Intesa Sanpaolo: conti e piano industriale, azioni verso nuovi massimi?
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Intesa Sanpaolo: conti e piano industriale, azioni verso nuovi massimi?

Intesa Sanpaolo: conti e piano industriale, azioni verso nuovi massimi?

Sono conti record quelli presentati da Intesa Sanpaolo che ha visto un 2021 chiuso con ricavi a 20,786 miliardi (20,4 nel 2020) ed un utile balzato del 27,7% a 4,185 miliardi di euro. Nel solo IV trimestre la società ha realizzato ricavi per 5,02 miliardi ed un utile a 179 milioni rispetto ad una perdita di 3,093 miliardi registrata a fine 2020. Per il 2022 la banca milanese stima profitti netti superiore ai 5 miliardi di euro con un payout ratio al 70%.

Nel corso della presentazione dei dati l’istituto ha presentato anche il nuovo piano industriale che vede nel 2025 un utile netto di 6,5 miliardi e un aumento del Rote a circa il 14 per cento. Il nuovo piano d’impresa prevede anche una significativa riduzione del profilo di rischio cercando di diventare in questo modo una banca a ‘zero Npl’; per arrivarci si prevedono crediti deteriorati ridotti nel 2025 a 9,3 miliardi di euro al lordo delle rettifiche, da 15,2 miliardi nel 2021, e a 4,6 miliardi al netto, da 7,1 miliardi dell’anno appena passato.

L’ad Carlo Messina ha costruito il nuovo piano basandolo su 5 pilastri: forte riduzione del profilo di rischio, con un conseguente taglio del costo del rischio; una riduzione strutturale dei costi, resa possibile dalla tecnologia. Intesa Sanpaolo punta anche su una crescita delle commissioni, trainata dalle attività di Wealth Management, Protection & Advisory; un forte impegno Esg, con un posizionamento ai vertici mondiali per l’impatto sociale e grande focus sul clima. Infine l’ultimo pilastro del piano sono le persone del Gruppo ritenute la “risorsa più importante”.

Per quanto riguarda la politica dei dividendi la banca proporrà una cedola di 7,89 centesimi di euro per azione come saldo dividendi. Il ritorno per gli azionisti sarà complessivamente di 4,9 miliardi, perché il cda oltre a 1,5 miliardi di saldo dividendi 2021 ha deliberato un buy back da 3,4 miliardi.

 

Intesa Sanpaolo: analisi tecnica e strategia operative

L’impostazione di fondo del titolo è al rialzo, con una struttura grafica che si è ulteriormente rafforzata nelle ultime sedute grazie alla rottura delle ex resistenze poste nei pressi dei 2,58 euro. La debolezza odierna, che va letta all’interno di un classico “sell on news”, non cambia al momento la view rialzista, ma potrebbe al contrario rappresentare una nuova occasione di acquisto con target posizionati sui massimi giornalieri nei pressi dei 2,78 euro. Nel caso in cui questi livelli dovessero essere superati, il titolo potrebbe accelerare ulteriormente al rialzo mettendo nel “mirino” il prossimo target posto sui 2,85 euro.

Al contrario, segnali di debolezza arriverebbero con discese sotto i primi importanti supporti situati in area 2,45 euro, aprendo  la porta ad una fase correttiva che avrebbe un primo target sui 2,35 euro (dove transita sia la media mobile a 50 giorni che quella a 200) e a seguire verso l’area dei 2,30 euro.

 

AUTORE

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Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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