Nella terza puntata della settimana di Investv, format realizzato da Vontobel Certificati che vede sfidarsi la squadra dei trader e quella dei capitani, si confronteranno Pietro Di Lorenzo e Pietro Origlia. La trasmissione come di consueto è visibile in diretta streaming ogni giorno dalle ore 10 sul canale YouTube di Vontobel certificati.
Il riassunto della puntata del 2 luglio
Nella puntata di ieri si sono confrontati Giancarlo Prisco per la squadra dei trader e Pietro Origlia per quella dei capitani. Il primo trader ha proposto una strategia short multiday sull’indice S&P 500 con un ingresso in area 5.500 punti, uno stop situato a 5.558 punti e un obiettivo posto a 5.444 punti. A fine giornata l’operazione, non entrando nei livelli segnalati, non si è attivata.
Pietro Origlia ha invece presentato una strategia multiday short sul titolo Stellantis con un’entrata in area 18,23 euro, uno stop a 19,16 euro e un target posto a 17,55 euro. Con una chiusura del titolo in area 18,21 euro, l’operazione rimarrà valida per le prossime giornate.
Investv: i temi della puntata odierna
I nuovi record storici registrati nella serata di ieri da Nasdaq ed S&P500, nello specifico il 32° del 2024 per l’S&P 500, impattano sui listini azionari europei che, dopo le vendite di ieri, hanno inaugurato la terza seduta dell’ottava in generale territorio positivo. In questo contesto l’attenzione di oggi sarà rivolta a una serie di dati macroeconomici. Tra questi sia l’indice Pmi servizi europeo, atteso in contrazione nel mese di giugno a 50,8 punti, che la stima dei nuovi salariati non agricoli USA nel settore privato (ADP) che dovrebbero passare dalle 153 mila unita del precedente mese di maggio a 163 mila.
Nel corso della trasmissione andremo ad analizzare la situazione tecnica e grafica presente sull’oro, i cui prezzi si sono portati a contatto con la trendline ribassista che parte dai massimi storici. Quali i prossimi target in caso di superamento di questi livelli?
Tra le storie da seguire a Piazza Affari troviamo Bper Banca con Unipol che ha aumentato la sua quota al 24,62% del capitale, Banca MPS con la scadenza del lock-up da del Mef, Eni con Morgan Stanley che ha riavviato la copertura sul titolo con la raccomandazione Equal-weight e infine Stellantis che nel secondo trimestre ha registrato un calo del 21% di immatricolazioni negli Stati Uniti.









