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Google (Alphabet) rischia multa da 2,1 miliardi di euro, cosa fare con l’azione

Nell'immagine i palazzo di una delle sedi di Google

Trentadue gruppi

 media, tra cui Axel Springer e Schibsted, hanno intentato contro Google, controllata di Alphabet, una causa da 2,1 miliardi di euro, sostenendo di aver subito perdite a causa delle pratiche della società nella pubblicità digitale. L’iniziativa, che coinvolge editori in Austria, Belgio, Bulgaria, Repubblica Ceca, Danimarca, Finlandia, Ungheria, Lussemburgo, Paesi Bassi, Norvegia, Polonia, Spagna e Svezia, giunge in concomitanza con il giro di vite delle autorità Antitrust sull’attività Google di advertising technology.

“Le società di media coinvolte hanno subito perdite a causa di un mercato meno competitivo, che è il risultato diretto della cattiva condotta di Google” si legge in comunicato degli studi legali Geradin Partners e Stek che rappresentano i trentadue gruppi media.

 

Azioni Alphabet: quotazioni rimbalzano sul supporto in area 132, attenzione alle resistenze

Quotate sul mercato tecnologico statunitense Nasdaq, le azioni Alphabet sembrano essere impostate al rialzo nel breve termine, anche grazie alla performance positiva registrata nella seduta di venerdì. Dopo un’apertura in linea con la chiusura precedente, infatti, le quotazioni hanno intrapreso fin da subito un andamento fortemente rialzista che le ha portate a realizzare un massimo sul livello 138,71.

Dopo il doppio massimo toccato a fine gennaio in area 155, l’azione ha drasticamente invertito la propria rotta con un perdurante movimento ribassista che si è arrestato solo all’inizio della scorsa settimana sul livello 132. Da quel momento i corsi hanno iniziato un rimbalzo, piuttosto timido a dire il vero, che ha comunque buone probabilità di allungare al rialzo fino al raggiungimento della resistenza rappresentata dalla trendline discendente di medio periodo.

Sarà proprio quest’ultimo livello lo spartiacque tra una positività ritrovata, qualora venisse superato, oppure la prosecuzione della negatività qualora  le quotazioni venissero nuovamente respinte verso il basso. L’incertezza della futura direzionalità è accentuata dal fatto che sebbene l’impostazione tecnica di Alphabet sia moderatamente rialzista, l’indice di riferimento Nasdaq si trova invece in una fase di euforia sui propri massimi storici.

Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile al superamento del livello 138,71 con target nell’intorno dei 142,10 dollari, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte solo alla violazione di quota 134,80 con obiettivo molto vicino al livello 131,55. L’impostazione algoritmica, comunque, vede i prezzi stazionare ancora al di sotto dell’indicatore Supertrend mentre sia l’indicatore Parabolic Sar che la media mobile a 25 sono diventati ribassisti a inizio febbraio. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’oscillatore RSI sia posizionato nell’area di “neutralità” vicino al livello 46.


L’andamento di breve termine del titolo ALPHABET

AUTORE

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Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi, trader specializzato nella negoziazione per conto proprio di futures, azioni ed ETF, italiani ed esteri, sia con strategie discrezionali che quantitative. È autore di alcune pubblicazioni sulle tecniche di trading, organizza periodicamente corsi di formazione ed è stato più volte relatore nei principali convegni dedicati alla finanza e agli investimenti sia in Italia che all’estero. Interviene spesso nelle trasmissioni televisive sul canale finanziario ClassCNBC e pubblica articoli per varie testate giornalistiche. Offre anche servizi di consulenza generica.

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