Nell’ultima puntata della settimana di Investv, il format realizzato da Vontobel Certificati dove si sfidano trader e capitani, si confronteranno Gianvito D’Angelo per la squadra dei trader e Riccardo Designori per quella dei capitani. La trasmissione come di consueto è visibile in diretta streaming ogni giorno dalle ore 10 sul canale YouTube di Vontobel certificati.
Il riassunto della puntata del 28 maggio
Nella puntata di ieri si sono sfidati Enrico Gei per la squadra dei trader e Pietro Origlia per quella dei capitani. Il primo trader ha presentato una strategia ribassista in ottica multiday sul FTSE Mib, con un ingresso posizionato a 49.750 punti, uno stop situato a 49.950 punti e un target posto a 49.450 punti. L’operazione andando in stop ha visto una performance negativa del 2,47%, comprensiva di una leva del 6,15%.
Pietro Origlia ha presentato una strategia long multiday sulle azioni Banco BPM, con un ingresso situato a 13,2 euro, uno stop situato a 12,69 euro e un target posto a 14,95 euro. In questo caso l’operazione non entrando nell’area indicata non si è attivata.
Investv: i temi della puntata odierna
Le speranze sempre più crescenti di un’intesa tra Usa e Iran per arrivare a una fine del conflitto in Medio Oriente impattano positivamente sulle Borse europee che hanno aperto l’ultima seduta della settimana in territorio rialzista.
In questo clima è proseguito il trend ascendente dei listini asiatici che, grazie alla buona performance del settore tecnologico, hanno terminato le contrattazioni sui nuovi massimi di periodo, con Tokyo in crescita del 2,53% e il Kospi coreano del 3,5%. Nel corso della trasmissione andremo a monitorare la situazione presente sul Nasdaq, con le quotazioni che si sono spinte sui nuovo massimi assoluti. Quali ora i prossimi obiettivi?
Infine tra le azioni da seguire a Piazza Affari troviamo Eni che ha raggiunto un accordo con Seri per lo sviluppo della filiera delle batterie stazionarie, Banco Bpm e Mps che starebbero proseguendo i contatti per un’eventuale integrazione, Poste italiane con Beremberg che ha alzato il target da 28,1 euro e 30,6 euro e infine il settore Difesa con il governo italiano che potrebbe utilizzare solo 4-5 miliardi di euro dei fondi Ue contro i 14,9 miliardi di euro inizialmente previsti.









