I “6 Maxi Cash Collect” rappresentano un’evoluzione della tradizionale struttura dei Maxi Cash Collect, con l’obiettivo di migliorarne l’efficienza finanziaria e la gestione del profilo fiscale. La caratteristica distintiva consiste nell’erogazione, nei primi sei mesi di vita del prodotto, di sei cedole mensili incondizionate di importo significativo. A partire dal settimo mese, il certificato prevede cedole mensili condizionate, con effetto memoria, subordinate al rispetto di una barriera prefissata (generalmente pari al 50% del livello iniziale del sottostante).
Ad esempio, è possibile trovare sul mercato prodotti che pagano ogni mese, per i primi 6 mesi, tra il 3 e il 4% incondizionato e poi dal settimo mese in avanti cedole mensili condizionate con memoria tra lo 0,25% e lo 0,50%. L’investitore si trova così ad avere un prodotto che nei primi sei mesi paga tra il 18 e il 24% indipendentemente dall’andamento dei titoli sottostanti e poi cedole condizionate più contenute intorno al 4% annuo. Questa configurazione consente di concentrare una quota rilevante del flusso cedolare nella fase iniziale dell’investimento, indipendentemente dall’andamento dei sottostanti, fermo restando il rischio connesso alla natura condizionata della protezione del capitale a scadenza.
Da un punto di vista fiscale, essendo certificati e avendo una protezione condizionata del capitale a scadenza, tutte le plusvalenze (cedole ed eventuale capital gain) sono classificabili come redditi diversi, permettendo la compensazione di eventuali minusvalenze pregresse in portafoglio.
Un ulteriore elemento qualificante è rappresentato dal meccanismo di rimborso anticipato (Autocall) con trigger decrescente, attivo generalmente dal sesto mese. Il livello di barriera che porta al rimborso anticipato si riduce progressivamente nel tempo (fino ad arrivare al 60%-70%), aumentando la probabilità di richiamo anche in scenari di mercato moderatamente rialzisti o ribassisti. In caso di esercizio dell’Autocall alle prime finestre disponibili, l’investitore può realizzare, in un orizzonte temporale contenuto, una parte rilevante del rendimento atteso.
Qualora il prodotto non venga richiamato anticipatamente, a scadenza si applicano le condizioni tipiche dei Cash Collect: in presenza di sottostanti sopra la barriera finale, è previsto il rimborso integrale del valore nominale, oltre alle eventuali cedole non corrisposte grazie all’effetto memoria; in caso contrario, il rimborso sarà proporzionale alla performance del sottostante peggiore.
Rispetto al Maxi Cash Collect tradizionale — che concentra l’intero premio iniziale in un’unica cedola con conseguente adeguamento immediato del prezzo — la struttura “6 Maxi” distribuisce il flusso in modo graduale. Ciò determina un aggiustamento progressivo del valore del certificato e, in presenza di richiamo anticipato, può consentire una gestione più efficiente del profilo complessivo dell’investimento.
In conclusione. Nel Maxi Cash Collect classico, la cedola iniziale viene pagata tutta in un’unica soluzione e al momento dello stacco, il prezzo del certificato si riduce in misura proporzionale all’importo distribuito. L’investitore incassa così un importo utile a compensare minusvalenze in scadenza; tuttavia, se vende il certificato dopo lo stacco, realizza una nuova minusvalenza di pari entità, che viene semplicemente posticipata nel tempo dal punto di vista fiscale.
Il 6 Maxi Cash Collect, invece, distribuisce lo stesso ammontare, suddividendolo però in sei premi mensili. Nello scenario ideale, il certificato va in Autocall alle prime finestre disponibili e così l’investitore ha già incassato i maxi sei premi iniziali e riceve anche il rimborso del nominale. In questo caso non si limita a rinviare la minusvalenza, ma riesce effettivamente a compensarla. È qui che sta la differenza sostanziale: il Maxi classico tende a spostare il problema nel tempo, mentre il 6 Maxi offre la possibilità concreta di risolverlo.
A cura di Giulio Visigalli, Websim by Intermonte SIM, e di Giovanna Zanotti, Direttore Scientifico di ACEPI e Professore Ordinario dell’Università di Bergamo.









