La famiglia di Etf Income Advantage di Invesco si arricchisce di un nuovo prodotto che combina l’esposizione al Nasdaq 100 con la generazione di un flusso di reddito mensile. Il nuovo etf, denominato Nasdaq-100 Income Advantage UCITS ETF, punta a rispondere a una domanda crescente di soluzioni che affianchino al potenziale di crescita dell’equity un profilo di volatilità più contenuto e una maggiore prevedibilità dei flussi.
Si tratta del nono etf di Invesco quotato in Europa con esposizione agli indici Nasdaq, che si affianca a soluzioni fisiche, basate su swap e a una versione equal-weight del Nasdaq-100. Con il nuovo lancio, la gamma di Etf Nasdaq di Invesco gestisce oltre 22 miliardi di dollari.
“Abbiamo assistito a una crescente domanda di strategie gestite attivamente. Lo scorso anno abbiamo lanciato sei etf gestiti attivamente in Europa, raccogliendo 1,1 miliardi di dollari in gestione, pari al 15% del totale del settore proveniente da etf attivi di nuova emissione e il massimo tra tutti i fornitori in Europa. Il nostro ultimo lancio riflette un nuovo tipo di Etf attivo, costruito attorno a un approccio di base che replica un benchmark molto diffuso e utilizza una strategia di opzioni gestita attivamente per soddisfare in modo più efficace determinate esigenze degli investitori” ha commentato Matthew Tagliani, responsabile dei prodotti Etf Emea di Invesco.
In questo articolo:
- La struttura del nuovo etf di Invesco
- Reddito anche dagli indici che pagano meno dividendi
La struttura del nuovo etf di Invesco
Dal punto di vista tecnico, l’Etf Invesco si distingue per una costruzione ibrida. La componente azionaria è gestita in modo passivo e mira a replicare l’andamento dell’indice Nasdaq 100, mentre la generazione di reddito è affidata a una strategia sulle opzioni gestita attivamente. L’obiettivo è duplice: garantire una partecipazione significativa alla performance del benchmark tecnologico e, allo stesso tempo, offrire un rendimento mensile stabile con una volatilità inferiore rispetto all’indice sottostante.
Il portafoglio è progettato per bilanciare crescita e protezione: la componente equity consente di restare esposti ai grandi nomi della tecnologia statunitense, mentre le opzioni mirano a generare premi ricorrenti, contribuendo alla stabilità dei flussi e alla mitigazione delle perdite nelle fasi di mercato negative. La gestione della componente di income è affidata al team Global Strategies di Invesco, che ha il compito di regolare dinamicamente l’allocazione tra le diverse componenti per ottimizzare rendimento, volatilità e protezione.
“La nostra strategia options-based income, ci consente non solo di generare flussi di cassa, ma anche di sfruttare il potenziale di crescita al rialzo e mitigare il rischio di ribasso. Adotteremo un approccio attivo e sistematico, progettato per adattarsi ai mutevoli scenari di mercato, puntando a garantire al contempo un equilibrio costante dei risultati per i nostri investitori: rendimento mensile stabile, partecipazione al rialzo e contenimento del rischio di ribasso” ha spiegato John Burrello, senior portfolio manager Global strategies dell’asset manager. Identificato con il ticker QQIA e il codice Isin IE0007YZZZN7, il nuovo etf di Invesco prevede un’incidenza annuale dei costi dello 0,4%.
Reddito anche dagli indici che pagano meno dividendi
Dal punto di vista dell’investitore, il nuovo Etf Invesco si rivolge a chi cerca una soluzione azionaria core con una componente di reddito più strutturata rispetto ai tradizionali Etf su indici growth, tipicamente caratterizzati da dividendi contenuti. Chris Mellor, responsabile della gestione dei prodotti azionari Etf Emea di Invesco, ha chiarito che “Nonostante il flusso di reddito mensile relativamente elevato che si prevede di ottenere da questo etf, la struttura è concepita per produrre un rendimento totale che dovrebbe attrarre molti investitori a lungo termine”. Secondo Mellor, “l’etf può soddisfare le esigenze degli investitori che desiderano una forte esposizione al rinomato benchmark Nasdaq e che sono disposti a rinunciare a parte del potenziale di rialzo in cambio di una mitigazione del ribasso e di una fonte costante di rendimento mensile”. Un ulteriore elemento distintivo, ha sottolineato, è che il flusso di reddito “derivante dai premi delle opzioni non è esposto ai consueti rischi legati ai tassi di interesse e alla performance delle società associati alle tradizionali strategie di reddito obbligazionario o da dividendi”.









