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Fondi ESG: in Germania solo il 10% è sostenibile

Fondi ESG: in Germania solo il 10% è sostenibile

Spesso si è discusso sul fatto che i fondi ESG in realtà rispettassero i criteri per cui sono nati, ovvero investissero davvero il capitale raccolto in aziende che si attengono ai parametri ambientali, sociali e di governance. Le Autorità di Regolamentazione non sono troppo convinte e infatti sono state diverse le multe comminate da parte della Securities and Exchange Commission nei confronti di quei gestori che venivano meno agli impegni preposti.

La tecnica che molti hanno utilizzato è stata quella del greenwashing, ossia spacciarsi per fondi sostenibili per finalità di marketing e promozionali ma poi in realtà comportarsi in maniera controversa. Su questo aspetto anche l’Amministratore Delegato di Tesla Elon Musk è stato molto duro, affermando che la gran parte dei fondi ESG investono in aziende che dovrebbero migliorare il clima, invece lo peggiorano.

 

Fondi ESG: troppi investimenti nelle armi

Ma le cose stanno effettivamente così? Posto che non ci stanno dei criteri oggettivi per determinare con estrema certezza se un fondo sia effettivamente sostenibile o meno, una nuova ricerca realizzata dalla campagna ambientale Urgewald e dal promotore di finanza responsabile Facing Finance è arrivata a conclusioni importanti. Lo studio infatti afferma che solo il 10% dei fondi ESG per gli investitori al dettaglio in Germania non effettua investimenti controversi.

L’analisi ha esaminato un campione di 2.163 fondi, di cui 1.081 etichettati come sostenibili. Di questi ultimi, quindi, solo 107 evitava aziende quantomeno sospette. Tra i fondi meno virtuosi spicca l’Xtrackers MSCI Europe Energy ESG Screened ETF, che si è classificato come quello con la più alta concentrazione di attività controverse all’88,97%, seguito dallo Swisscanto EF Responsible Global Energy all’86,06%. Quanto riportato mostra un certo peggioramento rispetto alla stessa ricerca effettuata a dicembre del 2021, dove era stato mostrato come il 15% dei fondi ESG escludeva investimenti in società controverse.

I 2 attivisti hanno individuato grandi investimenti nelle società di difesa, dove il 40% dei fondi ESG si è cimentato. Questa è una cosa inaccettabile, secondo Thomas Küchenmeister di Facing Finance, in quanto la gran parte dei consumatori si oppone a tale forma di impiego del capitale. Küchenmeister credeva che la guerra Russia-Ucraina potesse aiutare a sganciare definitivamente i fondi sostenibili dalle armi, pertanto tutto ciò lo giudica assurdo. Julia Dubslaff di Urgewald invece ha lanciato un invito ai fondi a non investire nel gas naturale, sebbene tale tipologia d’investimento sia stata considerata sostenibile dall’Unione Europea. Tuttavia, essa tende a finanziare la guerra e questo viene meno all’osservanza dei criteri sociali.

 

AUTORE

Johnny Zotti

Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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