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Fondo indennità di risoluzione rapporto: cos’è, come funziona e chi ne ha diritto

Un agente richiede il FIRR sulla piattaforma Enasarco

Istituita nel 1938, Enasarco è la cassa degli agenti e dei rappresentanti di commercio che provvede alla previdenza e all’assistenza di queste categorie professionali. Uno degli strumenti dell’associazione è il Fondo indennità di risoluzione rapporto, meglio noto come FIRR. Un TFR che versano in cassa le aziende mandanti che hanno effettuato la prima iscrizione ad Enasarco (e sono in possesso del numero di posizione) e hanno confermato almeno un mandato di agenzia o rappresentanza commerciale. Prima di vedere nello specifico di cosa si tratta, non bisogna mai dimenticare che il FIRR è regolato dagli AEC, gli Accordi economici collettivi.

 

Cos’è il Fondo indennità di risoluzione rapporto di Enasarco

Il FIRR è un fondo che raccoglie tutte le somme accantonate presso Enasarco dalle aziende mandanti in favore dei propri agenti. Oltre ai contributi, infatti, le imprese hanno l’obbligo di versare una quota annuale ad Enasarco all’interno del fondo che sia rapportata alle provvigioni liquidate agli agenti. Il FIRR si paga alla cessazione del mandato di agenzia e il pagamento avviene direttamente da Enasarco (fatta eccezione per le quote accantonate dalle imprese ma non ancora versate alla fondazione) tramite accredito su conto corrente bancario o postale. Sulla liquidazione di agenti in forma individuale, S.a.s. e S.n.c. è applicata una ritenuta di acconto del 20%.

La cessazione del mandato per avere il FIRR deve essere comunicata entro 30 giorni. L’importo è calcolato in base al totale delle provvigioni concesse in un anno solare, alla tipologia di mandato (mono o plurimandatario) e al numero di mesi di durata. Le somme che vengono pagate subiscono infatti un trattamento previdenziale diverso a seconda della natura del compenso e di chi lo percepisce: le indennità sostitutive del preavviso sono totalmente imponibili (gli agenti in forma individuale devono versare il normale contributo ad Enasarco nel fondo previdenza, le società di capitali nel fondo assistenza), mentre le indennità suppletive di clientela e l’indennità FIRR sono esenti da contribuzione.

 

Come funziona il FIRR e chi ne ha diritto

Il funzionamento del FIRR è piuttosto semplice: ogni anno le aziende mandanti versano una somma nel fondo per i propri agenti e rappresentanti. Alla cessazione del mandato di agenzia, Enasarco liquida ad agenti e rappresentanti le somme accantonate. La domanda di liquidazione del FIRR non si fa di persona negli uffici o via posta con un modulo: va inviata sulla piattaforma InEnasarco accedendo con nome utente e password come azienda, come singoli agenti e rappresentanti e da parte di chi opera in forma individuale. In alternativa c’è l’app che si può scaricare gratuitamente su Google Play e su App Store. Soltanto le società di agenzia cessate o cancellate dal registro delle imprese e gli eredi di agenti scomparsi devono usare i moduli cartacei per la richiesta.

Nel caso in cui il mandato finisca nell’anno solare ancora in corso, il trattamento relativo a quell’anno viene liquidato dall’azienda direttamente all’agente. La scadenza è il 31 marzo dell’anno successivo: per esempio, il FIRR calcolato sulle somme liquidate all’agente nel 2024 deve essere versato entro il 31 marzo 2025. L’importo del contributo è calcolato in base a delle aliquote fisse che si applicano sugli importi liquidati agli agenti, a seconda che siano monomandatari o plurimandatari. Le aliquote ammontano al:

 

  • 4% sulle provvigioni fino a 12.400 euro all’anno per i monomandatari e fino a 6.200 euro all’anno per i plurimandatari;
  • 2% sulla quota delle provvigioni tra 12.400,01 e 18.600 euro all’anno per i monomandatari e tra 6.200,01 e 9.300 euro all’anno per i plurimandatari;
  • 1% sulla quota delle provvigioni oltre 18.600,01 euro all’anno per i monomandatari e oltre 9.300,01 euro all’anno per i plurimandatari.

 

Quando il rapporto tra impresa e agente comincia nel corso dell’anno solare, gli scaglioni vengono ridotti in proporzione ai mesi relativi di durata. Se invece il rapporto di agenzia finisce nel corso dell’anno solare, il contributo relativo all’anno di cessazione non deve essere accantonato presso Enasarco ma va liquidato direttamente all’agente. Nella piattaforma InEnasarco le società devono compilare la distinta inserendo le provvigioni dei propri agenti. Il contributo viene calcolato in automatico, altrimenti Enasarco mette a disposizione un pratico calcolatore online sul suo portale.

Non tutti gli agenti, i rappresentanti e i consulenti hanno diritto al FIRR: chi lavora per un’azienda che non applica gli AEC, ne viene escluso. Viceversa, hanno diritto all’indennità tutti i consulenti, gli agenti e i rappresentanti di commercio costituiti sia in forma individuale che in forma societaria, quindi chi opera:

 

  • in forma individuale;
  • come società di persone: S.a.s. e S.n.c.;
  • sotto forma di società di capitale: S.p.a. e S.r.l.

 

A partire dal 1° gennaio 2024, Enasarco ha introdotto la gestione separata del fondo di indennità, segregata rispetto all’attività di previdenza ed assistenza della fondazione e richiesta da tempo a gran voce da parte di FIARC e Anasf, la federazione degli agenti e rappresentanti di commercio e l’associazione di categoria dei professionisti che svolgono l’attività di offerta fuori sede e di consulenza finanziaria. Ora la richiesta di liquidazione può essere fatta direttamente dall’agente all’interno della propria area riservata sul portale InEnasarco.

“Se ne parlava da trent’anni, ma finalmente e grazie al contributo di tutti, andiamo a valorizzare uno strumento fondamentale, l’importanza del FIRR come protezione e garanzia futura viene finalmente posta con la giusta impostazione che dovrà diventare sempre più uno strumento personalizzato, in base alle proprie esigenze e opportunità”, ha dichiarato il presidente Alfonsino Mei, primo consulente finanziario alla guida della Fondazione.

AUTORE

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Alessandro Zoppo

Ascolta musica e guarda cinema da quando aveva 6 anni. Orgogliosamente sannita ma romano d'adozione, Alessandro scrive per siti web e riviste occupandosi di cultura, economia, finanza, politica e sport. Impegnato anche in festival e rassegne di cinema, Alessandro è tra gli autori di Borsa&Finanza da aprile 2022 dove si occupa prevalentemente di temi legati alla finanza personale, al Fintech e alla tecnologia.

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Una risposta

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