L’ottava arte muove l’economia: Le Guide de L’Espresso celebrano l’eccellenza italiana

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Al Teatro degli Arcimboldi di Milano, la cucina e il vino sono saliti sul palco come protagonisti di una narrazione che va oltre il gusto. Le Guide de L’Espresso hanno presentato la 46esima edizione dei volumi “I 1000 Ristoranti d’Italia” e “I 1000 Vini d’Italia”, consacrando l’”Ottava arte” come forma compiuta di cultura e, soprattutto, come motore economico nazionale.

Davanti a oltre mille ospiti — chef, produttori, operatori, istituzioni e stampa — si è celebrato il mondo dell’enogastronomia, uno degli asset fondamentali della filiera agroalimentare italiana che, secondo le ultime stime di Coldiretti, vale oltre 620 miliardi di euro e che conta 4 milioni di occupati. Numeri sostenuti anche dell’export che nel 2024 ha toccato un nuovo record di 69,1 miliardi di euro, in crescita dell’8% rispetto all’anno precedente.

In questa direzione, è bene ricordare, come evidenziato sul palco da Lino Enrico Stoppani, presidente Fipe, che solamente il settore della ristorazione ha generato un valore aggiunto di 59,3 miliardi di euro, segnando un aumento dell’1,4% sul 2023 e consolidando la ripresa post-pandemica. Il consumo fuori casa, settore chiave per l’occupazione e la distribuzione, ha superato i 96 miliardi di euro, mentre le imprese attive nella ristorazione si attestano intorno alle 328 mila unità. Numeri che raccontano un sistema solido ma chiamato a innovarsi, stretto tra inflazione alimentare, costi energetici e nuovi comportamenti di consumo.

 

In questo articolo: 

 

  • Dalla cultura al Pil
  • Le guide dell’Espresso e il valore della “Ottava Arte”
  • I premi

 

Dalla cultura al Pil

L’enogastronomia italiana non è più quindi soltanto espressione di identità culturale, ma una delle leve più rilevanti dell’economia reale. Lo ha ricordato, durante il suo intervento, il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida. “È la seconda volta che partecipo a questo straordinario evento, uno dei principali appuntamenti per la valorizzazione del settore enogastronomico italiano, che rappresenta reddito, ricchezza e cultura. Come governo abbiamo elevato la cucina italiana alla candidatura di patrimonio dell’Unesco e auspichiamo venga presto riconosciuta come tale”. 

Il ministro ha sottolineato come il comparto agroalimentare abbia raggiunto quest’anno un record di export, e che “i dazi devono spaventarci meno di quanto non ritenga la percezione più diffusa” sia perché “è una misura che coinvolge tutti i principali paesi”, sia perché difficilmente si potrà rinunciare “alla qualità dei cibi e dei vini italiani”. Sul tema vino, peraltro, Lollobrigida ha aggiunto che “non è soltanto alcol, ma un elemento identitario. Dire che danneggia la salute è un azzardo: va consumato con moderazione, ma va difeso come parte della nostra cultura e del nostro territorio”.

Dietro queste parole si intravede la visione di una politica economica che considera il gusto come strumento di diplomazia e competitività. Un qualcosa che si misura non solo nei ristoranti di alta cucina, ma anche nei flussi turistici legati al cibo e al vino, come evidenziato durante la serata anche da Dominga Cotarella, presidente di Fondazione Campagna Amica. D’altronde, secondo l’Associazione Italiana Turismo Enogastronomico, questo stesso asset vale oltre 40 miliardi di euro. 

 

Le Guide dell’Espresso e il valore della “Ottava arte”

La serata milanese, condotta da Guido Meda e Federica Masolin, ha raccontato la cucina e il vino come linguaggi universali, in grado di “parlare a tutti i sensi”, come ha sottolineato Emilio Carelli, direttore de L’Espresso: “Questa serata celebra le eccellenze italiane, ma soprattutto dà lustro a una filiera che costruisce cultura e lavoro. La cucina e il vino sono diventati la nostra forma più autentica di diplomazia economica”. 

Un concetto ribadito anche dal curatore de Le Guide de L’Espresso Luca Gardini, che ha guidato un anno di lavoro e oltre 60 mila chilometri di reportage: “Raccontare l’Italia del gusto significa raccontare chi siamo. Le Guide valorizzano chi, con talento e passione, trasforma il cibo e il vino in esperienze autentiche, offrendo una bussola sicura nel panorama enogastronomico italiano”.

 

I premi

Passando ai premi conferiti da Le Guide de L’Espresso, sono 21 i ristoranti che quest’anno hanno ottenuto il massimo riconoscimento dei 5 cappelli, tra cui 3 guidati da chef donne: Antonia Klugmann (L’Argine a Vencò), Jessica Rosval (Al Gatto Verde) e Nadia Santini (Dal Pescatore). Ben 6 ristoranti hanno raggiunto il punteggio massimo di 20/20: Osteria Francescana di Massimo Bottura, Cracco di Carlo Cracco, Reale di Niko Romito, Duomo di Ciccio Sultano e, per la prima volta, anche Villa Crespi di Antonino Cannavacciuolo e Madonnina del Pescatore di Moreno Cedroni.

Sul fronte del vino, 7 cantine hanno ricevuto il “110 cum laude”, il voto più alto conferito dalla Guida: Alta Mora, Castello di Ama, Elvio Cogno, Ferrari Trento, Giovanni Rosso, Podere Forte e Tenuta Sette Ponti.

Accanto ai massimi riconoscimenti, sono stati assegnati anche i premi speciali, pensati per valorizzare talenti capaci di imprimere direzioni inedite alla cucina e al vino italiani. Tra questi, il premio come Miglior Giovane è andato a Luca Adobati (Casa Romano) e il premio Miglior Outsider, un nuovo riconoscimento introdotto quest’anno, è stato consegnato ad Alberto Gipponi (Dina). Per i vini, invece, in primo piano il titolo di Miglior Vino Spumante, assegnato a Ferrari Trento di Matteo Lunelli, e il premio per il Miglior Produttore Under 40, conferito a Casanova di Neri, ritirato da Marianna Neri.

Immagine di Massimiliano Carrà

Massimiliano Carrà

Classe 1994 e laureato in scienze della comunicazione a Palermo (sua città natale), si è specializzato a Milano sostenendo un Master in Radio e New Media Management & Content al Sole 24 Ore. Iscritto dal 2020 all'Ordine dei Giornalisti pubblicisti, dopo le esperienze in Radio 24, Class Editori, Money.it, Forbes Italia e Il Giornale è entrato nel 2025 in Borsa&Finanza, dove si occupa di approfondimenti macro-economici, startup, interviste e imprenditoria. Ama lo sport, la letteratura, il cinema e il mare. Gli piace visitare posti nuovi e scoprire nuove culture.

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