Gam: il lusso ha una marcia in più dei mercati emergenti

GAM: IL LUSSO HA UNA MARCIA IN PIU’ DEI MERCATI EMERGENTI

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A cura di Swetha Ramachandran, Portfolio Manager della strategia Luxury Brands di Gam Investments

L’ascesa dei millennial e della successiva Generazione Z, che attualmente ricopre 415 milioni di persone in Cina e 440 milioni in India, sta rivoluzionando il lusso, particolarmente interessante per chi, attraverso un’attenta ricerca, seleziona i singoli titoli da investire. E’ il consiglio, e l’analisi, di Swetha Ramachandran, Portfolio Manager della strategia Luxury Brands di Gam Investments.

“I consumatori finali cinesi continuano a essere un’area di primaria importanza se si considera che la loro middle class, in rapida via di sviluppo, è responsabile di circa un terzo della domanda dell’industria e di circa due terzi della crescita della stessa” fa notare l’analista Gam. Che aggiunge: “È anche interessante osservare che il 70% dei millennial cinesi è già proprietario di casa, quindi, a livello teorico, buona parte del loro reddito può essere utilizzato per spese discrezionali; ricerche suggeriscono che la classe media asiatica potrebbe essere responsabile per l’80% delle nuove spese al consumo nei prossimi cinque anni mentre un altro driver di crescita è la digitalizzazione, che sta aprendo nuovi canali di comunicazione tra i brand del lusso e i consumatori”.

A livello di società e di brand, secondo Swetha Ramachandran, le differenze in termini di performance tra vincitori e perdenti è molto più marcata rispetto al periodo precedente, e cioè nelle prime fasi dello sviluppo cinese, durante il quale la crescita della domanda di beni di lusso era stata positiva per l’intero settore. Inoltre, l’ultima fase dell’evoluzione del lusso, dai semplici beni (come ad esempio una borsa) ai servizi e alle esperienze come salute, benessere e viaggi (il cosiddetto “lusso esperienziale”) sta espandendo l’universo delle opportunità che si presenta agli investitori attivi. “Per queste ragioni crediamo che il settore sia particolarmente interessante per chi seleziona i singoli titoli in cui investire”.

Conclude l’analista di Gam: “Un approccio selettivo alla costruzione di portafoglio permette di generare un valore significativo nell’universo del lusso, ma il potenziale di investimento dell’industria in generale è evidente a seguito di uno studio dell’andamento storico degli indici Msci. Negli ultimi vent’anni, l’indice World Textiles, Apparel&Luxury Goods ha superato del 10% l’anno (in termini di crescita composta annualizzata) l’indice Msci Emerging Markets“. Dato che la maggior parte dei brand del lusso sono in mano a società europee o statunitensi, ecco perché allora, conclude Ramachandran: “Il livello di attenzione agli interessi degli investitori e della corporate governance nel settore è più elevato di quello registrato nell’azionario emergente”.

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