Il 15 agosto si celebrerà il Ferragosto, giorno in cui la tradizione cattolica ricorda l’Assunzione di Maria in cielo. In Italia è una festività civile riconosciuta, che nel 2025 cade di venerdì, aprendo di fatto la strada per un weekend lungo. Una combinazione che, oltre ad agevolare ferie e ponti, solleva questioni puntuali sul fronte retributivo.
Come viene trattato il 15 agosto nei contratti con paga mensile e oraria? Cosa cambia per chi lavora durante la festività? In quali casi non si percepisce alcuna maggiorazione in busta paga?
In questo articolo
- Ferragosto 2025: festività pagata anche in assenza di lavoro
- Il 15 agosto 2025 cade di venerdì: effetti sulla busta paga
- Ferragosto e maggiorazioni: quanto spetta a chi lavora
- Quando Ferragosto non dà diritto a ulteriori compensi
- Ferragosto 2025 e ferie: differenze nella maturazione
Ferragosto 2025: festività pagata anche in assenza di lavoro
La normativa italiana considera Ferragosto una festività infrasettimanale a tutti gli effetti, garantendo ai lavoratori il diritto all’astensione dal lavoro con retribuzione invariata. Il trattamento economico dipende però dalla tipologia contrattuale.
Per chi è assunto con una retribuzione mensile fissa, il 15 agosto è incluso nel compenso senza bisogno di ulteriori calcoli. Il lavoratore, in questo caso, riceve l’intero importo mensile a prescindere dalla presenza o meno di giornate festive.
Chi invece lavora con una retribuzione oraria, ha diritto comunque al pagamento del giorno festivo, solitamente pari alla media delle ore giornaliere contrattuali. Se l’orario è distribuito su cinque giorni, la festività viene pagata come una giornata da otto ore; se su sei giorni, la quota corrisponde a circa 6,67 ore.
Il 15 agosto 2025 cade di venerdì: effetti sulla busta paga
Il fatto che il 15 agosto cada di venerdì nel 2025 non modifica i principi giuridici applicabili alla festività, ma introduce un aspetto operativo rilevante per le imprese e per chi lavora nei servizi essenziali.
Chi è assente nella giornata festiva, per legge o per contratto, percepisce la retribuzione ordinaria. Al contrario, chi lavora durante Ferragosto ha diritto a una maggiorazione retributiva, la cui percentuale varia a seconda del CCNL di riferimento.
Nel commercio, per esempio, il lavoro nei giorni festivi può essere retribuito con una maggiorazione fino al 50%, mentre in settori come trasporto pubblico e sanità le indennità sono spesso superiori.
Occorre però distinguere le situazioni in cui la festività coincide con un giorno di riposo compensativo, come accade con i turni a rotazione. In tal caso, non è previsto alcun trattamento aggiuntivo. Inoltre, i lavoratori in sospensione dal lavoro superiore a 15 giorni consecutivi non maturano il diritto alla retribuzione della festività.
Ferragosto e maggiorazioni: quanto spetta a chi lavora
Chi lavora durante la festività di Ferragosto 2025 ha diritto a una maggiorazione economica rispetto alla normale paga oraria. Il valore esatto dipende dalle previsioni contrattuali.
Nell’ambito del commercio e della grande distribuzione, la festività lavorata è spesso compensata con una maggiorazione tra il 30% e il 50%. Nella logistica e nei servizi con apertura continuativa (come ospedali, sicurezza, trasporti), l’indennità può essere più alta, talvolta cumulabile con turnazioni notturne o domenicali.
Il lavoro festivo deve risultare da una richiesta esplicita o da una previsione del contratto individuale. In assenza di accordo, il lavoratore può rifiutare la prestazione nella giornata del 15 agosto, salvo che non sia stato pattuito diversamente all’atto dell’assunzione o da successivi accordi sindacali.
Quando Ferragosto non dà diritto a ulteriori compensi
Non tutti i casi di Ferragosto si traducono in un incremento della busta paga. Quando il 15 agosto cade in un giorno non lavorativo per il dipendente, ad esempio sabato o domenica, la normativa non prevede automaticamente un trattamento economico extra.
Secondo le interpretazioni prevalenti, Ferragosto non rientra tra le festività che garantiscono una indennità sostitutiva se coincidono con la domenica. Alcuni contratti collettivi, soprattutto nell’industria, riconoscono comunque un rateo compensativo pari a 1/26 della retribuzione mensile, ma si tratta di disposizioni contrattuali non estendibili a tutti i settori.
È importante anche sapere che nei casi in cui la giornata festiva coincida con assenze ingiustificate, malattie non certificate o sospensioni, non viene erogata alcuna retribuzione, nemmeno quella base.
Ferragosto 2025 e ferie: differenze nella maturazione
Il fatto che Ferragosto cada durante un periodo di ferie incide anche sul calcolo dei giorni maturati. La giornata festiva non viene scalata dalle ferie, ma rimane conteggiata come festività retribuita a parte. In altre parole, un dipendente in ferie dal lunedì al venerdì non vedrà conteggiato il 15 agosto come giorno di ferie effettivo, ma come giornata festiva retribuita.
Lo stesso principio si applica ai lavoratori part-time, purché il giorno in questione rientri tra quelli previsti dal loro piano settimanale. In caso contrario, la festività non viene riconosciuta in busta paga.









