Nella prima puntata della settimana di Investv, il format realizzato da Vontobel Certificati dove si sfidano trader e capitani, si confronteranno Tony Cioli Puviani per la squadra dei trader e Riccardo Designori per quella dei capitani. La trasmissione come di consueto è visibile in diretta streaming ogni giorno dalle ore 10 sul canale YouTube di Vontobel certificati.
Il riassunto della puntata del 2 aprile
Nell’ultima puntata della passata ottava si sono sfidati Carlo Vallotto per la squadra dei trader e Pietro Origlia per quella dei capitani.
Il primo trader ha presentato una strategia short intraday sull’oro, con un ingresso a 4.554 dollari, uno stop a 4.654 dollari e un target a 4.440 dollari. A fine seduta l’operazione non entrando nell’area indicata non si è attivata.
Pietro Origlia ha invece presentato una strategia rialzista multiday sulle azioni Unicredit, con un ingresso a 61,4 euro, uno stop a 59,9 euro e un target situato a 65,9 euro. Con una chiusura del titolo bancario a 62,66 euro, l’operazione rimarrà valida per le prossime giornate.
Investv: i temi della puntata odierna
Mentre si avvicina l’ultimatum dato da Trump all’Iran per cercare di arrivare a uno stop del conflitto in Medio Oriente, le Borse europee riaprono le contrattazioni vicini ai livelli della chiusura di giovedì scorso. Tra i market mover della seduta da monitorare l’indice Pmi dei servizi europeo, che nel precedente mese di marzo dovrebbe essersi attestato a 50,1 punti, in calo rispetto ai 51,9 punti registrati nel precedente mese di febbraio.
Nel corso della trasmissione andremo a monitorare la situazione presente sul Wti, con i prezzi che si mantengono vicini ai top di periodo in area 115 dollari. Cosa attenderci per le prossime giornate?
Infine, tra le azioni da seguire a Piazza Affari troviamo Leonardo con il numero uno del Gruppo Roberto Cingolani che potrebbe non essere confermato alla scadenza del suo mandato, Inwit che ha chiuso il 2025 con ricavi in aumento del 4% a 1,08 miliardi di euro, Unicredit con gli analisti di Morgan Stanley che hanno abbbassato il target price a 84 euro dai precedenti 95,5 euro e infine Prysmian con la stessa Morgan Stanley che ha alzato il target price da 75 euro a 95 euro.









