorussa Viktoryja Azaranka (34.4 milioni di dollari), la ceca Petra Kvitová (33.9 milioni) e la tedesca Angelique Kerber (31.7 milioni).

 

I tennisti più ricchi in assoluto

In assoluto, c’è qualcuno che batte Roger Federer: è Ion Țiriac. Appesa la racchetta al chiodo, il rumeno è diventato un imprenditore da 2 miliardi di patrimonio. Una fortuna accumulata grazie alla fondazione della prima banca privata nella Romania post-comunista e a una rete di assicurazioni, leasing, concessionarie auto e linee aeree. Țiriac è anche l’organizzatore del Master 1000 di Madrid.

Dietro Federer, Djoković, Nadal e Williams, ci sono lo scozzese Andy Murray (ancora in attività e con un patrimonio da 100 milioni di dollari) e l’ex numero 1 Maria Sharapova. La russa, 35 anni e un ritiro ormai datato 2020, è attivissima nel mondo dell’imprenditoria, in particolare nel settore delle criptovalute: è tra i principali finanziatori di MoonPay, la piattaforma per l’acquisto di Bitcoin ed Ethereum utilizzando la valuta flat. Il patrimonio della Sharapova è valutato 180 milioni di dollari.

Chiudono la classifica dei tennisti più ricchi in assoluto altri otto grandi ex: Andre Agassi con un patrimonio da 175 milioni di dollari, Pete Sampras e Steffi Graff con 150 milioni, John McEnroe con 100 milioni, Anna Kournikova e Li Na con 50 milioni e Björn Borg e Andy Roddick con 40 milioni.

 

Quanto guadagnano i tennisti?

La paga di un tennista dipende da numerosi fattori, in particolare i “Prize Money” (i premi in soldi ottenuti grazie alle vincite nei tornei), le classifiche, i contributi federali e gli accordi di sponsorizzazione. Ogni tennista ha uno stipendio fisso e una percentuale basata sulle prestazioni. Di solito le superstar del tennis guadagnano il 15% dei loro stipendi con i soldi che fanno sul campo e l’85% dalle attività fuori campo. Ma il guadagno effettivo varia sempre a seconda dei tornei, che offrono premi anche a chi perde al primo turno. Basti pensare che solo la qualificazione a Wimbledon frutta 90.000 euro. Ovviamente conta molto il tipo di tornei. Nei Futures, riservati ai tennisti più giovani o di bassa classifica per guadagnare punti e scalare il ranking, i montepremi oscillano tra i 10.000 e i 15.000 dollari e il vincitore conquista 2.000 dollari. Senza dimenticare che in tutti i tornei le vincite sono soggette al 38% di trattenute.

Secondo i calcoli di diverse federazioni internazionali, in media un giocatore minore arriva ad uno stipendio tra i 200.000 e i 300.000 dollari lordi a stagione. Come ha spiegato Medvedev, uno che fuori dal campo è sempre schietto e mai banale, in un mese un tennista può guadagnare una cifra che oscilla tra poco meno di 50.000 dollari e i 3 milioni, quando vince un torneo del Grande Slam. Gli US Open garantiscono 50.000 dollari agli eliminati al primo turno, gli Australian Open scendono fino a 30.000. “Al Master di Madrid la perdente solo nel primo turno riceveva 28-30.000 dollari, io quando ho vinto Wimbledon in doppio con Nastase nel 1970 ho ricevuto 100 dollari”, ha raccontato Țiriac.

 

L'infografica di Mint sulla media dei premi nei tornei del Grande Slam
L’infografica di Mint sulla media dei premi nei tornei del Grande Slam

Ciò che resta fisso per tutti i tennisti, uomini e donne al top o in fascia medio-bassa, sono i costi. Il magazine Mint spiega che ogni giocatore deve sostenere le spese per l’allenatore, il preparatore atletico, i medici, i fisioterapisti e i mental coach, le racchette, i viaggi, il cibo e l’alloggio per partecipare ai tornei, da moltiplicare per il numero di membri dello staff. L’ospitalità è spesso presa in carico dai tornei, che mettono a disposizione una diaria per i giocatori che non vogliono alloggiare nell’albergo ufficiale del torneo. Se per i tennisti d’élite ad abbigliamento e racchette pensano gli sponsor, per gli altri anche questa voce (compresa l’attività di incordatura, sempre a carico del tennista) ha un costo.

Si stima che i migliori 50 giocatori al mondo spendono tra i 175.000 e i 2 milioni di dollari all’anno. USTA, la federazione statunitense, calcola che un tennista professionista deve sborsare almeno 140.000 dollari all’anno per mantenersi. Quando ha superato il milione di dollari in premi guadagnati, l’azzurra Sara Errani ha confessato che con quella somma non era ancora riuscita a coprire le spese sostenute nel corso degli anni. Insomma, il tennis è uno sport ricco, ma c’è un forte divario tra i guadagni dei più forti e quelli di tutti gli altri. Questa la stima di spesa annua di un giocatore Top 50:

  • Allenatori: 1.5 milioni di dollari
  • Allenamenti: 250.000 dollari
  • Viaggi: 150.000 dollari
  • Accordatura e personalizzazione delle racchette: 40.000 dollari
  • Cibo: 30.000 dollari
  • Altre spese varie: 50.000 dollari
L'infografica di Mint sulle spese di un tennista
Mint analizza le spese dei tennisti Top 50: il successo ha un costo

 

Chi paga i tennisti?

Ma chi paga i tennisti e le loro spese? Nella maggior parte dei casi, almeno agli inizi, i tennisti stessi e le loro famiglie, poi subentrano i contributi delle federazioni di appartenenza e delle accademie, infine i tornei con i premi. Soltanto in un secondo momento, e per i giocatori di maggior talento che entrano nella Top 100, intervengono gli sponsor. È fondamentale, prima di diventare un professionista, il supporto delle federazioni e dei tennis center, i centri specializzati che fanno da talent scout ai giovani che aspirano ad intraprendere la carriera professionistica.

La questione dei premi è sempre molto dibattuta nel settore. I ranking ATP e WTA includono in media 1.500 giocatori tra uomini e donne. Per avere una carriera economicamente “sostenibile” da professionista, l’obiettivo è entrare continuativamente tra i primi 100. Ma spesso soltanto i primi 50 guadagnano davvero bene, fino a strappare stipendi milionari. D’altronde soltanto i primi 100 giocatori al mondo hanno diritto di accesso agli Slam e ai Master 1000, i tornei con i montepremi più alti. Tutti gli altri partecipano agli ATP 250 e ai circuiti minori che offrono premi meno remunerativi. Per raggiungere almeno il break even tra entrate e uscite e non andare in rosso, è necessario stazionare attorno alla posizione 350 del ranking.

 

La paga di un raccattapalle di tennis

Il raccattapalle è un mestiere faticoso, tanto è vero che per diventarlo bisogna studiare in appositi corsi che durano mesi e superare dure prove d’esame, specie per i tornei del Grande Slam. La maggior parte dei “ball boys” sono giovani (a Wimbledon l’età media è tra i 14 e i 18 anni), tesserati alle federazioni e presi dalle scuole di tennis. Non sono quasi mai pagati: lavorano in maniera del tutto volontaria e per passione perché da aspiranti giocatori hanno la possibilità di guardare da vicino i grandi campioni. In molti casi ricevono in omaggio buoni pasto, il pass per vedere le partite nei turni di riposo e materiale sportivo ufficiale del torneo: palline, maglie, cappelli, calzini, pantaloncini. L’unica eccezione riguarda lo US Open: nel torneo di Flushing Meadows i raccattapalle (che lanciano le palline invece di farle rotolare a terra) sono anche adulti e vengono pagati 11 dollari l’ora. Chi si distingue, è bravo per velocità, coordinamento e discrezione ed esprime la volontà di proseguire questa carriera, riceve ogni anno un aumento di retribuzione.

AUTORE

Alessandro Zoppo

Alessandro Zoppo

Ascolta musica e guarda cinema da quando aveva 6 anni. Orgogliosamente sannita ma romano d'adozione, Alessandro scrive per siti web e riviste occupandosi di cultura, economia, finanza, politica e sport. Impegnato anche in festival e rassegne di cinema, Alessandro è tra gli autori di Borsa&Finanza da aprile 2022 dove si occupa prevalentemente di temi legati alla finanza personale, al Fintech e alla tecnologia.

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