Nella seconda seduta della settimana di Investv, format realizzato da Vontobel Certificati che vede sfidarsi la squadra dei trader contro quella dei capitani, si confronteranno rispettivamente Vincenzo Penna e Riccardo Designori . L’appuntamento come di consueto è visibile in diretta streaming ogni giorno dalle ore 10 sul canale YouTube di Vontobel certificati.
Il riassunto della puntata del 5 febbraio
Nell’ultima puntata della scorsa settimana si sono confrontati Tony Cioli Puviani per la squadra dei trader e Pietro Origlia per quella dei capitani. Il primo trader ha proposto una strategia ribassista multiday sul Bund che prevedeva un ingresso in area 134,75 euro, con uno stop situato a 135,75 e un obiettivo posto a 133,75 euro. A fine seduta l’operazione, non entrando nei livelli segnalati, non si è attivata.
Pietro Origlia ha invece presentato una strategia multiday ribassita sul titolo Tim che prevedeva un’entrata in area 0,2824, con uno stop situato a 0,292 euro e un target posto a 0,268 euro. Anche in questo caso l’operazione non entrando nei livelli segnalati non si è attivata.
Investv: i temi della puntata odierna
Nonostante la deludente chiusura di Wall Street nella serata di ieri, i principali mercati azionari del Vecchio continente hanno inaugurato la seconda seduta dell’ottava all’insegna degli acquisti. In questo contesto a migliorare il sentiment sul mercato troviamo il forte aumento degli ordinativi industriali in Germania, che nel mese di dicembre sono saliti dell’8,9% rispetto al mese precedente e del 2,7% su base annua.
Nel corso della trasmissione andremo ad analizzare la situazione presente sul FTSE Mib, le cui quotazioni si confermano oltre la soglia psicologica dei 31.000 punti. Quali i prossimi target al rialzo ed i primi sostegni da monitorare?
Infine tra i temi da seguire a Piazza Affari troviamo Intesa Sanpaolo, Fineco e Anima chiamati alla prova dei conti annuali, Eni che sarà lo sponsor ufficiale della Serie A per il prossimo campionato, Unicredit con JP Morgan che ha alzato il target a 35 euro e infine STMicroelectronics dopo che Infineon ha rivisto al ribasso le previsioni sul 2024.









