Nell’ultima puntata della settimana per Investv, format realizzato da Vontobel Certificati che vede sfidarsi ogni giorno due squadre di trader capitanate da Riccardo Designori e Pietro Origlia, scenderanno in campo Riccardo Zago per la squadra gialla mentre per la squadra azzurra ci sarà Lorenzo Sentino.
Inoltre dalla sede di Francoforte ci sarà Jacopo Fiaschini, a capo del desk italiano dell’emittente. Nel corso del suo intervento, il manager farà il punto su alcune delle ultime novità portate sul mercato nostrano da Vontobel. Focus odierno sulla sostenibilità con i nuovi prodotti, dedicati agli investimenti sostenibili, Memory Cash Collect Certificate Act ESG; l’uso di questi strumenti ci permette di mantenere la rotta anche sui mercati più turbolenti e di raggiungere rendimenti conformi al mercato con minori oscillazioni, migliorando, quindi, la gestione dei rischi. Con i giusti investimenti ESG, gli investitori possono dare impulso al cambiamento positivo puntando su imprese che davvero riflettono la propria responsabilità. L’appuntamento come di consueto è visibile in diretta streaming ogni giorno della ore 10 sul canale YouTube di Vontobel certificati.
Il riassunto della puntata di giovedì 10 Febbraio
Nella puntata di ieri erano ospiti per la squadra gialla Alessandro Aldrovandi mentre per la squadra azzurra Filippo Giannini. Il primo ha proposto una strategia short sul Nasdaq 100 che prevedeva un ingresso in area 15.000 punti con un target nei pressi dei 14.920 punti ed uno stop sui 15.039 punti. Al contrario la squadra azzurra ha messo in campo un’operazione ribassista sul Gold con ingresso in area 1.833,5 dollari con un target ribassista in area 1.820 dollari ed uno stop a 1.840 dollari. Tutte e due le operazioni sono andate in stop segnando una performance negativa dell’1,45% per la squadra gialla e dell’1,77% per il team della squadra azzurra.
Investv: i temi della puntata dell’11 febbraio 2022
Nella puntata odierna due i temi principali: da una parte l’inflazione americana, che balzando sui massimi dal 1982 potrebbe spingere la Federal Reserve ad essere più aggressiva in tema di tassi di interesse, e dall’altra i “rumors” di una possibile acquisizione del Banco Bpm da parte di Unicredit, evento questo che potrebbe rimettere in moto il risiko bancario nel nostro Paese.









