Nella terza puntata della settimana di Investv, format realizzato da Vontobel Certificati che vede sfidarsi la squadra dei trader e quella dei capitani, si confronteranno Antonio Landolfi e Pietro Origlia. La trasmissione come di consueto è visibile in diretta streaming ogni giorno dalle ore 10 sul canale YouTube di Vontobel certificati.
Il riassunto della puntata del 3 dicembre
La seduta di ieri ha visto confrontarsi Giancarlo Prisco per la squadra dei trader e Riccardo Designori per quella dei capitani. Il primo trader ha proposto una strategia multiday long sull’indice S&P500 con un ingresso in area 6.051 punti, uno stop situato a 6.033 punti e un obiettivo posto a 6.085 punti. Con una chiusura dell’indice in area 6.062 punti, la strategia rimarrà valida per le prossime sedute.
Riccardo Designori ha invece presentato una strategia multiday long sul titolo Stellantis con un’entrata in area 11,818 euro, uno stop a 11,23 euro e un target posto a 12,82 euro. In questo caso l’operazione non entrando nei livelli segnalati non si è attivata.
Investv: i temi della puntata odierna
In una giornata ricca di dati macroeconomici e con lo sguardo rivolto anche alla crisi politica in Francia, i listini azionari del Vecchio continente hanno inaugurato la nuova seduta in leggero territorio positivo. Tra i dati da seguire nelle prossime ore troviamo la variazione dell’occupazione non agricola statunitense, che nel mese di novembre dovrebbe aver creato 166 mila nuovi posti di lavoro, in rallentamento dai 233 mila del precedente mese di ottobre.
Nel corso della trasmissione andremo ad analizzare la situazione presente sul FTSE Mib, le cui quotazioni si sono portate sopra la soglia dei 34.000 punti. Quali i prossimi target sopra questi livelli?
Infine, tra i titoli da seguire a Piazza Affari troviamo Campari che ha annunciato l’arrivo di Simon Hunt come nuovo amministratore delgato del gruppo, Stellantis che guarda, secondo le indiscrezioni non confermate, a Luca Maestri, direttore finanziario di Apple per il ruolo di amministratore delegato, e infine Banca MPS con la salita di Caltagirone al 5% del capitale della banca senese.









